Come prevenire e curare il mal di testa cronico

Il mal di testa, se non curato in maniera opportuna ed efficace, può degenerare in una grave cefalea. Scopriamo insieme i dettagli.

Tutti abbiamo sofferto almeno una volta nella vita di mal di testa. Quello che all’inizio può essere un normale fastidio, se non curato in maniera accurata, può degenerare in cefalea cronica. Scopriamo insieme quindi come prevenire e soprattutto curare il mal di testa.

Mal di testa e postumi da sbornia

Consumare quantità eccessive di alcool è il modo perfetto per scatenare un mal di testa allucinante. Non solo l’alcool dilata i vasi sanguigni ma è anche un diuretico, ossia provoca disidratazione ed escrezione di sali e minerali fondamentali.

Inoltre, la maggior parte delle bevande alcoliche contiene impurità chimiche chiamate congeneri che contribuiscono a loro volta ai sintomi post-sbornia.

Il rimedio principale per rimediarsi dei postumi da sbornia è bere molta acqua per reidratare i liquidi persi e assumere a piccole quantità zuccheri.

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Il consumo di fruttosio, cioè uno zucchero che si trova nella frutta e nel miele, a volte è consigliato come rimedio naturale per portare l’equilibrio chimico nella norma dopo il consumo eccessivo di alcool.

Farmaci contro mal di testa

Allora, quali farmaci sono utili per trattare i mal di testa e come agiscono? Innanzitutto ci sono due approcci principali per trattare il mal di testa tramite assunzione di medicinali.

Trattamenti acuti

I trattamenti acuti o abortivi sono impiegati per trattare il mal di testa al suo insorgere immediato. Tuttavia, quando un paziente soffre di mal di testa frequenti, questo genere di terapia potrebbe non essere efficace. In questo caso quindi varrà la pena prendere in considerazione uno schema posologico regolare che preveda l’assunzione di farmaci preventivi in grado innanzitutto di bloccare l’insorgere dei mal di testa.

Per i mal di testa più lievi o quelli ai primi stadi, i farmaci analgesici da banco sono spesso efficaci allo scopo.

Esempi comuni sono l’acetaminofene (Tylenol) e i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’aspirina e l’ibuprofene.

Gli analgesici da banco operano agendo sui centri del dolore nel cervello oppure riducendo l’infiammazione che circonda le cellule nervose sensibili al dolore.

Analgesici a base di caffeina

Alcuni analgesici comuni contengono caffeina, utile per trattare mal di testa poiché velocizza l’assorbimento dei farmaci nel flusso sanguigno. Dato che la caffeina è un eccitante che può alterare il flusso di sangue all’interno del cervello, i livelli anormali di tale sostanza possono essere un’ulteriore causa dei mal di testa.

Per esempio, se provi a eliminare l’assunzione di caffeina di punto in bianco, ti priverai di una sostanza stupefacente che il corpo è abituato ad avere. La sua privazione quindi comporterà lo sbilanciamento delle altre sostanze chimiche nel cervello e condurrà alla manifestazione di sintomi di astinenza – inclusi forti mal di testa.

Farmaci triptani

Altri medicinali per le terapie acute hanno il compito di agire direttamente nelle zone che si sa essere coinvolte nei mal di testa. Ad esempio, i farmaci classificati come triptani o ergotaminici sono usati per combattere le emicranie tramite il restringimento dei vasi sanguigni dilatati e la correzione del bilanciamento delle sostanze chimiche nel cervello.

Per velocizzarne il rilascio nel flusso sanguigno, essi vengono somministrati in spray nasali oppure tramite iniezione. Per quanto riguarda le emicranie, questi metodi di somministrazione per via parenterale sono fondamentali poiché i disturbi dell’apparato digerente insieme alle emicranie possono interferire con l’assorbimento dei farmaci assunti.

Anche il rilascio rapido dei farmaci è importante per quanto riguarda le cefalee a grappolo, poiché quest’ultime possono verificarsi velocemente e senza alcun preavviso.

Farmaci contro l’emicrania

I trattamenti acuti per le cefalee a grappolo possono presentare similitudini con quelli per trattare le emicranie, anche a volte respirare ossigeno puro dietro una mascherina oppure gli spray nasali anestetizzanti, come la lidocaina, possono dare sollievo.

Quando i medicinali di norma usati per le terapie acute non sono sufficienti per alleviare il dolore di un forte mal di testa allora il medico potrebbe prescrivere farmaci narcotizzanti più forti. Tuttavia, visto che questi tipi di farmaci favoriscono l’assuefazione, i dottori evitano di prescriverli quando è possibile.

Trattamenti farmacologici preventivi

I pazienti che soffrono di frequenti mal di testa a volte si avvalgono di trattamenti farmacologici preventivi, impiegati per ridurre la possibilità che si ripresenti un nuovo attacco.

