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Sostegni da utilizzare per ernia inguinale

ernia inguinale

Che tipi di sostegni si possono utilizzare per curare l'ernia inguinale? Come avviene la sua operazione e cos'è la fascia contenitiva?

Parliamo di ernia inguinale e dei sostegni che si possono utilizzare per trarre beneficio. Che cos’è, intanto, l’ernia inguinale? Cos’è la cintura inguinale e la fascia per ernia?

Cos’è ernia inguinale

Cerchiamo di dare una definizione di ernia inguinale. Con il termine ernia si intende la fuoriuscita di viscere o di parte di esse dalla cavità che normalmente le contiene. Se siamo in presenza di un ernia di tipo inguinale, vuol dire che questa fuoriuscita la troviamo nella regione inguinale.

Ovviamente, ci sono dei casi più o meno gravi. Nei casi più gravi si tratta di una tumefazione chiaramente visibile, che troviamo a livello dell’inguine. Inizialmente non si vede, poi, con il passare del tempo, si inizia ad intravedere. Spesso è presente dolore, anche in fase iniziale.

Si tratta di una patologia molto comune. Sono più colpiti gli uomini delle donne. La motivazione è di carattere anatomico. Il canale inguinale dell’uomo, infatti, presente differenze rispetto a quello della donna e tutto ciò ne favorisce la comparsa.

Nell’uomo, questo canale è più vulnerabile rispetto a quello femminile.

Ecco perché, spesso, sono gli uomini a soffrire di ernia inguinale anziché le donne.

Generalmente, si stima che l’ernia inguinale sia una patologia diffusa negli adulti di mezza età ma, in alcuni casi, possono essere colpiti anche bambini o anziani.

Esistono molti tipi di ernia, ma quella inguinale fa parte dell’80% dei casi. In genere appare più sul lato destro del corpo, invece del sinistro. In alcuni casi, però, è bilaterale. Gli altri tipi di ernia sono al disco, iatale, ombelicale, diaframmatica e crurale.

Spesso, l’ernia inguinale non ha sintomi. In determinati casi, invece, il dolore può essere forte. Può comparire una sensazione di peso o di bruciore. Il dolore spesso passa mettendosi in una posizione comoda, per ricomparire magari nell’alzarsi dalla posizione seduta o a letto.

In alcuni casi, la fuoriuscita di viscere può rimanere intrappolata e strozzarsi. Si tratta di una complicanza che, comunque, è molto rara.

Si stima che appartenga al 4% dei casi. In questo particolare frangente, compaiono fortissimi dolori addominali, ma anche vomito, fino ad arrivare alla pericolosa peritonite.

L’ernia strozzata richiede un intervento chirurgico immediato. Se non curata, l’orifizio che si forma diventerà sempre più grande. Oltre a prendere il canale inguinale, piano piano andrà a scendere verso il basso, fino ad arrivare alla fuoriuscita del sacco scrotale.

Tipi di sostegni

Esistono diversi tipi di sostegni per contenere un ernia inguinale. Ci sono, in commercio, alcuni slip contenitivi, ma anche delle fasce o delle cinture che possono fare al caso proprio. In commercio si trovano dei boxer che servono proprio per contenere ernie inguinali allo stato iniziale.

In attesa di operazione, magari, è possibile utilizzare questo stipo di sostegno. Spesso permettono una perfetta vestibilità. Quando dovrebbero essere usate? Possiamo usarle sia nella pre operazione, che nel post.

Chi ha fattori predisponenti alla possibilità di sviluppare un’ernia inguinale può utilizzare questo tipo di boxer.

Può essere usato anche a scopo preventivo, oppure in vista di un intervento chirurgico.

Nel caso in cui si voglia ridurre il rischio di recidive dovute al post operazione, si può utilizzare questo tipo di sostegno. Anche le persone che hanno un’ernia riducibile e non complicata possono trarre vantaggio dall’uso di questi boxer contenitivi. Se si vuole, quindi, sottoporsi all’intervento chirurgico, ma non nell’immediato, è possibile usare questo tipo di prodotto.

Generalmente, questo tipo di boxer ha tessuto antibatterico, che permette grande comfort ed igiene, cercando di evitare il più possibile la proliferazione di batteri e di cattivi odori.

Vi sono, infatti, delle caratteristiche antibatteriche che rimangono inalterate, anche dopo tantissimi lavaggi. E’ possibile usarlo per prevenire la formazione di recidive e, spesso, è costituito da materiale anallergico, così da poter essere usato a diretto contatto con la pelle.

Cintura inguinale

La cintura inguinale per ernia è un altro tipo di prodotto che si può utilizzare per contenere un’ernia inguinale, anche in vista di un’operazione.

Questa evita la formazione di recidive, ma permette anche di contenere i sintomi e l’avanzamento dell’ernia già presente.

