Dieta della camminata: tutti i segreti per dimagrire

Perdere peso non è mai stato così semplice. Grazie alla dieta della camminata è possibile tornare in forma dimenticando la palestra e lo stress

Perdere peso si sa, non è una passeggiata. Almeno è quanto si crede quando ci si approccia a un obiettivo ambizioso, che coinvolge cambiamenti radicali nello stile di vita e nell’alimentazione insieme. I programmi di allenamento, le diete perfettamente scandite e pesate al grammo non fanno però che aumentare notevolmente il grado di stress connesso alla volontà di dimagrire.

Da circa un anno però, grazie alle nutrizioniste Laura Avalle e Sara Cordara, autrici del libro “La dieta della camminata” fatica, sudore e sacrifici possono essere soltanto un ricordo. Come? Attraverso alcune semplici regole da applicare alla quotidianità per perdere peso in armonia con le proprie capacità e senza pretendere di diventare atleti olimpionici dall’oggi al domani. Ma come funziona questa dieta? È davvero praticabile ed efficace?

La dieta della camminata: camminare fa dimagrire?

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Prima di tutto, è necessario definire meglio cosa significhi secondo le autrici “camminata”. Il termine infatti non indica i classici “due passi” da fare dopo pranzo per smaltire un’abbuffata, né un giro di shopping con le amiche che preveda continue soste nei camerini. Nel libro si parla piuttosto di fitwalking, ossia “camminata veloce”, che prevede una velocità media di circa 6 km/h. Inoltre, le proprietà di un’azione così semplice sono numerosissime: non solo camminare aiuta ad accelerare il metabolismo, ma permette anche di stimolare la circolazione e fornire maggiori quantità di ossigeno al cervello.

Le conseguenze benefiche riguardano anche la mente, che senza essere costretta a percepire una fatica eccessiva si libera man mano dei pensieri negativi.

Come è strutturato l’allenamento?

Come per gli altri tipi di esercizi, anche la fitwalking deve essere graduale. Per iniziare infatti, si consiglia di camminare per almeno mezz’ora due o tre giorni alla settimana. L’obiettivo è quello di arrivare a sostenere una camminata di un’ora e di svolgerla cinque giorni su sette, mantenendo sempre la velocità indicata.

Per accorciare i tempi, è possibile raggiungere gli stessi risultati camminando in salita. In generale comunque, con una velocità di 6-7 km/h è possibile bruciare fino a 300 calorie, un risultato più che importante. Le autrici consigliano inoltre di iniziare l’allenamento al mattino, a stomaco vuoto. Ciò comporterebbe numerosi benefici, fra i quali una predisposizione maggiore dell’organismo nel bruciare i grassi.

Quale alimentazione prevede la dieta della camminata?

Accostare alla camminata cibi più sani è il secondo elemento fondamentale per dimagrire.

Quali sono i cibi ammessi? Il programma della dieta della camminata prevede infatti alcune piccole rinunce, soprattutto in fase iniziale: è richiesto di eliminare per tre giorni l’assunzione di carboidrati, per permettere al fegato di depurarsi. Nei sette giorni successivi è poi possibile inserire alimenti come cereali, legumi e uova. Le due fasi finali della dieta, dette di consolidamento e di mantenimento permettono infine di consumare alimenti anche più calorici, come i formaggi. Seguendo queste indicazioni il risultato è garantito: il corpo si abituerà a bruciare i grassi regolarmente, il metabolismo sarà più veloce e sarà così possibile concedersi qualche piacere culinario in più. L’importante è mantenere sempre la costanza.

Alcuni consigli utili

Le autrici si sono poi premurate di porre l’accento su alcuni accorgimenti necessari per garantire il mantenimento di uno stato di salute ottimale, per evitare qualsiasi tipo di sofferenza all’organismo. Il più importante è sicuramente quello di bere acqua durante la camminata. Ogni quindici minuti infatti, bisogna assumere almeno 250 ml di liquido. Anche a fine allenamento, seppur senza sentire la sete, bere è fortemente consigliato. Il secondo suggerimento, tipico di ogni consulenza nutrizionistica seria, è quello di variare il più possibile l’alimentazione. Anche la regolarità dei pasti contribuisce a mantenere il giusto equilibrio di rifornimento di energie da parte dell’organismo. E i risultati non mentono: seguendo queste regole è possibile perdere fino a 4 kg al mese. Grazie alla dieta della camminata, è il caso di dirlo, perdere peso è una passeggiata!

Scritto da Flavia Ferrero
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