Training autogeno: a cosa serve e come praticarlo

Il training autogeno è molto utile per ritrovare il benessere e la calma sia mentale che fisica. Vediamo insieme quali sono i migliori esercizi.

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento nata agli inizi del secolo scorso dal neurologo e psichiatra Johannes Heinrich Schultz. Si tratta di esercizi fisiologici e razionali sono destinati a rilassare profondamente la mente e il corpo. Lo scopo di questa pratica è quella di aiutare a liberare e dare sollievo alla mente sottoposta alle diverse pressioni psichiche.

Training autogeno: cos’è

Il training autogeno insegna a produrre una sensazione di calore e di pesantezza in tutto il tuo corpo, portando in tal modo un profondo stato di rilassamento fisico che favorisce sia la salute fisica che la pace mentale. Per avere benefici è bene praticare con costanza questa tecnica, essa infatti permette di avviare una sorta di processo di cambiamento duraturo. Ciò avviene grazie a una specie di autosuggestione che è capace di migliorare il contatto con il proprio Io.

Il training autogeno è in grado di aiutare chi lo pratica sia a usare le capacità mentali in modo molto più efficiente a livello quotidiano, sia a risolvere eventuali disturbi di origine psicosomatica che possono dipendere da diversi fattori negativi esterni.

Benefici del training autogeno

Il training autogeno offre benefici su tre diversi piani:

  • Psicologico: può infatti dare una mano a recuperare il benessere psicologico migliorando la stabilità mentale e il modo di vivere la quotidianità.

    È in grado di rendere meno importanti le reazioni negative e donare la leggerezza per vivere bene.

  • Fisico: è in grado di dare benessere anche a livello fisico permettendo di sentirsi meglio grazie al sollievo derivante dal fatto che si senta meno stress.
  • Fisiologico: è capace di migliorare il sistema nervoso vegetativo e quello endocrino portando quindi grandi benefici all’organismo.

Questi benefici derivano dal fatto che questa tecnica è in grado, attraverso diversi esercizi mirati, di far rilassare i muscoli contratti involontariamente.

Ciò avviene intervenendo sul sistema nervoso autonomo, ovvero al di fuori del tuo ambito di controllo volontario. Andando a modificare il comportamento di alcune parti del corpo, sarete infatti in grado di avere il controllo della sfera psichica e potrete influenzarla in modo positivo.

Esercizi da praticare

Il primo esercizio che vogliamo suggerirvi consiste nell’immaginare il proprio corpo come se fosse molto pesante. Bisogna dire ad alta voce “il mio braccio destro è pesante” e poi lo stesso con il braccio sinistro proseguendo poi con tutte le parti del corpo. La sensazione di pesantezza dovrà dominare ed estendersi ovunque. Lo scopo dell’esercizio è quello di distendere la muscolatura scheletrica.

Il secondo esercizio ha lo scopo di rilassare il sistema vascolare. Questo avviene tramite la sperimentazione di una forte sensazione di calore per tutto il corpo. La prima cosa da fare è immaginare che il braccio destro diventi molto caldo e poi fare lo stesso per le varie parte del corpo.

Il terzo esercizio è una delle migliori tecniche di rilassamento e ha lo scopo di regolarizzare l’attività cardiaca influenzando positivamente anche il lato psichico e fisico. Per praticare l’esercizio dovrete ripetere nella mente “il mio cuore ha un battito regolare e tranquillo”. Al termine proverete una vera tranquillità emotiva.

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Scritto da Elisa Cardelli
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