Cardamomo: tanti consigli per trarre i suoi benefici

Il cardamomo è una spezia molto conosciuta in tutto il mondo. Quali sono i suoi benefici e le sue proprietà? Come si usa?

Il cardamomo è una spezia dalle mille proprietà. Trarre i suoi benefici è molto semplice. Quali sono le sue proprietà e come può essere utilizzato per considerarlo un alleato di bellezza, oltre che una semplice spezia?

Proprietà del cardamomo

Il cardamomo è chiamato anche con il nome di Elettaria.

Si tratta di una pianta che ha origini tropicali e che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, come lo zenzero. Si tratta di una spezia molto antica. Già ai tempi dei Greci e dei Romani era conosciuta e utilizzata.

Oggi è considerata come la terza spezia più cara del mondo, dopo lo zafferano e la vaniglia, che rappresentano la prima e la seconda posizione.

Esistono differenti tipi di cardamomo, che si trovano in diverse zone del mondo.

Il cardamomo verde (chiamato anche vero cardamomo) fa parte dell’Elettaria cardamomum e si trova in Malesia, in India e in Iran. Differente è il cardamomo di Ceylon che, come dice la parola stessa, proviene dalla zona dello Sri Lanka. Questa ha il nome di Elettaria repens.

Simile al cardamomo è l’Amomum. Di che si tratta. Ve ne sono di differenti tipi: il cardamomo nero o nepalese si chiama, ad esempio, col nome botanico di Amomum subulatum.

E’ il più conosciuto e, come è facile immaginare, proviene dal Nepal, anche se è diffuso anche nel Sikkim. E’ forse il meno caro di tutti, proprio perché se ne trova davvero in molta quantità.

L’Amomum costatum è, invece, un tipo di cardamomo che proviene dal Vietnam e dalla Cina, mentre il compactum è chiamato anche come cardamomo del Siam e viene dalla Thailandia e dalla Birmania.

Vi sono, poi, altri tipi di cardamomo che sono sempre del genere Amomum, ma che sono leggermente differenti.

Si tratta del tipo marrone, di quello di Giava, del Bengala, il Kravan, il cardamomo bianco e quello rosso.

Le proprietà del cardamomo sono davvero tante. La medicina ayurvedica la considera come una spezia utile per curare le malattie del sistema urinario, ma anche per malesseri come la tosse, il mal di stomaco e la diarrea.

E’, inoltre, utile per la cura delle emorroidi, nonché per liberare le vie respiratorie, migliorando anche raffreddori o mal di gola.

Riesce, inoltre, a combattere la stanchezza che spesso accompagna gli stati influenzali. Il cardamomo è, inoltre, utilizzato per curare denti o gengive infiammate, ma anche per curare il colon irritabile. Infine, sembra essere particolarmente utile come antidoto contro il veleno di serpenti e di scorpioni.

Benefici sulla salute

I benefici sulla salute del cardamomo sono molteplici, come abbiamo avuto modo di vedere. Dobbiamo considerare, però, che questo è molto calorico.

100 g di cardamomo apportano ben 311 calorie. Dobbiamo stare attenti, quindi, se dobbiamo fare diete dimagranti. I carboidrati sono presenti in una buona quantità, così come le proteine, i grassi, il sodio e la fibra alimentare. E’ assente, invece, come in molte altre spezie, il colesterolo.

I suoi benefici sono conosciuti fin da tempi antichi. Con il cardamomo, gli antichi Greci e Romani realizzavano profumi. Nell’antico Egitto, invece, si bruciava il cardamomo nell’aria per avere effetti benefici. Anche oggi, nell’industria cosmetica, si possono trovare molti profumi, lozioni o creme al profumo di cardamomo, segno che anche oggi questa spezia continua ad essere apprezzata per le sue proprietà.

E’ considerata, inoltre, una spezia afrodisiaca. Se ne parla, infatti, anche nei racconti di “mille e una notte”. In India, esiste una vera e propria tradizione legata al cardamomo.

Viene considerata come una spezia così delicata, da poter essere toccata e raccolta solo da mani di donne. Nelle zone del Kashmir, invece, alcuni semi di cardamomo vengono incastonati in gioielli da mettere al polso delle spose, per buon auspicio.

Pelle radiosa con il cardamomo

Non tutti sanno che il cardamomo è anche un alleato per la cura della pelle. La pelle giova dei trattamenti al cardamomo. E’, infatti, una spezia essenziale per ciò che riguarda la medicina ayurvedica e, spesso, è usata nei massaggi di questo tipo. L’olio essenziale che ne deriva dallo schiacciamento dei semi, assieme ad altri ingredienti, ha effetti davvero terapeutici.

L’olio di cardamomo è considerato un anti infiammatorio, ma anche un antisettico. Se ne apprezzano, inoltre, le qualità diuretiche e stimolanti. Si utilizza tantissimo anche nell’aromaterapia, proprio per le sue virtù tanto decantate.

Abbiamo già visto che può essere utilizzato come profumo, per stimolare i sensi. Molti prodotti per il viso, anche detergenti, hanno essenza di cardamomo. E’ una spezia anche riscaldante e viene così usata in bagnoschiuma, polveri e altri tipi di prodotti per il corpo e per il viso.

