Lo psoas è un muscolo spesso trascurato, ma di fondamentale importanza per il nostro corpo. Conosciuto come la cerniera tra la parte superiore e inferiore del corpo, questo muscolo influisce sulla nostra postura, mobilità e persino sul benessere emotivo. Sara Bigatti, insegnante di yoga, sottolinea come lo psoas sia collegato al sistema nervoso parasimpatico e come risenta dello stress e delle tensioni quotidiane.
Mantenere lo psoas elastico e forte è essenziale non solo per la schiena e le gambe, ma anche per la digestione. Scopriamo insieme come prendersi cura di questo muscolo attraverso una serie di esercizi di yoga mirati.
L’importanza dello psoas per il corpo e la mente
Lo psoas è un muscolo che si estende dall’osso sacro alle ossa del femore, giocando un ruolo cruciale nella nostra capacità di camminare, correre e mantenere una postura corretta. Quando rimaniamo seduti per lunghe ore, questo muscolo tende a indebolirsi e a contrarsi, causando tensioni e disagi. Inoltre, essendo collegato al sistema nervoso parasimpatico, lo psoas risente direttamente dello stress e delle emozioni negative.
“Lo psoas è collegato al sistema nervoso parasimpatico e risente, contraendosi, di tutto ciò che ci impedisce di vivere pienamente e positivamente il presente”, spiega Sara Bigatti. Mantenere questo muscolo elastico e forte può quindi aiutare a gestire meglio lo stress e a migliorare il nostro umore.
Esercizi di yoga per allungare e rafforzare lo psoas
La pratica delle asana combinando movimento e respiro, è un modo efficace per liberare lo psoas e preservare la salute della nostra schiena. Ecco una serie di esercizi che possono essere eseguiti sia al mattino per attivare la circolazione, sia alla sera per rilasciare la tensione accumulata durante la giornata.
1. Attivazione dello psoas con le ginocchia al petto
Esecuzione: sdraiati sulla schiena con le gambe piegate al petto, tenendo le ginocchia con le mani. Inspirando, allontana le gambe fino ad allineare le ginocchia con le anche, espirando avvicinale dolcemente. Mantieni il mento verso la gola e le spalle rilassate. Focalizza l’attenzione sull’addome, che si espande nell’inspirazione e si contrae nell’espirazione. Ripeti per 5 volte, poi esegui l’esercizio senza l’aiuto delle mani.
Benefici: questo esercizio attiva lo psoas, favorendo la distensione dei muscoli della schiena, in particolare della zona lombare. Aiuta anche a migliorare la mobilità della colonna vertebrale e delle anche.
2. Stimolazione della circolazione con flessioni e distensioni
Esecuzione: sdraiati sulla schiena, trattieni con le mani la gamba sinistra al petto mentre distendi la destra a 90° rispetto al busto. Espirando, abbassa lentamente la gamba destra quasi a terra e risali inspirando. Ripeti per 5 volte, poi cambia gamba. Mantieni la posizione con la gamba tesa verso terra per 3-5 respiri.
Benefici: questo esercizio coinvolge tutta la muscolatura della gamba, stimolando la circolazione e la mobilità dello psoas.
3. Stretching profondo con l’affondo
Esecuzione: rotolando sul lato, portati in quadrupedia e avanza con il piede sinistro tra le mani. Vai in affondo con il bacino in avanti e verso il basso, mantenendo il ginocchio sinistro in linea con la caviglia. Puoi rimanere con le mani a terra o sollevarti con le mani sulle ginocchia. Mantieni la posizione per 3-5 respiri.
Benefici: questo esercizio allunga tutta la parte frontale del corpo, dall’addome alla coscia, favorendo l’apertura del petto e la distensione della colonna vertebrale.
4. Liberazione dei muscoli del respiro con l’inclinazione laterale
Esecuzione: rimani in affondo con la gamba sinistra avanti. Porta la mano sinistra sul fianco destro e inclinati dolcemente indietro e verso sinistra, distendendo il braccio destro oltre la testa. Mantieni la posizione per qualche respiro, poi torna al centro e ripeti dall’altra parte.
Benefici: questa flessione laterale intensifica l’allungamento dello psoas e agevola la respirazione.
Lo psoas e la digestione
Mantenere lo psoas elastico e forte è importante anche per la funzionalità del nostro apparato digerente. “È situato in stretta vicinanza anatomica con l’intestino (tenue e colon). Quando il muscolo è contratto o infiammato, può comprimere gli organi addominali e interferire con il corretto transito intestinale, causando disturbi digestivi, gonfiore, stitichezza, dolore al basso ventre che può diffondersi anche alla schiena, all’altezza dei reni”, spiega Sara Bigatti.
Gli esercizi di yoga descritti aiutano ad “aprire” tutta la parte frontale del corpo, favorendo sia l’allungamento sia l’attivazione dello psoas. Per essere efficaci, questi esercizi devono essere ripetuti con costanza e regolarità.


