Cuori Veggie: la storia di Elena Savino e la sua cucina plant-based

Da impiegata a influencer vegana: Elena Savino racconta la sua storia e condivide i segreti della cucina plant-based

Elena Savino, oggi una delle voci più influenti nel mondo vegano, ha iniziato il suo viaggio con una semplice passione: cucinare. Dopo anni di lavoro d’ufficio, il lockdown ha segnato una svolta nella sua vita. Quello che era un passatempo serale per sfogare lo stress si è trasformato in una missione: condividere il piacere di mangiare sano e con gusto. Oggi, con il suo profilo Instagram @cuoriveggie e il libro È tutta un’altra insalata pubblicato da Mondadori Elena ha conquistato oltre 400 mila follower.

Le radici di una cucina multiculturale

La cucina di Elena Savino è un vero e proprio melting pot di tradizioni e sapori. Cresciuta in una famiglia numerosa, con fratelli e sorelle accolti in affidamento e cugini in visita dalla Colombia la sua tavola era sempre imbandita con una varietà di piatti che riflettevano le diverse culture presenti in casa. Niente primo, secondo e contorno ma un buffet di opzioni per accontentare tutti i gusti. Gli avanzi, poi, erano la base perfetta per i piatti del giorno dopo, un’anticipazione del suo approccio antispreco.

Questo mix di influenze è diventato il leit motiv della sua cucina vegana. Elena Savino racconta: Indubbiamente. Fa parte di me ed è stato naturale che influenzasse le mie ricette quando ho scelto di diventare vegana. La decisione di adottare un’alimentazione plant-based è nata da motivi etici e ambientalisti, rafforzata dall’incontro con suo marito, che lavora in un canile e in un santuario per animali salvati da allevamenti o situazioni di sfruttamento.

Dalla passione alla professione

La transizione verso un’alimentazione vegana è stata graduale per Elena, che inizialmente era onnivora. Oggi, insieme a suo marito, cerca di dare il proprio contributo al benessere del pianeta coltivando un orto e raccogliendo l’acqua piovana. La sua missione è condividere questa filosofia di vita, sfatando lo stereotipo che essere vegani sia costoso e impegnativo.

Elena ha seguito corsi per approfondire le basi della cucina vegetale e offrire ricette gustose e sane. I suoi piatti sono volutamente semplici e veloci, con ingredienti facilmente reperibili al supermercato. Cerco di avvicinare le persone all’alimentazione plant-based senza l’intento di voler insegnare agli altri come mangiare spiega Elena. La maggior parte dei suoi follower, infatti, non segue necessariamente una dieta vegana, ma apprezza la semplicità e la sostenibilità delle sue ricette.

Consigli antispreco e gestione delle verdure

Le verdure sono particolarmente delicate e deperibili, quindi è importante consumarle al momento giusto. Elena consiglia di dare priorità agli ortaggi a foglia verde come spinaci, lattuga, bietole e cicoria. Anche le foglie che spesso scartiamo, come quelle del cavolfiore, delle carote o dei ravanelli, possono essere utilizzate per zuppe o vellutate.

Per cucinare gli spinaci, ad esempio, basta metterli in una padella antiaderente con coperchio senza aggiungere acqua. Rilasceranno la loro umidità e saranno pronti in pochissimi minuti, mantenendo tutto il loro sapore. Broccoli, cavolfiori, carciofi, asparagi, zucchine e pomodori resistono qualche giorno, mentre finocchi, cetrioli, sedano, porri, peperoni, ravanelli e fagiolini sono più resistenti ma è comunque meglio non lasciarli troppo a lungo in frigorifero. Radici e tuberi come patate, zucche, cipolle, aglio, scalogno, rape e carote si conservano anche per diverse settimane, soprattutto se tenuti al buio e in un luogo fresco e asciutto.

Scritto da Emanuele Galli

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