Infrastrutture idriche ed elettriche in collasso: l’allarme dell’Ambasciata USA a Cuba

L'Ambasciata degli Stati Uniti a Cuba ha emesso un allarme per l'aumento delle malattie diarroiche, attribuito al deterioramento delle infrastrutture idriche ed elettriche. Scopri i dettagli di questa crisi sanitaria.

L’isola di Cuba sta affrontando una grave crisi sanitaria, con un aumento significativo di malattie diarroiche che ha spinto l’Ambasciata degli Stati Uniti a emettere un allarme ufficiale. Questo fenomeno preoccupante è strettamente legato al progressivo degrado delle infrastrutture idriche ed elettriche che sta compromettendo la qualità della vita dei 9,4 milioni di abitanti dell’isola.

Le autorità statunitensi hanno segnalato la presenza di focolai di Escherichia coli e Shigella oltre ad altri patogeni gastrointestinali, che stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario cubano. La situazione è ulteriormente aggravata dalle sanzioni imposte dall’amministrazione di Donald Trump che hanno causato un grave deterioramento dei servizi essenziali.

Le cause del collasso infrastrutturale

Il continuo deterioramento dell’infrastruttura idrica ed energetica è al centro della crisi. Questo collasso compromette non solo la fornitura di acqua potabile ma anche la conservazione degli alimenti e il controllo della temperatura. Un esempio concreto è il sistema di approvvigionamento idrico, che dipende per l’87% dal Sistema Elettroenergetico Nazionale. Ogni interruzione prolungata ferma le stazioni di pompaggio, aggravando ulteriormente la situazione.

Le raccomandazioni dell’Ambasciata includono l’uso esclusivo di acqua in bottiglia con sigilli integri e l’attenzione particolare verso alimenti deperibili come carne, pollame, frutti di mare e prodotti lattiero-caseari. Inoltre, si consiglia di evitare il ghiaccio di origine incerta e di utilizzare disinfettanti per le mani, anche se meno efficaci contro alcuni patogeni come il norovirus.

La crisi farmaceutica e i precedenti allarmanti

La crisi sanitaria è ulteriormente complicata dalla scarsità di farmaci. Nel 2026, solo circa il 30% del quadro fondamentale di farmaci è disponibile, con 461 su 651 farmaci mancanti a livello nazionale. Biocubafarma ha ammesso di non poter garantire circa 300 dei 395 farmaci impegnati nel sistema sanitario. Questa situazione rende particolarmente difficile per i cubani seguire le raccomandazioni di cercare assistenza medica in caso di sintomi gravi.

Nel corso del 2026, sono stati documentati focolai di epatite A in almeno sei province, tra cui Matanzas, Camagüey, Pinar del Río, Ciego de Ávila, Santiago di Cuba e L’Avana. Questi focolai sono tutti legati alla contaminazione dell’acqua e al collasso del sistema igienico. Un esempio recente è l’intossicazione alimentare di massa a Santiago di Cuba il 25 agosto, che ha colpito 52 persone con 18 ricoverate tra cui due donne in gravidanza e tre minori.

Le allerte recenti e il deterioramento accelerato

Questa è la terza allerta emessa dall’Ambasciata degli Stati Uniti in meno di due settimane, riflettendo un modello di deterioramento accelerato nell’isola. Il 28 agosto, l’Ambasciata ha avvisato che l’infrastruttura di distribuzione dell’acqua di Cuba è sempre più instabile. Il 1° settembre, ha avvertito di un aumento generalizzato della criminalità attribuito al deterioramento delle condizioni economiche.

La situazione a Cuba è critica e richiede un intervento urgente per evitare ulteriori conseguenze sulla salute e il benessere della popolazione. Le infrastrutture idriche ed elettriche devono essere ripristinate e potenziate per garantire servizi essenziali e prevenire future crisi sanitarie.

Scritto da Roberto Capelli

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