Perché Giusy Buscemi considera l’olio extravergine d’oliva un alleato di bellezza e salute

Giusy Buscemi racconta come l'olio extravergine d'oliva sia al centro della sua vita: eredità familiare, formazione a Roma, un'azienda agricola in Sicilia e l'uso cosmetico per capelli. Scopri i consigli pratici sul riconoscimento della qualità e l'abitudine dello shot mattutino.

La storia di Giusy Buscemi intreccia il mondo dello spettacolo con le radici contadine della sua famiglia in Sicilia. Dietro l’immagine pubblica dell’attrice e mamma di tre bambini c’è una passione vera per l’olio extravergine d’oliva coltivata fin dall’infanzia tra le olive raccolte insieme al padre agricoltore. Questo legame ha trasformato un ricordo personale in un progetto concreto: una piccola azienda agricola che produce olio avocado e miele, con un approccio legato alla qualità delle materie prime e alla stagionalità.

Il viaggio di Giusy non è solo affettivo ma anche formativo: ha approfondito la materia frequentando la Evoo School a Roma per comprendere meglio i benefici nutrizionali e organolettici dell’olio. La sua esperienza personale la porta a considerare l’olio non solo come ingrediente in cucina, ma come un vero e proprio presidio di salute e bellezza.

Radici familiari, scelta professionale e il valore della consapevolezza

La decisione di dedicarsi all’agricoltura nasce prima di tutto da una tradizione familiare: il padre di Giusy è un agricoltore e il lavoro nei campi, le raccolte con i fratelli e i cugini, sono tra i suoi ricordi più importanti. Da questo patrimonio emotivo è germogliata l’idea di costruire, insieme al marito, un’azienda agricola che rispecchiasse ritmi più lenti rispetto alla frenesia dei set televisivi e cinematografici. Come spiega la stessa Giusy, «In realtà i motivi sono tanti. Sicuramente tutto parte da una tradizione familiare».

La trasformazione in un secondo lavoro è avvenuta con l’aumentare della consapevolezza sul valore dell’olio: «È successo quando è cresciuta la consapevolezza verso un alimento; prima, appunto, davo per scontato», ammette l’attrice. Da qui la scelta di studiare per poter divulgare e valorizzare un prodotto che, pur essendo presente quotidianamente sulle tavole italiane, è spesso poco conosciuto nei dettagli.

Formazione e attenzione alla qualità

Frequentare la Evoo School a Roma ha permesso a Giusy di acquisire nozioni tecniche utili per riconoscere un buon olio: profilo organolettico, contenuto di polifenoli e vitamine, e il ruolo dell’acido oleico che compone tra il 60 e l’80 per cento del prodotto e aiuta a ridurre il colesterolo LDL. Questo tipo di competenze ha consolidato l’idea che l’olio sia un prodotto nutraceutico, un «elisir capace di curare il corpo dentro e fuori, tanto da essere oggi considerato il re dei farmaci naturali».

Giusy offre indicazioni semplici per orientarsi nello scaffale: fidarsi del sentore di amaro e di piccante perché il pizzicore in gola indica la presenza di polifenoli come l’oleocantale, un potente antinfiammatorio naturale. Anche l’olfatto è fondamentale: un buon olio può ricordare note di carciofo, pomodoro, mandorla o erba appena tagliata. Per valutare al meglio un olio, suggerisce lo strippaggio, una tecnica di assaggio che permette di vaporizzare i componenti aromatici in bocca.

Tra le abitudini alimentari raccontate dall’attrice c’è anche la pratica dello «shot» mattutino, molto diffuso negli Stati Uniti un cucchiaio di olio extravergine preso a digiuno per sfruttare immediatamente le proprietà nutritive. Rimane però il fatto che l’olio è calorico, circa 90 calorie a cucchiaio perciò va dosato con attenzione nella dieta quotidiana.

Uso cosmetico: impacchi e progetti futuri

Oltre alla tavola, Giusy utilizza l’olio extravergine d’oliva nella sua routine di bellezza, soprattutto per i capelli: applica impacchi la mattina e lascia agire prima dello shampoo per ottenere maggiore lucentezza e morbidezza. Racconta che l’olio «Dona una luminosità, una lucentezza e una morbidezza incredibili» e che vorrebbe in futuro sviluppare una linea cosmetica per capelli basata sul prodotto della sua azienda.

Per quanto riguarda il mantenimento della forma fisica, Giusy spiega che la presenza di tre figli, di età rispettivamente ottosei e tre anni, le garantisce un’attività fisica quotidiana intensa. Inoltre coltiva la passione per la danza moderna e pratica reformer pilates per mantenere elasticità e postura senza dover ricorrere esclusivamente all’allenamento aerobico.

Il racconto dell’attrice mette in luce come una tradizione familiare possa evolversi in un percorso di approfondimento tecnico e in un progetto concreto: dalla Sicilia alla formazione a Roma, con l’obiettivo di far conoscere meglio un alimento centrale nella dieta mediterranea. Come sintetizza Giusy con un’immagine potente, «Se la dieta mediterranea fosse una religione, l’olio extravergine d’oliva ne sarebbe indubbiamente la divinità assoluta».

Scritto da Camilla Pellegrini

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