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Vitiligine: come comportarsi se si presenta nei bambini

Vitiligine

La vitiligine è una malattia che può colpire anche i bambini. Come si manifesta e quali possono essere le cure? Cerchiamo di scoprirlo.

Come comportarsi se la vitiligine si presenta nei bambini? Quali sono le migliori cure per risolvere tale tipo di problematica? Cerchiamo di scoprirlo meglio.

Vitiligine nei bambini

La vitiligine nei bambini è molto frequente. In genere, questa si manifesta prima dei 18-20 mesi, ma vi sono alcuni casi in cui essa esordisce intorno agli 8 o 10 anni. Esistono dei casi di vitiligine neonatale, ma non sono troppo frequenti. La vitiligine può essere segmentaria e non segmentaria. Tra i bambini è più diffusa la prima forma. Questa si presenta con delle macchie color bianco latte sulla pelle. Sono asimmetriche e hanno i bordi frastagliati. La zona più colpita è quella del trigemino, seguita da tronco, collo, braccia e gambe.

In genere, la vitiligine nei bambini avviene in modo molto graduale. Spesso la ritroviamo in alcuni angoli della bocca o delle palpebre, ma è frequente che sia interessata anche nelle zone genitali, gomiti o dorso delle dita. Le cause sono riscontrabili in una scomparsa graduale dei melanociti della pelle.

Si pensa ad una depigmentazione che deriva da un disturbo di origine autoimmune. L’organismo, infatti, produrrebbe delle proteine chiamate chitochine, che alterano il funzionamento delle cellule che producono il pigmento. Ne vanno, così, a causare la morte.

Migliori cure

Quali sono le migliori cure per la vitiligine? Queste, in genere, sono volte a voler ripristinare il naturale pigmento della pelle. Oppure, in altri casi, si cerca di distruggere il pigmento residuo, sbiancando tutta la pelle per eliminare così il contrasto della pelle con le macchie di vitiligine. Per ciò che riguarda i bambini, si prova sempre a ripigmentare la pelle attraverso una particolare terapia in corrispondenza dei follicoli. Questo trattamento, però, potrebbe apportare rischi e controindicazioni.

E’ sempre bene rivolgersi, a questo proposito, a professionisti della materia. Vi sono, poi, anche dei farmaci per curare la vitiligine. Spesso sono di uso topico, cioè si usano direttamente sulla pelle. Si usano prevalentemente creme a base di corticosteroidi.

Nelle prime fasi di malattia, il pediatra può richiedere anche dei trattamenti con raggi ultravioletti di tipo A e B. Creme a base di piperina possono aiutare a trattare i sintomi della malattia. Non solo: anche la papaia sembra riattivare i melanociti che producono la melanina.

Secondo uno studio indiano, inoltre, anche l’estratto di Ginkgo Biloba apporterebbe un’interruzione della depigmentazione. Interessante è anche l’uso dell’iperico, chiamato anche Erba di San Giovanni. In caso di vitiligine leggera, l’uso della tintura alcolica sulla parte interessata potrebbe contribuire a ridurre al minimo la comparsa di macchie bianche. Le macchie della vitiligine spesso arrestano la loro progressione e rimangono fisse per tutta la vita. In alcuni casi si verifica, invece, una pigmentazione spontanea. I pazienti, in questo caso, recuperano il loro colore, anche se non si sono mai sottoposti a terapie.

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