Anche questo prodotto è acquistabile su Internet o nei negozi di articoli medici. Si tratta di prodotti che hanno diverse caratteristiche. Innanzitutto, anche se l’ernia è da un lato solo, queste cinture inguinali permettono di aiutare le ernie anche bilaterali, onde evitare così la formazione anche dall’altra parte. Ricordiamo che sua amazon si possono acquistare numerosi prodotti per la cintura inguinale, vi segnaliamo di seguito i due prodotti più venduti

Abbiamo visto come possa essere usata come pre o post intervento. Vi sono dei cuscinetti al suo interno a pressione regolabile, che servono a posizionare la cintura in modo preciso, per garantire una giusta compressione.

Usare la cintura inguinale permette anche di ridurre i sintomi della stanchezza e dello sforzo legati alla presenza di ernia inguinale, nonché a ridurre l’eventuale dolore nella zona.

E’, inoltre, regolabile e permette di ridurre la possibilità di attrito e irritazione sulla pelle, dato che spesso è realizzata con materiali anallergici, per un comfort maggiore.

In genere, si tratta di un prodotto che si può anche lavare. Questo tipo di cinture, in genere, viene consigliato caldamente da medici, ma anche da ortopedici e chiropratici, anche in virtù di un’eventuale operazione successiva. In genere si usa assieme all’intimo e si lava a mano, meglio se a basse temperature, come ad esempio a trenta gradi.

L’unica controindicazione derivante dall’uso della cintura per ernia inguinale sta nell‘allergia ai materiali. Spesso, infatti, questi prodotti sono composti di lattice o gomma. E’ sempre meglio controllare il materiale con cui è stato realizzato il prodotto, onde evitare spiacevoli situazioni come dermatiti nella zona.

Dopo il lavaggio, è consigliabile far asciugare con cura la cintura, prima di andarla ad utilizzare. La cintura umida, infatti, non avrà lo stesso potere rispetto al prodotto asciutto. Per questo motivo, è necessario stare attenti anche all’umidità.

Fascia per ernia

Per curare o per dilazionare nel tempo i sintomi di un’ernia inguinale, si possono usare anche sostegni del calibro di fasce. La fascia per ernia è molto utilizzata non solo per problematiche relative all’inguine, ma anche per ernie ombelicali.

La fascia per ernia è in grado di aderire perfettamente all’addome e ha alcuni gancetti sul lati che sono riassorbibili. La rendono, in questo modo, simile al velcro.

Spesso si usa per ridurre il rischio di comparsa di dolore, pre o post operatorio. Vi sono delle fasce che sono proprio auto aderenti. Queste permettono una fissazione sicura e sono spesso prodotte con materiali tipo poliestere.

Queste fasce spesso hanno imbottiture removibili, che permettono di premere con più o meno forza sull’inguine. Sono spesso leggere e confortevoli, così tanto da poter essere indossate sotto i vestiti. Sono, inoltre, realizzate in materiale morbido e anallergico.

La formazione di un’ernia, inguinale o no, non regredisce. Non esistono, inoltre, farmaci che possono risolvere questo tipo di patologia. Per questo motivo, l’operazione è spesso l’unica soluzione da prendere in considerazione. Abbiamo visto come, però, l’uso di eventuali sostegni possa allungare i tempi dell’operazione, dando un immediato beneficio a breve o medio termine.

Nel lungo termine, però, l’operazione è da considerare. In genere, questo tipo di operazioni è molto semplice. Si svolge in day hospital, con anestesia locale. Già dopo pochi giorni il soggetto in questione può riprendere le sue normali attività quotidiane.

E’ considerato uno degli interventi chirurgici più eseguiti al mondo, tanto da essere ormai diventata un’operazione di routine. Spesso, l’operazione consiste nell’applicare sotto la cute una piccola rete di materiale biocompatibile. Questa rete contiene l’ernia e rinforza la parete addominale.

Generalmente, l’operazione sta nel riparare il cedimento a livello muscolare che ha portato alla fuoriuscita di viscere nel canale inguinale. Questo viscere, in sede di operazione, viene prontamente ricollocato nella sua posizione originaria da parte del medico operante.

L’intervento in genere dura davvero poco: si va dalla mezz’ora per i casi più semplici fino ad arrivare ai 45 minuti per i casi più complicati, ad esempio di ernia “strozzata”.

L’anestesia somministrata in genere è locale ma, in alcuni casi, si parla di anestesia generale, soprattutto nei casi più gravi. Conclusa l’operazione, il chirurgo andrà a richiudere l’incisione con punti di sutura. In alcuni casi, questi punti sono riassorbibili, cioè cadono da soli a ferita rimarginata.

Nella fase post operatoria, è possibile che per qualche giorno il paziente continui ad avvertire dolore. In questi casi, i medici consigliano la somministrazione di paracetamolo o di un altro antidolorifico.

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