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Perché ci piacciono le cose adorabili

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Quando vediamo cose adorabili, tutti proviamo una sensazione di tenerezza. Sembra ci sia una motivazione scientifica dietro tutto ciò.

Tutto ciò che è esteticamente bello e adorabile piace alla maggior parte delle persone. Ovviamente de gustibus non est disputandum. Persino le persone con un cuore di pietra si sciolgono quando vedono qualcosa di davvero adorabile. Dai coniglietti pelosi, ai cuccioli, dai neonati che vocalizzano ai ricci che si abbracciano. Gli esseri umani di entrambi i sessi amano le cose adorabili. E non facciamo discriminazioni: amiamo cose di tutti i tipi. Ma a cosa è dovuto?

Da dove deriva il piacere per le cose adorabili

Il comportamento che ci porta ad adorare questa tipologia di cose ha a che fare con la sopravvivenza della specie. Siamo guidati dalle cose adorabili perché siamo naturalmente portati a notare i neonati. L’attrazione che abbiamo nei loro confronti dipende da una sensazione di necessità di protezione che suscitano in noi. Nati così vulnerabili che fanno scattare una risposta super protettiva. Il nostro amore per le cose adorabili ci rende più in grado di interagire e prenderci cura dei bambini.

È un’assicurazione per la vita che ci assicura che sopravvivranno e continueranno la specie umana. Infatti senza i bambini non potrebbe andare avanti la specie umana.

L’amore per i neonati è così forte che ci innamoriamo di qualsiasi cosa facciano di carino. Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che gli esseri umani reagiscono allo stesso modo per i cuccioli di qualsiasi specie, che siano gattini o bruchi pelosi. Questo perché siamo predisposti a riconoscere gli indizi dell’“adorabilità”, come una testa sproporzionatamente grande. Altri indizi sono gli occhioni, le guance paffute, la fronte larga, il corpo rotondeggiante e la morbidezza. Insieme, questi tratti sono conosciuti come “segnali infantili”. Vederli attiverà il sistema mesocorticolimbico, che dà una sensazione di euforia simile a quella degli oppioidi. Attivando i recettori del glutammato, che attivano nel cervello un senso di ricompensa e divertimento, siamo stimolati a cercare altre cose adorabili.

Siamo persino attratti da oggetti inanimati che danno la sensazione di “neonato”.

Dai palloncini a segni di interpunzione come la virgola, il trattino o le parentesi, ci sono oggetti che ci fanno reagire come se si trattasse di bambini. Infatti, più un oggetto, un animale o una persona è adorabile, più è grande la risposta degli esseri umani.

Scienza delle cose kawaii

Il comportamento che attrae la mente dell’uomo verso cose belle e adorabili fu studiato da uno psicologo austriaco Konrad Lorenz. Nel 1943 Lorenz diceva che il modello delle cose belle era basato sull’aspetto dei bambini piccoli. Le caratteristiche che sono occhi grandi, naso piccolo, fronte ampia e lineamenti tondi. Questi elementi sono collegati direttamente dal nostro cervello ai bambini piccoli e indifesi il che fa scaturire un impulso al prendersene cura.

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In Giappone questo genere di cose vengono definite come kawaii. Secondo uno studio giapponese vedere questa tipologia di oggetti fa aumentare la concentrazione proprio come se fosse necessario occuparsi di un bimbo. Ci sono stati esperimenti in cui si sono fatte vedere delle cose adorabili agli intervistati e si è notato che la loro visione stimola la parte del cervello che è collegata al piacere.

Ci sono delle differenze culturali che possono influire sul concetto di adorabili e carino. Certi studi hanno evidenziato come i sudcoreani hanno un’opinione più alta delle cose carine. Questo è spiegabile attraverso l’atteggiamento culturale che hanno, infatti hanno culture meno individualiste dando così valore a qualsiasi membro della società sia i deboli che i bambini. Mentre nella cultura americane è esattamente il contrario.

Cose adorabili e le donne

Le donne paiono essere più soggette alle cose belle rispetto agli uomini. La spiegazione di tutto ciò è da ricercare nel ruolo storico delle donne.

In primis le donne sono delle madri e quindi si occupano dei bambini. Alcuni studiosi si sono interrogati su questo comportamento cercando di capire se fosse dovuto ad una società sessista che vuole che il sesso femminile sia trattato come delle bambine. Tuttavia non ha tutte le donne piacciono le cose kawaii, anche se sono una minoranza. Sembra che la mentalità che si nasconde dietro alle cose carine favorisca un non affermarsi come persone adulte.

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