Il furto di 80 fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico di Roma lo scorso giugno ha scatenato un’ondata di preoccupazione e ha portato il Ministero della salute a rafforzare le misure di sicurezza per la custodia e la tracciabilità dei farmaci stupefacenti. La bozza di decreto, che sarà discussa in Conferenza Stato-Regioni il 10 settembre introduce nuove procedure per garantire la sicurezza di questi farmaci nelle strutture sanitarie pubbliche e private.
Il fentanyl è un oppiaceo sintetico con un’attività narcotica da 50 a 100 volte più potente della morfina utilizzato principalmente per la sedazione in anestesiologia e per il trattamento del dolore cronico e oncologico. Tuttavia, il suo uso improprio può avere conseguenze devastanti, come la depressione del sistema nervoso centrale e del respiro, con rischio di coma e decesso. Il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio ha presentato un Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e di altri oppioidi sintetici nel 2024 per contrastare la diffusione illegale di questa sostanza.
Le nuove misure di sicurezza per i farmaci stupefacenti
La bozza di decreto del Ministero della Salute introduce standard minimi uniformi per la custodia e la tracciabilità dei farmaci stupefacenti e psicotropi. Le nuove misure riguardano le farmacie ospedaliere e territoriali, i magazzini, le strutture penitenziarie e i servizi veterinari. Tra i punti cardine figurano:
- Divieto di deleghe generiche sulla vigilanza
- Obligo di tracciare ogni passaggio di chiavi o credenziali
- Impiego di contenitori antieffrazione sigillati per il trasporto interno dei medicinali
- Comunicazione tempestiva in caso di furti, manomissioni o ammanchi
Le strutture avranno 60 giorni di tempo dall’entrata in vigore del decreto per adeguare le proprie procedure. Le nuove misure prevedono anche l’obbligo di verificare le giacenze almeno ogni 48 ore e di comunicare eventuali anomalie entro 12 ore al responsabile.
Le critiche dei medici veterinari
La bozza di decreto è stata criticata dai medici veterinari dell’Anmvi che la considerano un eccesso regolatorio per falle di sicurezza che non si sono verificate nelle strutture veterinarie. L’Anmvi ha chiesto lo stralcio delle strutture veterinarie dal provvedimento, sostenendo che le misure introdotte non sono necessarie per questo settore.
Il furto di fentanyl all’Ospedale Israelitico di Roma
Il furto di 80 fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico di Roma ha rappresentato un campanello d’allarme per la sicurezza dei farmaci stupefacenti. Le fiale rubate erano sufficienti per confezionare circa 20mila dosi da spaccio. Due custodi della struttura sono finiti sotto indagine per il furto. Dopo l’accaduto, il Ministero della Salute ha emanato una circolare per rafforzare le procedure di sicurezza.
Il fentanyl è una sostanza estremamente pericolosa, con effetti euforizzanti ma anche gravi rischi per la salute. Il suo uso improprio può portare a overdose e decessi. Il Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e di altri oppioidi sintetici mira a contrastare la diffusione illegale di questa sostanza e a proteggere la salute dei cittadini.


