Ravanelli: tutto ciò che c’è da sapere

I ravanelli sono alimenti ricchi di benefici grazie alle proprietà uniche che contengono. Conosciamoli meglio e vediamo anche le controindicazioni.

I ravanelli, conosciuti anche come rapanelli, sono vegetali ricchi di benefici per la salute. Originari dell’Asia, questi piccoli alimenti sono ricchi di acqua e poveri di calorie. Scopriamo quali sono tutte le proprietà contenute al loro interno e vediamo anche quali sono le controindicazioni.

Benefici dei ravanelli

I ravanelli sono molto ricchi di benefici per la salute, infatti questi vegetali contengono delle proprietà molto importanti per l’organismo. Grazie al contenuto di potassio e alla grande quantità di acqua, i ravanelli sono capaci di contrastare la ritenzione idrica e la cellulite stimolando la diuresi in maniera naturale. Il potassio contrasta anche la pressione alta dal momento che aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso.

Questi vegetali sono ideali quando ci si trova a dieta in quanto sono poveri di calorie e contengono anche un basso indice glicemico. I ravanelli hanno anche delle proprietà disintossicanti che lo rendono molto utile per l’organismo. Grazie alla fibra presente e allo zolfo che contiene, questo vegetale è detox ed elimina le tossine evitando che si accumulino.

Non tutti lo sanno, ma i ravanelli sono utili anche per calmare la tosse e rilassare il sistema nervoso. Per ottenere questi benefici vi suggeriamo di assumere un cucchiaino di succo puro di ravanello per intensificare la sua azione calmante. I ravanelli sono anche utili per contrastare i danni ossidativi provocati dai radicali liberi.

I ravanelli sono anche in grado di leinire il prurito provocato dalle punture di insetti. In questo caso vi suggeriamo di applicare una fettina di rapanello sulla zona interessata dalla puntura. Sono anche utili per ridurre la formazione dei parassiti all’interno dell’intestino.

Controindicazioni

I ravanelli possono avere alcune controindicazioni se vengono consumati in quantità esagerate. Nel caso di un consumo eccessivo infatti possono sorgere dei problemi intestinali e di flatulenza. Il loro consumo è sconsigliato per chi soffre di gastrite, colite, colon irritabile, reflusso gastrofaringeo e calcoli renali.

Scritto da Elisa Cardelli

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