Punture di api e vespe: come riconoscerle e cosa fare

Le punture di api e vespe sono molto fastidiose e difficili da riconoscere. Scopriamo come trattarle nel migliore dei modi per farle sparire.

Le punture di api e vespe sono molto sgradevoli e dolorose. Di solito gli insetti con il pungiglione possono infliggere più punture in poco tempo, ma le api invece possono fungere esclusivamente una volta. Le api, a differenza delle vespe, dopo una puntura muoiono e per questo decidono di pungere solamente nel caso in cui percepiscono una minaccia grave.

Scopriamo come comprendere se la puntura è colpa di un’ape o di una vespa.

Punture di api o di vespa: come distinguerle

Le api e le vespe si differenziano per prima cosa dalla loro forma. In realtà è possibile distinguere i due insetti anche dal pungiglione. Le api hanno un pungiglione fornito di uncini che rimangono conficcati nella pelle della persona punta staccandosi dal corpo dell’insetto e facendolo morire. Invece, il pungiglione delle vespe è liscio e privo di uncini, per questo le vespe possono pungere anche molte volte la stessa persona perché il pungiglione non si stacca dal loro corpo.

Gli insetti utilizzano il loro pungiglione come arma di difesa. Le vespe sono molto aggressive e possono pungere anche senza essere esplicitamente provocate. Le api invece pungono di rado, di solito quando vengono pestate o allontanate con le mani. Il segnale principale che indica una puntura di ape consiste nella presenza del suo pungiglione all’interno della pelle che continua a rilasciare veleno per qualche minuto.

Sia nel caso di punture di api che nel caso di punture di vespe, l’area attorno alla puntura mostrerà un rapido rossore e si creerà una piega rialzata per via del fluido sottopelle.

La piega tenderà a ridursi dopo poche ore, il pizzicore invece resterà per diversi giorni.

Come trattare le punture

Nel caso siate stati punti da un’ape, la prima cosa da fare è quella di rimuovere il pungiglione dalla pelle. Si tratta di un’operazione fondamentale perché, in molti casi, continua a secernere veleno per alcuni minuti. Per togliere il pungiglione dovrete raschiare con un oggetto non tagliente la zona colpita.

Potete ad esempio usare una carta di credito o un coltello non affilato. Non utilizzare pinzette oppure oggetti appuntiti che possano portare alla rottura dell’apparato velenifero e far peggiorare i sintomi.

Una volta eliminato il pungiglione, nel caso ovviamente non ci siano allergie, si deve applicare del ghiaccio sulla zona della puntura. Vi suggeriamo di utilizzare un antistaminico per via orale oppure una crema, sarà molto utile per alleviare il dolore che sentite. Se il pizzicore risulta molto intenso, vi consigliamo di consultare il vostro farmacista per chiedere consiglio riguardo la somministrazione di una pomata a base di steroidi. Di solito i sintomi scompaiono dopo qualche ora, ma nel caso di allergia vi consigliamo di andare al pronto soccorso oppure dal vostro medico.

Le punture di vespa sono tra le più dolorose, il veleno può portare anafilassi e shock anafilattico in individui che presentano forte allergia alle loro punture. Le punture di api sono meno dolorose anche più rare e sono riconoscibili perché all’interno della pelle resta il pungiglione dell’insetto. Nel caso veniate punti in zone delicate come il collo, vi consigliamo di recarvi da un medico.

Scritto da Elisa Cardelli
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