Variante californiana: trasmissione e letalità della mutazione

La "nuova" variante californiana del Coronavirus potrebbe essere tra le più pericolose in circolazione per la sua alta carica virale.

Nel mondo imperversano le mutazioni del Covid-19, che con la loro veloce diffusione spaventano per grado di letalità e contagiosità e perché potrebbero intaccare l’efficacia dei vaccini. Scopriamo una nuova variante, quella californiana, e capiamo perché sta destando preoccupazioni.

La variante californiana

E’ comparsa a luglio negli Stati Uniti la CAL.20C, la variante californiana che adesso sta espandendo il suo raggio anche fuori dagli USA, dove è diventata protagonista rappresentando la metà dei casi della California. Ciò che spaventa di questa mutazione del Covid-19 è il grado di carica virale che essa porta con sé: si tratta del doppio rispetto alla carica del virus principale. Questo significa anche che i soggetti che contraggono questa variante hanno maggiore possibilità di infettare altri individui: aumenta dunque non solo la carica ma anche la trasmissibilità.

Lo studio statunitense JAMA – che è ancora in fase di svolgimento – ha dimostrato anche che la capacità di questa variante di attaccare le cellule umane risulta più alta addirittura del 40%. Questo nuovo ceppo del virus presenta ben quattro mutazioni, anche sulla proteina Spike, fattore che preoccupa non poco gli scienziati.

Cosa potrebbe significare tutto ciò? Quali potrebbero essere le conseguenze dell’infezione da variante californiana?

Letalità e efficacia vaccini

La variante californiana è in grado di infettare in misura maggiore le cellule umane. Questo si traduce anzitutto in una crescita dei decessi: come spiega, infatti, il dottor Charles Chiu sono maggiori le percentuali di morti legati alla mutazione CAL.20C, ma si attendono dati più precisi per il futuro.

Inoltre, la letalità e contagiosità del nuovo ceppo ha messo in dubbio la risposta non solo da parte delle persone immuni perché precedentemente infette, ma anche quella dei vaccini anti Covid, la cui efficacia potrebbe essere ridotta o intaccata.

Com’è possibile? La variante californiana sembrerebbe essere ben quattro volte più resistente agli anticorpi degli ex infetti e due volte più “impermeabile” a quelli dei vaccinati.

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