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Le 5 cose che dovreste sapere sul prolasso della valvola mitrale

valvola mitrale

Il prolasso della valvola mitrale: cinque punti per scoprire che cos'è, quali sono i sintomi, le cause e come convivere con la malattia.

Che cos’è la valvola mitrale? Perché è tanto importante?

Il vostro cuore ha quattro camere: due camere superiori chiamate atri, dove il sangue entra nel cuore, e due camere inferiori chiamate ventricoli, dove il sangue lascia il cuore. Ha anche un totale di quattro valvole: due di collegamento tra ogni atrio e il rispettivo ventricolo e due di uscita tra i ventricoli e l’esterno del cuore. Queste valvole sono piccoli anelli muscolari che hanno piccole cuspidi attaccate. Quando sono chiuse, queste cuspidi si fissano saldamente insieme, impedendo il flusso del sangue. Quando si forma pressione dietro alle valvole, queste si aprono, permettendo al sangue di passare. Le valvole sono porte di sola andata, che costringono il sangue in una direzione in modo che non coli all’indietro dopo essere passato attraverso una valvola. La valvola mitrale, sul lato sinistro del vostro cuore, è il cancello di uscita che conduce il sangue fuori dal ventricolo in basso.

La valvola mitrale

La valvola mitrale è nota anche come valvola bicuspide, perché, a differenza delle altre valvole, ha solo due cuspidi, invece di tre.

Il prolasso della valvola mitrale (PVM) è una condizione che si verifica quando la valvola mitrale si chiude ma le cuspidi si gonfiano all’indietro nell’atrio soprastante.

Il prolasso della valvola mitrale può causare il rigurgito della valvola mitrale, ovvero il sangue cola attraverso la valvola chiusa male. In questo caso, un po’ del sangue che è già passato dall’atrio al ventricolo cola all’indietro nell’atrio.

Ci sono cinque cose che avete bisogno di sapere sul PVM, e la prima è quella che segue.

1. Malattia cardiaca

Quando il PVM è sintomatico, i segnali che il vostro corpo vi invia sono simili ai segnali di avvertimento di una malattia cardiaca. Potreste sentirvi stanchi e con un senso di vertigine per una ragione non chiara, avere mal di testa, o sperimentare improvvisi cali di pressione sanguigna quando state in piedi. In aggiunta, il vostro battito cardiaco potrebbe sembrare insolitamente percettibile, e potreste sentire come se il vostro cuore stesse battendo molto velocemente anche se state riposando. Come per una malattia cardiaca, potreste sentire dolore o restringimento nel vostro torace.

Anche se pensate di essere in grado di spiegare la differenza tra un disordine cardiaco e l’altro, dovreste farvi visitare da un medico se notate qualcuno di questi sintomi insoliti.

I dottori non sanno dire con certezza perché il PVM può causare un mal di testa lancinante, e forse non ha nessuna importanza: è un segnale con cui il corpo comunica che c’è qualcosa che non va e perfino il più cocciuto tra noi dovrebbe voler ascoltare il nostro consiglio interno, giusto?

Gli uomini di 50 anni di età o superiore hanno più probabilità di manifestare gravi sintomi. Nella nostra prossima sezione, vedrete che i mal di testa da PVM, la vertigine e folli ritmi cardiaci non sono in realtà poi così comuni, anche se il PVM lo è.

2. Nessun sintomo

Il prolasso della valvola mitrale colpisce circa il 2% della popolazione negli Stati Uniti, anche se alcune stime elevano la frequenza al 5%. Si verifica tanto spesso negli uomini quanto nelle donne. Sapere che il PVM è una condizione comune potrebbe rendere più facile per il resto di noi accettare che potremmo esserne affetti anche noi.

Ecco qualche rassicurazione in più: il PVM potrebbe non causarvi alcun problema. La maggior parte delle persone con il PVM conduce una vita perfettamente sana e felice, fintanto che le cuspidi funzionano ancora correttamente. La principale preoccupazione riguarda il rigurgito del sangue nell’atrio, ma questa condizione non sempre si verifica: qualche volta le cuspidi prolassate formano ancora una chiusura ermetica ed evitano che il sangue coli all’interno.

Il rigurgito di sangue probabilmente produrrà un fruscio che il vostro medico può individuare. Se non c’è nessun segno di rigurgito e nessun altro sintomo, allora potreste non sapere mai che c’è qualcosa di leggermente diverso nella vostra valvola mitrale. Se il PVM è diagnosticato senza i sintomi principali, i dottori terranno delle tabelle sulla situazione per tutto il corso della vostra vita per essere sicuri che il vostro PVM non peggiori. E qui c’è una buona notizia: una condizione priva di sintomi non abbrevierà di un singolo giorno la vostra vita.

3. Conseguenze

Sebbene la maggior parte delle persone non sperimenterà alcun problema con il PVM, alcuni soggetti potrebbero presentare gravi sintomi.

