Cardamomo, la spezia tropicale aromatica e curativa

Conosciamo meglio il cardamomo, una spezia molto usata in Oriente, ma che ha molti estimatori anche da noi. Che proprietà ha?

Conosciamo meglio il cardamomo, la spezia tropicale aromatica e curativa. Che cos’è? Quali sono le sue proprietà? E’ utile contro il mal di denti e per la cura dei sintomi influenzali.

Cos’è il cardamomo

Il cardamomo è una spezia molto conosciuta, che si divide in alcune sottocategorie.

Fanno tutte parte della famiglia delle Zingiberaceae. Viene usato per curare molti malanni, ma anche per aromatizzare diversi piatti. Il suo sapore è leggermente piccante. Esistono tre tipi di cardamomo: il verde, il nero e quello di Cyelon.

Il primo, il verde, è quello che proviene dall’Elettaria cardamomum, che è una pianta tropicale che fa parte della famiglia dello zenzero. E’ diffuso in India e Malesia. E’ piuttosto costoso e ha un sapore intenso.

Dallo Sri Lanka, invece, proviene il cardamomo di Ceylon.

Il cardamomo nero è, invece, una spezia che si ricava dall’Amonum subulatum, che è molto più comune del tipo verde. Ha un sapore piuttosto amaro e ricorda lievemente quello della menta.

Questa spezia è da tempo apprezzata, fin dai tempi dei Greci e Romani. Già questi popoli lo usavano per produrre profumi, mentre le donne egiziane bruciavano le essenze di cardamomo nell’aria, per avere effetti stimolanti.

Ancora oggi, ci sono tanti cosmetici al profumo di cardamomo.

E’ una spezia afrodisiaca e, addirittura, in India è talmente considerata delicata che può essere raccolta solo da donne. Nelle zone del Kashmir, alcuni semi di cardamomo sono chiusi nel polso delle spose assieme ad un gioiello.

Le proprietà

Il cardamomo ha molte proprietà. Non serve solo per curare i denti, ma è utile ad esempio per curare il tratto digerente.

Questi semi curano bene i problemi a livello urinario, le emorroidi, la diarrea e anche il mal di stomaco.

Può essere usato per calmare o risolvere anche problematiche come il gonfiore intestinale, eliminando problemi come la flatulenza. Il suo impiego può essere anche “preventivo”, aggiungendo tre o quattro semi in alimenti considerati “a rischio”, come i cavoli.

Il cavo orale può beneficiare dall’uso di cardamomo. Lenisce, infatti, il mal di gola, la tosse e il raffreddore. I semi di cardamomo vengono spesso masticati per combattere l’alito cattivo. In alcuni casi, attraverso l’infuso, riesce a lenire infezioni alle vie respiratorie, nonché eliminare l’alito cattivo.

E’ utile anche nel trattamento delle gengive infiammate. Sembra essere anche un eccellente antidoto per le punture degli scorpioni.

Il cardamomo è molto ben tollerato, in genere. Vi possono, però, essere dei casi in cui il suo uso provoca controindicazioni. In genere, si possono creare dei problemi a chi ha calcolosi alla colecisti. Potrebbe, infatti, provocare delle coliche o vari tipi di dolori addominali.

Per quanto riguarda le interazioni con dei farmaci, si segnalano quelle contro gli antiaggreganti, come l’aspirina. E’ bene non usarne troppo in questi casi, onde evitare problematiche.

Quanto cardamomo dovremmo usare? Non c’è una risposta giusta a questa domanda. In genere, se seguiamo una ricetta, è necessario seguire le indicazioni, tenendo conto che sono necessari diversi semi per sentire l’aroma. E’ sempre meglio chiedere consiglio ad un esperto, per sapere quanto cardamomo assumere.

Contro il mal di denti

Abbiamo visto che il cardamomo può essere utile contro il mal di denti. Viene impiegato anche come coadiuvante per le affezioni alle gengive. Si possono eseguire sciacqui, oppure masticare i semi puri. L’infuso di semi di cardamomo è molto utile in questo senso, ma può essere usato anche per digerire e per alleviare dolori e fastidi.

Come si prepara la tisana? Mettiamo un cucchiaino di semi di cardamomo schiacciati in una tazza di acqua bollente, lasciamo il tutto in infusione per 4 o 5 minuti e assumiamo il tutto mezz’ora dopo i pasti principali. Questo è un infuso utile contro l’alitosi. E’ necessario fare sciacqui alla sera e alla mattina, dopo aver ben lavato i denti. Masticando i semi si hanno effetti migliori.

Il cardamomo si può usare anche esternamente, attraverso essenze e profumi, ma è ottimo anche per fare suffumigi o fumeggi. Bastano tre gocce di olio essenziale in una ciotola di acqua calda, per alleviare i problemi alle vie respiratorie. Si possono far bollire gli stessi semi per circa 5 minuti, prima di andare a respirare il vapore che esce.

Da rilevare, inoltre, che i semi possono essere usati anche per la cura del corpo. Si possono ad esempio fare degli scrub antiossidanti con essi, che sono anche purificanti e astringenti, nonché antibatterici per la pelle del viso e del corpo.

