Anice: tanti consigli e ricette dolci dal gusto unico

L'anice è un ingrediente davvero utile in cucina. Scopriamo insieme tutte le principali ricette facili e veloci da fare: non potrete resistere.

L’anice è un alimento che è sempre stato consumato grazie alle sue proprietà. Grazie al suo profumo inconfondibile è un ottimo alleato in cucina dove si abbina con numerose pietanze. Scopriamole insieme.

Proprietà anice

L’anice, che è chiamato anche scientificamente Pimpinella anisum, è una pianta erbacea annuale. Possiede particolari e notevoli proprietà aromatiche. Appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. La pianta dell’ anice ha un fusto che arriva all’altezza di circa 50 centimetri.

Produce dei fiori piccoli, che hanno un colore bianco che fioriscono all’inizio dell’estate. Il frutto dell’anice è piccolo, ha una forma ovale ed è verde giallognolo, ma tende a scurirsi durante la maturazione. Dell’anice utilizziamo i semi, che vengono raccolti in agosto.

Valori nutrizionali

La pianta ha origini orientali, essa veniva coltivata in tempi molto antichi dalle popolazioni egizie, arabe e greche. In Italia l’anice cresce spontaneamente in zone con clima caldo ed asciutto, in particolar modo nel bacino mediterraneo.
L’anice ha importanti pregi. E’ composto da: acqua per il 9,5%, da carboidrati, dal 17,7% di proteine, da fibre, per il 14,6%, dal 7 % di ceneri e dal 15,9 % di grassi. Inoltre contiene minerali: calcio, potassio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, selenio, manganese, rame e zinco. Le vitamine: A, B1, B2, B3, B5 e B6, vitamina C e folato alimentare DFE fanno parte delle sue caratteristiche organolettiche.



Notevoli sono anche le sue proprietà e benefici per il nostro organismo. I semi dell’anice, in infusi e tisane aumentano la quantità e la qualità del latte materno, combattono il mal di testa, l’affaticamento celebrale, i problemi ai bronchi e la tosse.

Ha anche proprietà digestive: favorisce infatti il processo digestivo, rilassa la muscolatura intestinale ed è consigliato quindi per chi ha problemi di stitichezza. L’anice e le sue tisane diventano un sedativo, la sua assunzione può diminuire la gravità degli attacchi epilettici. In particolare rallenta la respirazione e la circolazione sanguigna. Attenzione però che in dosi eccessive è in grado di narcotizzare.

E’ inoltre un antisettico, il suo olio protegge le ferite dalle infezioni e le fa guarire in tempi più veloci. Può uccidere anche i vermi che si trovano nell’intestino a tutto vantaggio dei bambini che sono più esposti a questo genere di parassiti. Riduce la flatulenza e limita problemi di fermentazione intestinale.

La sua assunzione è quindi consigliata in caso di problemi di flatulenza e borbottii. Allevia la gastrite, ha infatti proprietà antispasmodiche e sedative che si rivelano utili nella cura della gastrite di origine nervosa.

Esso ha un’azione potente come antinfiammatorio, cura l’asma ed il sistema respiratorio in generale. Riaccende il Desiderio e si utilizza anche per curare i problemi di desiderio sessuale. Un infusione di un cucchiaio di semi schiacciati in un litro d’acqua è quello che serve a questo scopo. Bere un bicchiere a sera, non di più per evitare effetti collaterali. Infine è utile per curare la bronchite, in caso di ciclo mestruale ritardato, lo fa anticipare. Non dimentichiamo che i suoi semi inoltre hanno anche la proprietà di profumare l’alito

Semi di anice

La fitoterapia moderna utilizza l’anice come estratto secco, tisane, decotti, olio essenziale, polveri, estratto fluido e tintura madre. E’ importante stare molto attenti alle dosi di assunzione.

Normalmente si consiglia:

  • 1-5 grammi di semi d’Anice per tazza (infuso)
  • 0,5-10 grammi di polvere al giorno
  • 4 gocce di olio essenziale dalle due alle tre volte al dì
  • 12-20 gocce di estratto fluido
  • 35 gocce di tintura madre all’Anice tre volte al giorno.

