Il mal di mare è un’esperienza sgradevole che può trasformare una giornata di relax in un incubo. Nausea, vertigini e sudorazione fredda sono solo alcuni dei sintomi che possono colpire chiunque, anche chi non ne ha mai sofferto prima. Ma cosa succede davvero nel nostro corpo quando siamo in mare?
Il mal di mare è una forma di cinetosi un disturbo causato dal movimento. Quando il cervello riceve segnali contrastanti dagli occhi e dall’orecchio interno, che regola l’equilibrio, si verifica un conflitto sensoriale che può portare a una serie di sintomi più o meno intensi.
Come il cervello reagisce al movimento
Uno studio italiano pubblicato su Sport Sciences for Health ha rivelato che il cervello cambia strategia a seconda della postura e delle attività svolte a bordo. Gli scienziati hanno monitorato l’attività elettrica cerebrale durante una vera navigazione in mare aperto, scoprendo che il cervello si adatta continuamente per conciliare le informazioni provenienti dagli occhi, dall’orecchio interno e dal corpo.
Quando gli occhi vedono una situazione di stabilità mentre l’orecchio interno percepisce il movimento dell’imbarcazione, il cervello si trova a dover gestire informazioni contrastanti. Questo conflitto sensoriale è alla base dei sintomi del mal di mare. Lo studio ha dimostrato che il cervello non è uno spettatore passivo, ma cerca attivamente di trovare una strategia per mettere d’accordo le diverse informazioni.
Cinque consigli per prevenire il mal di mare
Se il mal di mare nasce dal conflitto tra le informazioni che arrivano agli occhi, all’orecchio interno e al resto del corpo, alcuni consigli tradizionali acquistano una spiegazione scientifica ancora più convincente.
1. Guarda l’orizzonte. Fissare un punto lontano aiuta gli occhi a ‘raccontare’ al cervello lo stesso movimento percepito dal vestibolo dell’orecchio interno, riducendo il conflitto sensoriale.
2. Evita di leggere o guardare lo smartphone durante la navigazione. Concentrarsi su un oggetto immobile mentre il corpo continua a oscillare peggiora il conflitto sensoriale.
3. Rimani all’aperto e nella parte centrale dell’imbarcazione. Qui le oscillazioni sono meno accentuate e la vista dell’orizzonte è più facilmente disponibile, aiutando il cervello a integrare meglio i segnali.
4. Mantieni una postura stabile senza irrigidirti. Un equilibrio naturale e rilassato può facilitare l’adattamento ai continui cambiamenti di assetto.
5. Dai tempo al cervello di adattarsi. Molte persone scoprono che i sintomi diminuiscono dopo alcune ore o giorni di navigazione, segno che il cervello sta imparando a interpretare correttamente i segnali contrastanti.
Rimedi farmacologici e naturali
Quando si sa di dover affrontare una traversata, il modo più efficace per combattere il mal di mare è ricorrere a farmaci specifici da assumere prima della partenza. I principali rimedi appartengono alla categoria degli antistaminici o degli anticolinergici come la scopolamina, che agiscono limitando la risposta del sistema nervoso centrale ai segnali di movimento.
La dimenidrinato è tra le molecole più utilizzate e conosciute. Agisce riducendo la sensibilità del labirinto auricolare e contrastando efficacemente nausea e vomito da movimento. Va assunto indicativamente 30-60 minuti prima della partenza, seguendo le indicazioni del foglio illustrativo o del farmacista.
Per chi preferisce un approccio naturale, esistono soluzioni a base di zenzero riconosciuto dalla comunità scientifica come utile nel contrastare il fastidio da movimento. Esistono anche braccialetti da polso con pressione sul cosiddetto punto P6, un punto di agopressione localizzato sul polso, che alcuni studi hanno indicato come potenzialmente utili nel ridurre la nausea da movimento.
Strategie pratiche per ridurre il mal di mare
Oltre ai farmaci, ci sono alcune strategie pratiche che aiutano a prevenire o attenuare i sintomi. La posizione a bordo fa una grande differenza: il punto più stabile di un’imbarcazione è generalmente il centro, a livello del ponte principale. Stare in coperta, all’aria aperta, e fissare l’orizzonte aiuta il cervello a riconciliare i segnali visivi e vestibolari, riducendo il conflitto sensoriale alla base del disturbo.
Anche la posizione del corpo conta: sdraiarsi con la testa ferma, tenendo gli occhi chiusi o rivolti verso l’orizzonte, può attenuare i sintomi. Sul fronte alimentare, è consigliabile evitare pasti abbondanti, cibi grassi o alcolici nelle ore precedenti la partenza. Piccoli snack secchi come crackers o grissini possono aiutare a tenere sotto controllo il fastidio gastrico durante la traversata, così come il mantenere una buona idratazione.
Conoscere le cause e i rimedi può fare la differenza tra una gita in mare da ricordare e una da dimenticare.


