La città di Piacenza è diventata per alcuni giorni un riferimento internazionale per l’odontoiatria grazie alla Rasperini Reunionl’appuntamento promosso da iPerio Educationcentro di formazione con sede locale. L’evento nasce con l’obiettivo di ridurre il gap terapeutico nella cura della malattia parodontalecondizione che colpisce oltre la metà della popolazione mondiale e che si manifesta in forma grave in una persona su dieci.
Il meeting mette a fuoco non solo le tecniche cliniche più recenti ma anche il tema della consapevolezza: attualmente solo il 9% dei pazienti riceve una diagnosi corretta e appena il 3% accede alle cure necessarie. A Piacenza si confrontano più di 300 professionisti provenienti da oltre 50 Paesi per aggiornamenti pratici e teorici di alto livello.
Programma formativo e sedi: dai workshop a Sant’Ilario alle lectio magistralis a Volumnia
Le attività formative si sono articolate in due contesti principali: i workshop pratici ad alta specializzazione, svolti nella suggestiva cornice di Sant’Ilarioe le lezioni magistrali ospitate nello spazio Volumnia sullo Stradone Farnese. I workshop hanno offerto sessioni hands-on focalizzate su microchirurgia e tecniche operatorie, mentre a Volumnia sono state presentate le più recenti strategie per la rigenerazione della papilla gengivale.
Relatori e moderazione scientifica
Sul palco si sono alternati otto relatori di rilievo internazionale. I co-chairman dell’incontro sono stati il professor Giulio Rasperiniideatore della Reunion, e il professor Istvan Urbannoto per i suoi contributi nella rigenerazione ossea. Tra gli interventi si segnalano quelli dello spagnolo Iñaki Gamborena sull’estetica implantare e del brasiliano Marcelo de Faveri dedicato alla gestione dei cosiddetti «triangoli neri».
La componente asiatica è stata rappresentata dai maestri di microchirurgia Masana SuzukiYudai Ogawa e Bryan Po-Jan Kuomentre la dottoressa Emilia Kazarian e il professor Giovanni Zucchelli hanno completato il panel. Il confronto scientifico è stato coordinato dai professori e moderatori Giorgio Pagni e Massimo Simionfavorendo scambi tecnici e casi clinici approfonditi.
Integrazione culturale e impegno sociale: luci, sculture e iPerio Charity
Oltre ai contenuti clinici, l’evento ha proposto un dialogo tra scienza e cultura visiva italiana. Il lighting designer Davide Groppi ha curato l’illuminazione degli spazi espositivi e la scenografia luminosa alla Galleria Ricci Oddiluogo scelto per il social event serale. Le opere dello scultore Giuseppe Tirelli hanno arricchito l’allestimento, creando un ponte tra estetica e comunicazione scientifica.
Avvio di iPerio Charity e collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM
Questa edizione della Reunion ha segnato la nascita di iPerio Charityiniziativa che promuove la collaborazione con ACP Medici con l’Africa CUAMM. Le fondatrici della realtà benefica, la designer milanese Angelica Sacchi e le piacentine Camilla Conti e Paola Conti Montagnahanno presentato una collezione di gioielli artigianali il cui ricavato sarà destinato a progetti sanitari dedicati alla maternità e alla tutela della salute nei Paesi africani in cui l’organizzazione opera.
La scelta di legare attività scientifica e solidarietà sottolinea come l’aggiornamento professionale sia pensato anche come strumento di impatto sociale: le vendite dei gioielli e le iniziative collaterali sosterranno programmi concreti sul territorio africano selezionati da CUAMM.
L’incontro a Piacenza rappresenta quindi un modello di formazione che unisce competenze, estetica e responsabilità sociale, con l’obiettivo pratico di migliorare la diagnosi e l’accesso alle cure per una patologia che rimane, a livello globale, un’emergenza spesso sottovalutata.