Per esempio, quattro medicinali approvati dalla FDA per la prevenzione dell’emicrania sono stati comunemente in uso per molti anni. Quando tali trattamenti convenzionali si rivelano inefficaci a ridurre la frequenza di mal di testa potrebbero essere prescritti in alternativa alcuni farmaci antidepressivi.

Questi ultimi sono pensati per agire sul bilanciamento di serotonina, una sostanza chimica nel cervello che è spesso coinvolta nello sviluppo dei mal di testa, visti i suoi effetti suoi vasi sanguigni. Tuttavia, i trattamenti preventivi raramente hanno successo perciò è fondamentale avere a disposizione i farmaci per la terapia acuta come supporto.

Ma i medicinali sono l’unico modo per trattare i mal di testa? Vedremo alcune alternative nella pagina successiva.

Quando è troppo è troppo

Prendere frequentemente troppe medicine può davvero contribuire a innescare molteplici mal di testa chiamati cefalee da rebound. Fortunatamente questo tipo di mal di testa di solito sparisce dopo che il paziente smette di assumere i farmaci. L’abuso di medicinali da banco tipici possono anche portare a problemi gastrointestinali o cardiovascolari.

Come prevenire i mal di testa

Anche un’ampia varietà di trattamenti senza l’impiego di farmaci e di terapie può essere usata per alleviare o prevenire i mal di testa.

Evitare lo stress

Uno dei modi più semplici per prevenire i mal di testa è evitare i fattori di innesco che li provocano.

Dato che lo stress è uno dei fattori di innesco più comunemente riportati di emicranie, una prima linea di difesa utile per chi ne soffre è ridurlo tramite la gestione delle proprie agende giornaliere.

Lo stress fisico e mentale può derivare dai cambiamenti della tua routine quotidiana perciò un modo per ridurre i livelli di stress è mantenere costante il tuo programma giornaliero che riguarda le ore di sonno, di attività fisica e dei pasti.

Mangiare sano e bilanciato

Altri fattori di innesco non potrebbero essere così semplici da identificare. Certi alimenti e bevande, le condizioni atmosferiche e gli sbalzi ormonali sono solo alcuni dei fattori fisici e ambientali che possono contribuire a certe tipologie di mal di testa.

Poiché è difficile individuare il principale responsabile in ogni singolo caso, alcuni soggetti considerano utile tenere un resoconto dettagliato, ossia un diario della cefalea. In esso un soggetto descrive accuratamente i dettagli di ogni mal di testa che lui o lei sperimenta ed elenca tutte le condizioni rilevanti e i fattori che li riguardano.

Attraverso il confronto dei fattori comuni che ricorrono nella maggior parte dei mal di testa, spesso i principali fattori di innesco possono essere individuati e quindi evitati in futuro.

Training di rilassamento

Un altro modo per ridurre i livelli di stress e combattere i mal di testa è il training di rilassamento. In questo caso, il paziente impara tecniche specifiche che si possono usare per rilassare il corpo e la mente.

Lo step successivo potrebbero essere i trattamenti di biofeedback (retroazione biologica), in cui un equipe specializzata consente al paziente di apprendere come rafforzare il controllo di determinate risposte fisiche legate allo stress.

Per esempio, l’equipe potrebbe monitorare il battito cardiaco, la temperatura corporea o la tensione in determinati muscoli, consentendo al paziente di capire quali modi di pensare o azioni posso influenzare e controllare queste reazioni. Una volta che il paziente apprende come esercitare un controllo migliore di queste risposte collegate allo stress, l’equipe non sarà più necessaria.

Agopuntura

Altri trattamenti meno convenzionali potrebbero comprendere terapie naturali, l’agopressione o l’agopuntura. Il soggetto che svolge una ricerca tra queste tipologie di terapie alternative dovrebbe assicurarsi di fare affidamento srau uno specialista con una formazione adeguata e le credenziali appropriate.

Poiché i dottori, gli scienziati e i tecnici apprendono sempre nuove informazioni sul cervello e il sistema nervoso, saranno sviluppati nuovi metodi più efficaci per combattere il mal di testa.

Ad esempio, i trattamenti farmacologici specialistici potrebbero un giorno rappresentare l’alternativa più adatta per la cura di ciascun paziente poiché si basano sulle sue condizioni specifiche e sulla costituzione corporea.

Stimolazione cerebrale profonda

Un ulteriore esempio è la tecnica chiamata stimolazione cerebrale profonda, già utilizzata per trattare determinati disturbi del cervello attraverso la stimolazione di specifiche zone cerebrali per mezzo di piccoli impulsi elettrici. Nelle sperimentazioni esplorative, tale tecnica è stata usata per controllare con efficacia mal di testa altrimenti ritenuti incurabili.

Per tutte le informazioni concernenti mal di testa e dolore, leggete gli articoli nella pagina successiva.

Un trattamento peggiore del mal di testa

Un antico rimedio inglese per i mal di testa consisteva nel bere un aspro intruglio a base di succo di sambuco, cervello di mucca e sterco di capra.

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