Egualia su Trump e farmaci generici: “Sicurezza approvvigionamenti viene prima di barriere commerciali”

(Adnkronos) – "Le dichiarazioni odierne del presidente americano Donald Trump rappresentano un cambio di scenario che merita la massima attenzione. Pur prendendo atto del periodo transitorio annunciato, l'introduzione di dazi sui farmaci generici rischia di produrre effetti che vanno ben oltre il commercio internazionale". È il timore di Riccardo Zagaria, presidente di Egualia, l'associazione delle aziende produttrici di farmaci equivalenti, biosimilari e Value Added Medicines, che commenta in una nota l'intenzione dell'Amministrazione Usa di introdurre dazi sui medicinali generici dal 2028. "I medicinali fuori brevetto – dichiara Zagaria in una nota – rappresentano un presidio essenziale per la salute pubblica. Garantiscono ogni giorno la continuità delle cure a milioni di pazienti e contribuiscono in modo determinante alla sostenibilità dei sistemi sanitari. Proprio per il loro valore strategico dovrebbero restare al di fuori delle dispute commerciali e dall'applicazione dei dazi. L'introduzione di barriere commerciali su prodotti che rappresentano oltre il 90% delle prescrizioni negli Stati Uniti rischia inoltre di aggravare le tensioni già esistenti nelle catene di approvvigionamento dei medicinali essenziali. La produzione dei medicinali fuori brevetto si fonda oggi su filiere globali altamente integrate, nelle quali principi attivi, eccipienti, confezionamento e produzione finale coinvolgono Paesi diversi. L'esperienza degli ultimi anni ha dimostrato quanto sia fondamentale poter contare su filiere produttive resilienti, diversificate e integrate a livello internazionale. Misure che ostacolano la libera circolazione dei farmaci possono aumentare i costi, compromettere la continuità delle forniture e incidere sulla disponibilità dei medicinali per i pazienti". "Rafforzare la capacità produttiva nazionale è un obiettivo legittimo e condiviso anche in Europa – prosegue il presidente di Egualia – Proprio per questo riteniamo che debba essere perseguito attraverso politiche industriali capaci di incentivare gli investimenti, sostenere la competitività e consolidare le filiere produttive, anziché con misure tariffarie che rischiano di alterare gli equilibri di un mercato globale profondamente integrato. Se l'obiettivo è rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, occorre sostenere la produzione con politiche industriali e regole di mercato sostenibili, non creare nuove barriere commerciali. I medicinali equivalenti non sono una semplice commodity industriale, ma un'infrastruttura strategica per la salute pubblica. Ogni misura che ne comprometta la sostenibilità economica o la libera circolazione – avverte Zagaria – rischia di tradursi in minore disponibilità dei medicinali, maggiori costi per i sistemi sanitari e minore accesso alle cure per i pazienti".
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Scritto da Adnkronos

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