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I migliori rimedi per l’anemia mediterranea negli adulti

anemia mediterranea

L'anemia mediterranea è una patologia caratterizzata dalla carenza di emoglobina nel sangue. Vediamo quali sono i sintomi e quali sono i rimedi

L’anemia mediterranea è una particolare malattia ereditaria del sangue, caratterizzata dalla poca quantità di emoglobina, causata da una scarsa presenza di globuli rossi nel corpo rispetto alla norma. Conosciuta anche con il termine scientifico di Beta-talassemia, l’anemia mediterranea può avere un decorso temporaneo, ma può anche essere un problema cronico.

Spesso si tende a confondere l’anemia con la carenza di ferro, ma il problema alla base è l’emoglobina, cioè la sostanza contenuta nei globuli rossi che consente loro di trasportare ossigeno. Il malato anemico, dunque, non riceve una quantità sufficiente di sangue ossigenato, cosa che, molto spesso, provoca stanchezza e pallore.

Anemia mediterranea

Questa forma di anemia è quella più comune, causata da un gene difettoso. In presenza di questa patologia, la quantità di emoglobina presente nel sangue è troppo poca per riuscire a soddisfare il fabbisogno dell’organismo. Essendo la sostanza incaricata del trasporto di ossigeno a tutti i tessuti del corpo, la sua carenza provoca pallore e debolezza.

I sintomi di questa patologia possono variare, a seconda dei casi. Si va quindi da pallore e stanchezza generalizzata a disturbi cardiaci e insufficienze respiratorie.

Può presentarsi in forme lievi, o in forme major nei primi due anni di vita in tutta la loro gravità, richiedendo periodiche trasfusioni di sangue, a volte per tutta la vita. Esiste anche il cosiddetto portatore sano di talassemia, il quale ha nel codice genetico uno dei geni difettosi che causano la malattia, senza mostrare i sintomi caratteristici.

Soggetti a rischio

I soggetti maggiormente a rischio di anemia sono:

  • I neonati che non ricevono una quantità sufficiente di ferro nella dieta.
  • I bambini durante i periodi di crescita.
  • Donne in età fertile, che necessitano di un fabbisogno di ferro maggiore a causa della perdita di sangue durante le mestruazioni.
  • Donne in gravidanza, a causa dell’elevato quantitativo di ferro per il feto.

Tra i soggetti più esposti all’anemia vi sono anche i pazienti colpiti da insufficienza renale, emorragie intestinali, leucemia o tumori per i quali è necessaria la radioterapia o la chemioterapia.

Spesso anche i farmaci o le radiazioni usati per curare alcune di queste malattie possono danneggiare il sistema di produzione dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine da parte del midollo osseo.

Conseguenze

Le possibili complicanze dell’anemia possono essere causate anche da un eccesso di ferro nel corpo, come conseguenza della malattia stessa, ma anche che delle frequenti trasfusioni di sangue. Un livello troppo alto di ferro infatti, può causare dei danni al cuore, al fegato e al sistema endocrino. A causa delle frequenti trasfusioni di sangue, l’anemia aumenta la possibilità di sviluppare infezioni per via ematica come l’epatite.

Essendo ereditaria, il rischio di contrarre la talassemia è più frequente se uno o entrambi i genitori sono portatori della mutazione genetica.

Anemia mediterranea: rimedi

Il trattamento più diffuso per curare l’anemia mediterranea è la trasfusione di sangue. Nei casi più gravi è necessario ricorrere al trapianto di midollo osseo o di cellule staminali. Il trapianto consiste nella somministrazione di cellule staminali emopoietiche, prelevate dal midollo di un donatore compatibile, atte a sostituire quelle “difettose”: il presupposto indispensabile però è la compatibilità fra donatore e ricevente.

Chiunque soffra di questa patologia, è bene seguire uno stile di vita sano ed equilibrato, iniziando dall’alimentazione: sarebbero da limitare tutti gli alimenti di origine animale particolarmente ricchi di ferro.

Da evitare anche alcune verdure: spinaci, broccoli, piselli, fave e fagioli.

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