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Parma inaugura il terzo reparto regionale di neuropsichiatria per l’età evolutiva

Parma lancia il nuovo reparto di neuropsichiatria infantile, un hub clinico di 12 letti che unisce medici, psicologi e famiglie per affrontare la salute mentale giovanile.

In risposta a una domanda in crescita costante, l’Emilia-Romagna ha potenziato la propria offerta ospedaliera per la salute mentale dei più giovani. Il nuovo reparto di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Maggiore di Parma si inserisce in una rete che, dal 2010, ha visto il numero di minori seguito passare da 38.051 a oltre 70.000 nel 2025, con un incremento dell’84,2% in quindici anni.

Inaugurazione del nuovo reparto di Neuropsichiatria infantile a Parma

Il nastro è stato reciso alla presenza del presidente della Regione Michele de Pascale, dell’assessore alla Salute Massimo Fabi, del sindaco Michele Guerra e del direttore generale Anselmo Campagna. La struttura, collocata al piano rialzato del padiglione Barbieri, dispone di 12 posti letto e di una squadra di 44 professionisti: 10 medici, 3 psicologi, 14 infermieri, educatori, tecnici, operatori socio-sanitari e assistenti sociali. Il reparto accoglierà bambini e adolescenti fino a 17 anni affetti da disturbi neuropsichiatrici che richiedono valutazioni specialistiche o un periodo di ricovero.

Obiettivi terapeutici e modello di cura multidisciplinare

Il progetto punta a rendere i giovani protagonisti del proprio percorso di cura, con interventi diagnostici e terapeutici sia individuali che di gruppo. Si prevede una permanenza media di 15 giorni, con un massimo di 45, per ridurre al minimo il tempo di ospedalizzazione. La famiglia e i caregiver sono coinvolti fin dal primo contatto partecipando alla definizione degli obiettivi e al piano di dimissione. Il modello punta a una continuità assistenziale che si estende oltre le mura ospedaliere, garantendo il supporto del territorio durante e dopo il ricovero.

Spazi progettati per sicurezza e benessere

Ogni zona è stata concepita per favorire la relazione e la sicurezza sia dei pazienti sia del personale. Accanto alle camere sono presenti sale dedicate alle attività terapeutiche, due stanze di ascolto per incontri individuali con le famiglie e una cucina dove il cibo diventa parte integrante del percorso riabilitativo, stimolando l’autonomia dei giovani. Il menu è stato studiato su misura, con l’obiettivo di integrare nutrizione e terapia in modo sinergico.

Il contesto regionale e la crescente domanda di assistenza

Il 2026 la Regione Emilia-Romagna ha confermato un investimento di 40 milioni di euro per consolidare la rete di salute mentale, destinando risorse a percorsi personalizzati, riabilitazione e inclusione sociale. Nel 2025 i ricoveri per problematiche psicopatologiche hanno superato i 780 casi, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente, a conferma di una necessità crescente di strutture dedicate. Il nuovo reparto di Parma si aggiunge a quelli di Rimini e Bologna, completando una copertura che abbraccia l’intera Area Vasta Emilia Nord, da Modena a Piacenza, e consentendo una risposta ospedaliera rapida in momenti di crisi.

Scritto da Camilla Pellegrini

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