Notizie.it logo

Cistifellea infiammata, sintomi e cause più frequenti

cistifellea

La cistifellea accumula la bile prodotta dal fegato, ma occorre che non sia infiammata. Scopriamo come prevenire l'infiammazione

La cistifellea, conosciuta anche come colecisti è uno degli organi meno conosciuti dell’organismo. Questo “sacchetto”, però, è molto importante per il sistema digestivo.

Cistifellea

E’ l’organo posto appena sotto il fegato. La sua funzione è sostanzialmente quella di essere un deposito di bile, il fluido prodotto dal fegato e utile all’organismo per digerire correttamente i grassi durante la digestione. Il suo compito è, quindi, quello di accumulare bile per poi introdurla nell’organismo durante la digestione.

La colecisti è un’organo da tenere sempre sotto controllo, poiché la sua struttura delicata, può essere preda di infiammazioni. E’ opportuno, quindi, interpretare correttamente i sintomi per risalire alle cause.

Cistifellea infiammazione

Nel momento in cui l’organo smette di funzionare correttamente, diventa più predisposto alla formazione di calcoli in grado di incastrarsi nei canali deputati al passaggio della bile, impedendo il normale scorrimento del fluido.

I calcoli possono ostruire il dotto cistico, il principale canale per il flusso di bile, con il conseguente accumulo dello stesso nella cistifellea. Questo processo aumenta gradualmente la pressione interna, causando così l’infiammazione della cistifellea, meglio conosciuta come colecistite.

Le conseguenze di una cistifellea infiammata e non curata correttamente possono essere però molto gravi.

E’ necessario conoscerne per tempo i sintomi e la cause per evitare una sovrainfezione batterica.

Spesso, inoltre, la colecistite cronica è causata da ripetuti attacchi in forma acuta, in genere dovuti alla presenza di calcoli biliari nella cistifellea.

I calcoli alla colecisti non manifestano alcun sintomo, nonostante questo possono presentarsi delle coliche biliari caratterizzate da un dolore che colpisce l’addome sul lato destro. La colecistite presenta un sintomo di uguale intensità, ma più prolungato nel tempo.

In caso di colecisti infiammata, la prima cosa da fare è consultare il medico curante, il quale, in base alla diagnosi, prescriverà i rimedi farmacologici adatti.

Molti sono i rimedi naturali e gli alimenti che possono aiutare a prevenire un’infiammazione.

Sintomi cistifellea

Calcoli cistifellea

I calcoli alla colecisti sono un disturbo molto diffuso, anche se nella maggior parte dei casi si presentano in maniera asintomatica nel soggetto, che, di conseguenza, non è nemmeno consapevole di averli.

Una dieta povera di grassi è certamente la soluzione più consigliabile per tutti i soggetti a rischio, tra cui coloro che presentano una situazione di sovrappeso.

Una dieta sana e ipocalorica unita ad un regolare esercizio fisico può aiutare a prevenire il disturbo.

Tra gli alimenti “protettivi” consigliati vi sono i grassi insaturi – come olio di pesce, oli vegetali, frutta secca- proteine vegetali in generale, cibi ricchi di fibre quali le verdure, i cereali integrali. Sono consigliati:

  • Lecitina di soia
  • Caffeina
  • Tisane antinfiammatorie (malva e angelica)

Lecitina di soia

Tra le verdure indispensabili per combattere i calcoli vi sono: barbabietole, cetrioli, carciofi, pomodori, ravanelli, patate. A queste vanno aggiunti i succhi a base di verdure e molta frutta come mele, fichi, melone, pere, papaya.

Al contrario, tra gli alimenti da evitare ci sono: le carni rosse e la carne di maiale, le fritture e i grassi saturi, le uova, le cipolle, i cibi piccanti e tutti i prodotti contenenti glutine.

Meglio evitare le bevande gassate, i succhi di frutta dal sapore acido, il caffè e gli alcolici.

Una corretta alimentazione aiuta quindi a purificare il fegato e rendere più fluida la bile.

E’ importante sapere che la bile che non viene utilizzata nel metabolismo dei lipidi alimentari, rischia di ristagnare troppo a lungo nella colecisti divenendo così eccessivamente concentrata, aumentando il rischio della formazione di calcoli.

© Riproduzione riservata
Leggi anche