A volte, il cardamomo nei cosmetici viene aggiunto per mascherare i cattivi odori. Vi sono, infatti, dei prodotti che, almeno inizialmente, possono avere un cattivo odore. Un esempio è il sapone.

Aggiungere a questo l’olio di cardamomo potrà mascherare l’odore e, in tale modo, si avranno anche i benefici della spezia, che andrà a calmare e a lenire la nostra pelle. A volte, l’olio di cardamomo viene usato anche per cosmetici che si applicano sulle labbra, come rossetti o burro di cacao.

Consigli d’uso

Vediamo, adesso, alcuni consigli d’uso del cardamomo. Ormai è diffuso anche in tutta Europa, ma possiamo dire che le sue virtù sono apprezzate soprattutto in Oriente e nei paesi arabi in generale. Il suo odore è particolarmente forte e il sapore può essere piccante e fruttato.

Viene spesso usato in cucina, per dare sapore ad arrosti, primi piatti a base di carne o di pesce, ma non solo. Il cardamomo trova largo impiego anche nella preparazione dei dolci, come creme o torte al cioccolato. In genere, si tolgono le bacche di cardamomo a fine cottura, per evitare di masticarle e di trovarle nelle preparazioni varie.

Il cardamomo è una spezia che fa parte del curry, assieme a tante altre. E’ un ingrediente fondamentale anche del garam masala, che è tipico dell’India, ma anche del Pakistan.

In alcuni casi viene usato per aromatizzare il tè e il caffè, mentre è l’ingrediente principale del qahwa, ovvero il caffè arabo. In questa preparazione viene miscelato al caffè vero e proprio, in percentuali differenti. A volte, la percentuale di questa spezia è addirittura superiore al caffé, a seconda del gusto personale.

Come si preparare il qahwa? Si deve aggiungere due o tre semi di cardamomo nella polvere di caffè. Una volta pronto, la tradizione orientale vuole vederlo servito già zuccherato, magari con l’aggiunta di panna montata. In cucina, nelle zone dell’India e del Pakistan viene molto usato in piatti a base di riso.

In Vietnam è un ingrediente essenziale per il Pho, una minestra di tagliatelle molto caratteristica della zona e particolarmente aromatica. Il suo uso è diffuso anche nelle zone dell’Europa del Nord, dove viene impiegato per preparare un dolce che si chiama Käffebrod.

Si tratta di un dolcetto, tipo pasticcino, che si usa per accompagnare il caffè o il tè. Infine, il cardamomo è usato anche nell’industria dei liquori. E’ un ingrediente del glogg, una bevanda alcolica proveniente dalla Svezia, ma lo usiamo anche in alcuni amari e digestivi anche in Italia.

Ovviamente, l’uso del cardamomo, così come di tutte le altre spezie, deve essere dosato con cura.

Tisane e infusi al cardamomo

Esistono anche molte tisane e infusi che si possono preparare a base di cardamomo. Generalmente, si usano i semi o i baccelli di cardamomo. Si vanno a schiacciare con un coltello, per poterli aprire leggermente. Si mette, poi, il tutto a bollire in mezzo litro di acqua con due o tre fettine di zenzero fresco.

Dobbiamo portare il tutto a bollore. Quando l’acqua bolle, si può aggiungere a piacere anche una stecca di cannella e un po’ di pepe nero, facendo ancora cuocere per altri cinque minuti. Poi si spegne il tutto, si copre e si lascia la tisana in infusione per circa quindici minuti. Trascorso questo tempo si va poi a filtrare bene e si potrà poi bere.

Si tratta di una tisana riscaldante, che fa bruciare il metabolismo e i grassi in generale. Le virtù del cardamomo e dello zenzero vengono potenziate dalle spezie come cannella e pepe nero. Questa è solo una delle innumerevoli tisane che si possono realizzare con il cardamomo. Vi sono, infatti, tantissime ricette in merito.

Con il cardamomo, magari con l’aggiunta di finocchio e zenzero, si possono realizzare anche infusi dimagranti e detox. Vediamo come. Abbiamo bisogno di un cucchiaino di cardamomo bio, meglio se acquistato in negozi che vendono prodotti biologici, un cucchiaino di zenzero in polvere o fettine di radice di zenzero, succo di limone, un cucchiaino di semi di finocchio.

Dobbiamo spezzettare le bacche di cardamomo, prelevare i semini e mettere a bollire il tutto con lo zenzero, in polvere o a fettine. Facciamo bollire per qualche minuto e poi abbassiamo la fiamma.

Spegniamo il cuoco e aggiungiamo poi i semi di finocchio. Teniamo in infusione per circa quattro o cinque minuti, uniamo il succo di limone, filtriamo attraverso un colino e beviamo.

Il cardamomo è sconsigliamo se si soffre di calcolosi renale o biliare. Dobbiamo stare attenti alle interazioni con i farmaci. I farmaci antiaggreganti, ad esempio, potrebbero creare interazioni con l’uso di questa spezia.

Per questo motivo, è sempre meglio chiedere consiglio al nostro medico curante prima di iniziare una cura a base di questa benefica spezia. Sarà lui a dire se possiamo farlo oppure no, tenendo conto della nostra storia familiare e delle nostre patologie.

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Scritto da Alice Sacchi
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