L’estate può essere un periodo critico per la pressione sanguigna, soprattutto per le donne. Le alte temperature e i cambiamenti climatici possono causare cali o rialzi improvvisi, spesso accompagnati da sintomi fastidiosi come giramenti di testa, mal di testa improvvisi o sensazioni di cuore in gola. Ma come possiamo proteggerci? Il professor Giulio Stefanini, cardiologo, ci spiega i meccanismi alla base di questi fenomeni e ci fornisce preziosi consigli.
Il caldo estivo rappresenta una sfida per il nostro sistema cardiovascolare. Le alte temperature inducono una vasodilatazione periferica un meccanismo fisiologico che aiuta il corpo a disperdere il calore. Questo processo, tuttavia, può portare a una riduzione della pressione sanguigna, soprattutto nelle donne tra i 30 e i 50 anni. “Il cambio di temperatura, ma anche quello meteorologico, favorisce una vasodilatazione periferica; i vasi sanguigni aumentano il loro calibro e ciò riduce la resistenza che il sangue trova quando circola nel nostro corpo”, spiega il professor Stefanini.
Cali di pressione: come evitarli
Le donne sono particolarmente sensibili ai cali di pressione durante l’estate. La sudorazione eccessiva può portare a una perdita di sodio, riducendo il volume del sangue circolante e abbassando ulteriormente la pressione. “Per non arrivare a un vero e proprio svenimento, basta sedersi e bere acqua non fredda a piccoli sorsi”, consiglia il cardiologo. “Se si suda molto, l’ideale è aggiungere alla bottiglia una bustina di sali minerali con sodio, potassio e magnesio.”
Se i sintomi non migliorano in 10-15 minuti, è importante distendersi con le gambe rialzate per favorire l’afflusso di sangue verso la testa. “Niente paura però: nella maggior parte di questi casi basta controllare il respiro, tenere la persona nella posizione supina con le gambe in alto”, rassicura Stefanini. “Se non si risveglia subito, è necessario allertare il 112.”
Rialzi di pressione: i fattori scatenanti
Anche i rialzi di pressione possono verificarsi in estate, spesso a causa di brusche escursioni termiche. “Più che legati al caldo possono essere provocati da una brusca escursione termica, come quella che si può avere passando da un ambiente fortemente climatizzato verso il freddo”, spiega il cardiologo. “In questi casi può comparire una veloce vasocostrizione che nell’arco di pochi giorni porta a un eccessivo aumento della minima e della massima.”
I sintomi tipici di un rialzo pressorio includono mal di testa improvviso e tachicardia. “Nella maggior parte dei casi sedersi e tranquillizzarsi è sufficiente per riportare la situazione alla normalità”, afferma Stefanini. “È importante spiegare alla persona che accusa i malessere che non corre alcun pericolo, perché l’ansia e lo stress possono aggravare i sintomi.”
Docce fredde e pressione sanguigna
Una doccia fredda può sembrare controintuitiva per chi teme le escursioni termiche, ma il professor Stefanini raccomanda questa pratica. “Fare una doccia fresca innesca una sorta di benefica ginnastica vascolare”, spiega. “Magari con l’accortezza di abbassare la temperatura dei getti di acqua gradualmente, dal tiepido al freddo ma senza brividi.”
Bere acqua, monitorare la pressione e adottare abitudini salutari sono fondamentali per affrontare l’estate in modo sicuro e sereno.