Ricordiamo che l’anice può produrre effetti collaterali come: allergia cutanea, allergia gastrointestinale o delle vie aeree, vomito, nausea, tremori , convulsioni e confusione mentale. I semi vengono raccolti in agosto, con essi si preparano tutti questi prodotti sopra elencati.

I semi di anice infatti vengono infatti usati in tisane galattogoghe che stimolano la produzione del latte al seno. Facciamo attenzione però che in una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderati. Ecco alcune tisane con i semi di anice: tisana per l’asma allergica, tisana contro l’asma, tisana digestiva con Limoncina, tisana digestiva-carminativa, tisana carminativa all’anice, tisana carminativa con Coriandolo, tisana lassativa forte.

Anice stellato

Nonostante siano simili nel loro nome e per il sapore, anice e anice stellato sono due spezie molto diverse. È vero che l’ anice, un’erba della famiglia prezzemolo, produce piccoli semi con un potente sapore di liquirizia.

L’anice stellato al contrario è il frutto a forma di stella prodotto da un albero, che appartiene alla famiglia delle Magnolie, nato nelle zone a clima caldo-clima del sud della Cina e Indocina. Le piante contengono lo stesso composto e sapore, che proviene da una sostanza chiamata anetolo.

Inoltre il primo è usato largamente nella tradizione culinaria occidentale. Si presta per il suo sapore intensamente aromatico alle salse, prodotti da forno e liquori, come ad esempio l’ouzo la firma di Grecia e pastis francese. E ‘anche usato come un sostituto per la liquirizia in candy-making. Il gusto dell’anice stellato è più forte ed esso è ampiamente usato nella cucina asiatica, ed è un ingrediente firma in cinese in polvere “cinque spezie”.

Come bastoncini di cannella, il duro, frutto legnoso viene spesso aggiunto tutto alle salse a lunga cottura e poi tolto prima di servire il cibo. Alcune salse conciliano anice stellato con le cipolle e la salsa di soia e producono nuovi composti aromatici che accentuano la sapidità delle carni.

Le migliori ricette dolci

Una delle ricette più golose con l’anice è quella per realizzare i Taralli.

I taralli, o tarallucci, sono dei piccoli biscotti salati, ma esistono anche i taralli dolci, che hanno di solito la forma a ciambellina, sono aromatizzati in vario modo.

Ricetta taralli all’anice

Se prepariamo dei taralli piccolini e li aromatizziamo, saranno perfetti per accompagnare un aperitivo; mentre lasciandoli al naturale e facendoli più grandi diventano una alternativa al pane. Essi sono indicati soprattutto in caso di intolleranza al lievito o di allergia. Infatti essi non lo richiedono. Per aromatizzare a piacere potete usare Finocchietto selvatico, pepe, peperoncino, mandorle o noci tritate, cereali, pomodori secchi, semi di anice e altro.

Ingredienti
Ingredienti Taralli per sei persone:

  • 1 kg. farina,
  • vino bianco secco q.b.,
  • semi di finocchietto selvatico o altri aromi,
  • 200 gr di olio d’oliva extravergine,
  • sale q.b.

Ricetta e preparazione
Come fare i Taralli

  • Prepariamo la fontana con la farina, mettettiamo nel buco il sale, gli aromi scelti e l’olio caldo (possiamo scaldarlo al micronde a bassa potenza per qualche minuto).
  • Impastatiamo aggiungendo il vino bianco che occorre per avere una pasta morbida ma consistente.
  • Quando la pasta è ben lavorata, lasciamola riposare per mezz’ora.
  • Facciamo dei cilindretti con la pasta e chiudiamoli per formare delle ciambelline, di dimensioni a piacere.
  • Prepariamo una pentola capiente di acqua salata bollente e tuffiamoci i taralli; saranno cotti al punto giusto quando verranno da soli a galla.
  • Recuperiamoli, utilizzando una schiumarola, e deponeteli su uno strofinaccio.
  • Cuociamoli poi in forno moderato per circa mezz’ora (devono diventare dorati).

I taralli si conservano in scatole di latta oppure in sacchetti di plastica del tipo per surgelare gli alimenti.

