Il Senato ha compiuto un passo significativo verso la revisione della riforma farmaceutica, approvando nuove modifiche che ridefiniscono il panorama delle farmacie in Italia. Tra le novità più rilevanti, spiccano i cambiamenti nella proprietà delle farmacie, il potenziamento della sanità digitale e il rafforzamento dell’aderenza terapeutica. Questi interventi mirano a migliorare l’efficienza e l’accessibilità dei servizi farmaceutici, con un occhio di riguardo per le aree rurali e periferiche.
La riforma, discussa dalla X Commissione permanente del Senato, ha visto l’approvazione di emendamenti all’articolo 3 del disegno di legge, che delineano i principi e i criteri direttivi per i futuri decreti legislativi. Sebbene non si tratti di una rivoluzione radicale, le modifiche introdotte rappresentano un passo avanti significativo verso una gestione più efficiente e trasparente del settore farmaceutico.
La proprietà delle farmacie: verso una maggiore trasparenza
Uno degli aspetti più rilevanti della riforma riguarda la proprietà delle farmacie. Un emendamento proposto dai senatori Magni, De Cristofaro, Cucchi e Mazzella introduce un nuovo criterio direttivo che obbliga il Governo a rivedere i limiti quantitativi relativi alla titolarità delle farmacie da parte delle società di capitali. L’obiettivo è evitare concentrazioni eccessive e garantire l’indipendenza dei farmacisti.
Il Governo sarà chiamato a intervenire sull’espansione delle catene farmaceutiche e sulla concentrazione della proprietà, un tema che ha suscitato molte discussioni negli ultimi anni. La revisione dei limiti quantitativi e la riduzione della quota massima di controllo a livello regionale sono passi fondamentali per garantire un mercato più equo e competitivo.
Sanità digitale: l’importanza dei dati sanitari
La sanità digitale è un altro ambito di grande interesse, con l’introduzione di modifiche che rafforzano il sistema di raccolta e utilizzo dei dati sanitari. Gli emendamenti approvati prevedono l’ampliamento delle finalità dell’integrazione dei sistemi informativi nazionali e regionali, con un focus sul monitoraggio degli esiti delle cure e sul potenziamento della farmacovigilanza.
L’interoperabilità dei sistemi informativi è un altro punto cruciale, con l’obiettivo di garantire informazioni aggiornate e omogenee. I dati raccolti saranno utilizzati per monitorare gli esiti delle terapie, rafforzare la farmacovigilanza e produrre evidenze cliniche a supporto delle decisioni cliniche e regolatorie. Inoltre, la revisione dei tetti della spesa farmaceutica e dei meccanismi di payback mira a rafforzare il legame tra disponibilità dei dati e governo della spesa.
Aderenza terapeutica e farmacie rurali: un focus sugli utenti
L’aderenza terapeutica è un punto cruciale in cui il farmacista svolge un ruolo di primo piano. Tre emendamenti di identico contenuto puntano a migliorare l’aderenza terapeutica attraverso un’attività di stretto monitoraggio e supporto. L’obiettivo è contrastare l’abbandono delle terapie, migliorare gli esiti clinici dei pazienti e valorizzare il ruolo della rete territoriale.
Grande importanza è stata data anche all’organizzazione dell’assistenza nelle aree rurali e periferiche. Due emendamenti si focalizzano sulla razionalizzazione della pianificazione territoriale per favorire le aree interne, rurali e a bassa densità abitativa. Tra gli strumenti suggeriti, l’attivazione di dispensari farmaceutici gestiti dalle farmacie locali, per garantire la continuità del servizio nei territori dove l’accesso ai farmaci risulta più difficile.
Infine, la riforma approva azioni sulla terapia infusionale domiciliare, con l’obiettivo di favorirne una diffusione omogenea sul territorio nazionale ed evitare disparità regionali nell’accesso a questa opportunità di trattamento. Questo intervento è ritenuto di grande utilità per la presa in carico di prossimità e la continuità terapeutica.


