Le vacanze estive sono terminate e il rientro a casa potrebbe rivelare piante del balcone appassite o danneggiate dal caldo. Perché non approfittarne per rinnovare il tuo spazio verde con piante aromatiche? Questa scelta non solo è poco impegnativa, ma regala anche grande soddisfazione, grazie ai profumi intensi e all’uso in cucina.
Le piante aromatiche sono un’ottima soluzione per chi cerca varietà e praticità. Basta sfiorare le loro foglie ricche di oli essenziali per sentirsi subito di buonumore. Inoltre, se scegli varietà biologiche, potrai utilizzarle in cucina per insaporire i tuoi piatti con ingredienti freschi e a chilometro zero.
Le piante aromatiche più adatte per l’autunno
Se desideri godere delle tue piante aromatiche almeno fino ai primi freddi, è meglio optare per varietà che possono essere piantate anche a fine estate. Enrico Parolo, titolare di GEEL Floricultura a Santa Caterina d’Este, in provincia di Padova, suggerisce alcune scelte ideali.
Un grande classico è il prezzemolo una pianta biennale che cresce rapidamente. Anche il basilico è una scelta vincente, in grado di resistere fino a fine novembre. Per chi cerca qualcosa di più originale, Parolo consiglia i semi di alcune varietà di peperoncini che con gli inverni sempre più miti resistono meglio sul balcone.
Un’altra opzione interessante è la senapina (Cochlearia officinalis), una pianta compatta e veloce nella crescita, con foglie cuoriformi dal gusto leggermente piccante. Il suo vantaggio è la resistenza al freddo, che la rende ideale per l’autunno.
Le aromatiche mediterranee per un balcone profumato
Nell’angolo dedicato alle piante aromatiche non può mancare l’origano. Parolo consiglia l’origano di Creta (Origanum dictamnus), che se acquistato in autunno può sopravvivere anche all’inverno in una posizione riparata ma luminosa. Questa pianta ama il sole e resiste bene alla siccità estiva, anche se teme l’umidità.
Un’altra aromatica di origine mediterranea è l’erba oliva (Santolina viridis), una pianta perenne sempreverde con foglie dal profumo intenso che ricorda l’oliva. Le sue foglie sono perfette per insaporire sughi, salse e carni. L’erba oliva ha le stesse esigenze di irrigazione dell’origano di Creta, per cui possono essere coltivate insieme nello stesso vaso.
La menta è un’altra pianta aromatica facile da gestire, perenne e rustica. Parolo suggerisce la menta alpina (Mentha piperita “Swiss”), dalle foglie con un aroma forte e deciso, perfette per tisane, infusi, cocktail e dolci. Anche l’erba luigia o limoncina (Lippia citriodora), con le sue foglie dal forte profumo di limone, è una scelta eccellente. Questa pianta ama il pieno sole e resiste bene al freddo, anche se perde le foglie in inverno.
Piante aromatiche per l’inverno
L’autunno è il momento ideale per piantare la salvia ananas (Salvia elegans), che regala una seconda fioritura dopo quella primaverile. Le sue foglie hanno un gusto che ricorda l’ananas e la pianta è perenne, anche se perde le foglie con l’arrivo del freddo. Parolo consiglia anche la salvia pepe (Salvia uliginosa), che a differenza delle altre salvie preferisce posizioni ombreggiate e fresche.
Un’altra pianta interessante è l’erba aglio (Tulbaghia violacea), ideale per chi trova troppo forte il sapore del bulbo di aglio tradizionale. Questa pianta esplode all’inizio dell’autunno con fiori viola tendenti al rosa e ama stare al sole senza necessitare di troppa acqua. Le sue foglie e fiori possono essere utilizzati in cucina per conferire un aroma di aglio mai eccessivo.
Anche i pelargoni spesso erroneamente chiamati gerani, sono perfetti per il balcone. Questi tendono a perdere le foglie se la temperatura scende sotto lo zero, ma si adattano bene ai nostri inverni sempre più miti. Parolo suggerisce il pelargonio alle spezie, con un aroma di noce moscata, e il pelargonio alla rosa, molto apprezzato dall’industria profumiera.
Infine, lo zenzero è un’altra pianta aromatica interessante, anche se non resiste al freddo invernale. L’unica eccezione è lo Zingiber mioga che proviene dal Giappone e regge fino a meno 20 °C. In questo caso, si mangiano i boccioli dei fiori, che escono alla base del fusto prima che si schiudano.
Quando le temperature diventano invernali, le piante aromatiche entrano in un periodo di riposo vegetativo. In questo periodo è consigliabile non bagnarle, perché possono prelevare l’acqua necessaria dall’umidità dell’aria. Si può ricominciare a innaffiarle verso marzo, quando la pianta si risveglia, senza mai esagerare e privilegiando una bagnatura mattutina.
Se intendi utilizzare le aromatiche in cucina, compra solo piante e concime biologici. Per il concime, puoi orientarti su quello per le piante in vaso da diluire in acqua, una volta al mese da marzo a ottobre.


