Cosmetici e nichel, ecco come evitare le dermatiti allergiche

Spesso qui su Rimedi vi ho parlato degli amici di Bioearth e dei loro prodotti.

Oggi voglio, però, saccheggiare dal loro blog proponendovi un paio di articoli molto interessanti di cui non posso non rendervi partecipi.

Il primo riguarda una sostanza a cui molti purtroppo sono intolleranti: il nichel.

Negli ultimi anni hanno suscitato un notevole interesse le dermatiti allergiche da contatto causate da cosmetici, che possono dare origine a reazioni sia locali sia sistemiche. Tra le sostanze più frequentemente implicate nella genesi delle dermatiti allegiche da contatto (DAC) c’è il nichel, che ha un ruolo di primo piano, anche per la sua larghissima diffusione.

L‘allergia da nichel (dermatite allergica) è la forma più comune di dermatite da contatto (DAC) nei paesi occidentali.

Colpisce il 10% della popolazione generale, in maggioranza le donne, questo perché il nichel è contenuto, sotto forma di impurità, oltre che in gioielli e bigiotteria, in molti prodotti cosmetici, quali ombretti, mascara, rossetti, fondotinta, detergenti, creme idratanti e nutrienti, lacche per capelli, tinture.

Importanti studi che hanno incluso nella sperimentazione anche soggetti con dermatiti da contatto hanno dimostrato che la maggior parte dei pazienti considerati allergici al nichel non dimostravano reattività per concentrazioni inferiori a 1 ppm.

Il limite di tolleranza raccomandato è quindi pari a 1 ppm (1 mg/kg).

La diffusione delle allergie da contatto è un problema di vasta portata, tanto che poter dichiarare la non rilevabilità di sostanze notoriamente allergizzanti in un prodotto costituisce sicuramente un plus rispetto a prodotti analoghi, in particolare per il make up e per le creme, che restano a contatto con la pelle per molte ore nel corso della giornata.

Nel 2003 l’Arpa del Piemonte ha pubblicato che ha evidenziato che la presenza di nichel è praticamente comunissima nella maggior parte dei prodotti che si trovano in commercio e che essa “è sicuramente significativa per quanto riguarda i problemi di dermatiti legati a fenomeni di sensibilizzazione”.

 I risultati ottenuti da queste analisi danno evidenza delle diffusione del nichel nei cosmetici in commercio. Riscontrare la presenza di nichel nei prodotti cosmetici non è evidentemente un fatto sporadico, ma è invece piuttosto frequente. Se non desta preoccupazioni, dal punto di vista delle reazioni allergiche, la presenza di quantitativi molto bassi, inferiori al valore soglia di 1 mg/kg, deve invece essere considerato preoccupante il superamento di questo limite.

Fonte:  Il Nickel nei cosmetici: informazioni utili per soggetti intolleranti

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