Bicchierini caffè e anice

– 3 tuorli,
– 15 gr. di amido di mais,
– 70 gr. di zucchero,
-150 ml. di caffè,
-100 ml di panna da montare,
– Polvere di caffè q.b.,
– 1/2 foglio di gelatina (1 gr.).

Mousse: montiamo i tuorli con lo zucchero e l’amido di mais fino a ottenere una crema spumosa. Uniamo il caffè caldo mescolando con una frusta, mettiamo tutto sul fuoco e cuociamo fino a quando la crema si sarà addensata. Uniamo la gelatina e trasferiamo il composto in una terrina. Copriamolo con la pellicola a contatto e poniamolo in frigorifero a raffreddare. Dopo di chè montiamo la panna ed incorporiamola delicatamente alla crema.

Sistemiamo un cucchiaino di crumble al cacao sul fondo dei bicchierini; riempiamoli con la mousse al caffè aiutandoci con una sac à poche, terminiamo con la gelatina all’anice ed un pizzico di polvere di caffè.

Gelatina anice

  • 70 gr. di liquore all’anice,
  • 35 gr. di acqua,
  • 35 gr. di zucchero di canna,
  • 1/2 foglio di gelatina (1 gr.).

Facciamo sciogliere in una casseruola (a fuoco basso) lo zucchero nell’acqua, uniamo la gelatina ed il liquore all’anice. Lasciamo raffreddare.

Crumble al cacao

  • 50 gr. di farina 00,
  • 50 gr. di cacao amaro,
  • 35 gr. di zucchero di canna,70 gr. di burro

Mettiamo nel cutter la farina 00, il cacao amaro, lo zucchero di canna, e il burro freddo tagliato a pezzettini; azionate il robot fino a quando il composto risulterà bricioloso. Spargiamo il composto su una teglia ricoperta di carta forno e cuocete a 180 per circa 10/13 minuti.

Dolci per tutti i giorni

Una ricetta facile da eseguire, che possiamo gustare tutti i giorni con l’anice è questa: Biscotti all’anice

I biscotti all’anice sono dei deliziosi biscottini, che si preparano mescolando: uovo, zucchero, farina e anice. Sono molto semplici da preparare e una volta realizzati dovranno essere infornati per circa 40 minuti e lasciati raffreddare prima di poterli servire in tavola.

Ingredienti:

4 Uova, 150 g Zucchero, 50 ml Acqua 1/2, Limone, 120 g Farina, 1 pizzico Sale, 1 cucchiaio Anice, q.b. Burro.

Preparazione:

  • Prima di tutto dovrete dividere i bianchi dai tuorli d’uovo. Uniteli a metà dello zucchero sino ad ottenere una schiuma. Aggiungete il resto degli ingredienti fino a quando avrete un composto omogeneo.
  • Montate poi a neve gli abumi dell’uovo con il resto dello zucchero- Aggiungeteli alla crema di rossi d’uovo rimescolando il tutto delicatamente. Imburrate lo stampo per dolci e versatevi il preparato. Infornate e cuocete per 40 minuti a 180°.

Provate un bel caffè nero amaro e bollente con un goccio di anice ed immergetevi una bella fetta di questo dolce. Una dolce squisitezza!

Altri consigli di cucina

In cucina, possiamo utilizzare i semi di anice per preparazioni dolci e salate, interi o tritati. Aggiungiamoli per aromatizzare la frutta cotta o i dolci a base di latte. Nei secondi di carne donano un intenso profumo a coniglio, pollame, maiale o manzo, soprattutto nelle cotture lente e a fuoco basso, come il brasato o lo stracotto.
Possiamo provarli anche come infuso digestivo della sera, l’aggiunta di ghiaccio per creare una bevanda dissetante o per la preparazione di liquori.

In Italia, la pianta dell’anice è stata introdotta dagli Arabi che la portarono in Sicilia, dove venne a lungo sfruttata per preparare bevande. L’assenzio, che è stata una bevanda proibita del periodo Bohémien, si prepara con l’anice e si riconosce proprio dal suo gusto spiccato.

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