Assieme a questi semi si possono impastare cannella, chiodi di garofano, zenzero e gel d’aloe vera, andando a massaggiare bene il tutto sui punti interessati. E’ un impasto utile anche per combattere la psoriasi e anche l’acne.

Cura dei sintomi influenzali

Il cardamomo serve anche per curare eccellentemente i sintomi influenzali. In caso di infiammazioni alle vie aeree è utile. Può alleviare i sintomi della tosse e del raffreddore.

Per realizzare un buon infuso contro l’influenza o il raffreddore, dobbiamo prendere una manciata di semi di cardamomo e lasciarli in infusione nell’acqua che prima è stata portata a bollore, per circa cinque o dieci minuti. Facciamo raffreddare il tutto e poi usiamo l’infuso per effettuare dei gargarismi, per proteggere il cavo orale.

Anche i suffumigi, come abbiamo visto, sono molto utili. In questo caso, si può anche filtrare il liquido dai residuo, avvicinare naso e bocca al contenitore e coprirsi il capo con un panno. Una volta freddo, si può lo stesso effettuare dei gargarismi. Bevuto, poi, è eccellente anche come rimedio per lo stomaco.

In erboristeria, ma anche in farmacia e in alcuni supermercati molto forniti, si può trovare il cardamomo. Anche su Internet è possibile acquistarlo. Su Amazon, ad esempio, lo troviamo anche in baccelli. Vahdam mette in vendita baccelli di cardamomo verdi, ad un prezzo che si aggira sui 17 euro. Questi possono essere macinati o ridotti in polvere e provengono dalle migliori piantagioni del sud dell’India.

E’ possibile acquistarli e riceverli in poco tempo, pagando anche in contrassegno. La qualità dei prodotti è garantita e il prodotto è senza dubbio puro al 100%. In questo caso, li troviamo in comodi sacchettini da 200 g, da tenere in luogo fresco e asciutto, lontano da luci e da fonti di calore. Si mantengono per mesi o addirittura anni, se ben conservati.

Valori nutrizionali

Vediamo adesso quali sono i valori nutrizionali del cardamomo. Intanto, dobbiamo dire che, come molte spezie, ha molte calorie. Cento grammi di cardamomo, infatti, apportano ben 311 calorie. Vi sono al suo interno proteine, buone dosi di carboidrati (quasi il 70%), il 6% di grassi e anche buone dosi di sodio e di fibra alimentare. Il colesterolo, invece, è assente.

Vi sono presenti anche molti sali minerali, del calibro di potassio in grande quantità, ma anche magnesio, fosforo, calcio, manganese, rame, magnesio, zinco e ferro. Il cardamomo contiene anche vitamine, tra cui la A, la C e alcune del gruppo B, in particolare la B1, B2, B3, B6.

L’olio essenziale contiene sostanze resinose, amido, ma anche geraniolo, sabinene, nerolo, pinene, cineolo, limonene e molto altro ancora.

Il cardamomo è utilizzato moltissimo in cucina. Nei paesi arabi e in Oriente è molto conosciuto, così come anche in Europa settentrionale. Il suo odore è molto forte e speziato.

Il gusto è piccante e fruttato. Serve a ravvivare primi piatti e arrosti, ma anche per dolci o creme viene tanto usato. E’ anche un ingrediente di alcune torte al cioccolato. In genere, però, se usato per le preparazioni dolciarie, le bacche vengono tolte a fine cottura, poco prima di servire.

Il cardamomo fa parte di una miscela di spezie tra cui anche il curry. Fa parte anche del garam masala, che è un tipico condimento della cucina indiana e pakistana. E’ usato spesso per aromatizzare il caffè e il tè nero. Viene usato spesso per preparare il qahwa, che è il caffè arabo.

Addirittura, la percentuale di cardamomo in alcuni casi è superiore al caffè nella ricetta. Si pensa, nella tradizione comune orientale, che rinfreschi addirittura il sangue. Come si prepara il caffé denominato qahwa? Si aggiungono due o tre semi di cardamomo nella polvere del caffè. Questo viene poi servito con panna e zucchero.

Il cardamomo è un ingrediente utile per diversi piatti a base di riso. In Cina è molto utile per aromatizzare le carni arrosto. In Vietnam è la spezia che caratterizza il Pho, che è una minestra di tagliatelle. Molto conosciuto in Scandinavia, si usa per preparare dolci.

Si chiama Kaffebrod ed è un pasticcino che si serve assieme al caffé. Questa spezia è, inoltre, utile per aromatizzare i liquori. Fa parte del glogg, che è una bevanda alcolica svedese e anche di molti amari e digestivi italiani.

Secondo la tradizione popolare, nell’Ottocento, si diceva che i semi di questa pianta fossero utili a conquistare il cuore della persona amata, se aggiunti in un cibo o una bevanda a lei destinata. I semi in polvere, bolliti con latte e zucchero, si dice che servano contro l’impotenza, anche se potrebbe essere una diceria popolare.

Su amazon si possono trovare i cardamomo.

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