Uno dei sintomi del PVM è lo sviluppo di aritmie, ovvero anomali battiti cardiaci. Le aritmie sono spesso il risultato del rigurgito e di solito colpiscono le camere superiori del cuore. Qualche volta, l’aritmia si presenta nella forma di una fibrillazione atriale, in cui il cuore trema invece di pompare. Questo rende gli atri incapaci di far passare il sangue ai ventricoli.

Se siete affetti da PVM e sentite un insolito battito cardiaco, non significa che state per morire. Nella maggior parte dei casi, queste aritmie non sono mortali. Comunque, in caso di improvvisa insufficienza cardiaca, potrebbe essere scoperto che spesso la causa è un’aritmia, anche se non è certo se l’aritmia fatale sia direttamente correlata alla valvola difettosa. Se siete affetti da PVM ma le cuspidi formano ancora un’efficace barriera, è improbabile che sperimentiate aritmie. In alcuni casi di PVM, si è scoperto che i pazienti più anziani avessero più elevate possibilità di sperimentare aritmie non fatali.

Il PVM incrementa anche il rischio di ictus perché il sangue che si accumula nell’atrio potrebbe formare dei coaguli.

Questi coaguli possono in seguito scoppiare, passare attraverso il flusso sanguigno e bloccare un vaso sanguigno nel cervello. Anche questo, in ogni caso, è abbastanza raro e si presenta solo in casi di battito cardiaco estremamente rapido.

Ma cosa hanno a che fare i vostri denti con il PVM? Scopritelo nella prossima sezione!

4. Denti e valvola mitrale

Il prolasso della valvola mitrale rende un individuo più predisposto a infezioni. Ai batteri piace radunarsi su valvole difettose, e così accade con il PVM. Spazzolando e utilizzando il filo interdentale, potreste evitare che le vostre gengive si infiammino e si irritino. Se le condizioni della vostra bocca iniziano a imitare quelle di un dormitorio studentesco, dalla vostra bocca i batteri potrebbero alzarsi attaccandosi allo strato sottile, protettivo che riveste la parte interna delle camere e le valvole del cuore, l’endocardio. Quando la superficie della valvola si infetta, causa una condizione nota come endocardite infettiva.

Questa grave condizione fa degenerare la valvola, portando infine all’insufficienza cardiaca. Se non curata, l’endocardite è fatale. Perfino quando è trattata con antibiotici, causa la morte tra il 10 e il 30% delle volte. Se il sorriso da Jack O’Lantern di vostro zio Lenny non vi convince a spazzolare e a usare il filo interdentale, la paura dell’endocardite infettiva dovrebbe funzionare. Una volta che la valvola atriale è infetta, i batteri spesso si accumulano e poi si staccano e viaggiano verso altre parti del corpo. Circa la metà delle volte, l’endocardite provocherà gonfiore e ascessi nei reni, e il 20% delle morti è causato da batteri dissidenti che hanno creato un gonfiore nel cervello.

Chiunque con una storia di infezione precedente o con una protesi valvolare trapiantata dovrebbe assumere antibiotici prima di qualsiasi operazione medica o dentistica a causa dell’accresciuto numero di batteri nel flusso sanguigno che questo tipo di procedura produce.

Un’ultima importante considerazione: nessuno vi sta biasimando, vi vogliamo solo aiutare.

5. Nessun senso di colpa!

A differenza di un fumatore da tre pacchetti al giorno che ha un cuore malandato, gli individui con il PVM non hanno niente per cui debbano sentirsi in colpa. La maggior parte degli individui con il PVM sono nate con esso, e cuspidi atriali deboli crescono più spesso in alcuni alberi genealogici rispetto ad altri. Quelli che non sono nati con il PVM l’hanno sviluppato quale effetto collaterale di altre condizioni, specialmente quelle che colpiscono tessuti connettivi la sindrome di Marfan e la sindrome di Ehlers-Danlos. Perfino la scoliosi può causare il PVM.

La maggior parte degli individui non avrà bisogno di una cura, ma c’è speranza per coloro che sperimentano delle difficoltà. Se i sintomi sono collegati al ritmo cardiaco, il vostro medico potrebbe darvi dei beta bloccanti, che abbassano la pressione sanguigna e rilassano i vasi sanguigni, permettendogli di funzionare normalmente. Anche altri farmaci possono far tornare il battito cardiaco sul binario e prevenire coaguli potenzialmente mortali. Se la condizione è grave, le cuspidi possono qualche volta essere rimosse chirurgicamente.

Il trapianto

La valvola può essere rimpiazzata sia con una valvola meccanica sia con una valvola biologica (proveniente da un individuo deceduto o da un maiale). Le valvole biologiche hanno meno probabilità di causare coaguli ma di solito hanno bisogno di essere rimpiazzate dopo un decennio o poco più. Le valvole meccaniche sopravvivono più a lungo rispetto al resto del vostro corpo ma vi richiedono di assumere giornalmente fluidificanti del sangue per il resto della vostra vita per impedire che i trombociti si sentano eccessivamente a proprio agio mentre passano attraverso i nuovi canali.

Perciò se siete affetti da PVM, fatevi coraggio: non è colpa vostra, potrebbe non causare problemi, e la maggior parte dei problemi può essere risolta.

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