Il progetto che trasforma il doppiaggio in strumento di cura per bambini e ragazzi

Dieci giovani pazienti dell'Hospice Pediatrico di Padova hanno partecipato al progetto Ardire 2, trasformando il doppiaggio cinematografico in un'esperienza di cura e crescita

In un centro di cura come l’Hospice Pediatrico di Padova dove la malattia è una compagna quotidiana, dieci giovani pazienti hanno trovato una nuova forma di espressione attraverso il cinema. Il progetto Ardire 2 iniziato nell’ottobre 2025 e conclusosi a maggio 2026 ha trasformato il doppiaggio cinematografico in uno strumento di cura e crescita personale.

Questa iniziativa, promossa dall’UOC Hospice Pediatrico dell’Azienda Ospedale-Università di Padova e dal Dipartimento salute della Donna e del Bambino dell’Università degli Studi di Padova in collaborazione con la Fondazione La Miglior Vita Possibile e MediCinema Italia ETS ha ricevuto il sostegno di Fondazione Stevanato e del Fondo Carta Etica di UniCredit.

Il laboratorio di doppiaggio: un’esperienza trasformativa

I giovani partecipanti hanno lavorato al doppiaggio di una parte del film d’animazione Mavka e la foresta incantata diretto da Oleh Malamuž e Oleksandra Rubane e distribuito da Notorious Pictures. Guidati dalla doppiatrice Ida Sansone hanno imparato a scegliere una voce, trovare l’intonazione, interpretare un’emozione e lavorare sulla respirazione e sull’espressività.

Questo laboratorio non solo ha sviluppato competenze comunicative ed espressive, ma ha anche favorito la collaborazione nel gruppo e ridotto ansia, stress e il senso di isolamento legati alla malattia. La voce è diventata uno strumento di relazione, permettendo ai ragazzi di esprimere le proprie emozioni e costruire rapporti positivi con gli altri.

I risultati dello studio: benefici tangibili

Lo studio osservazionale, coordinato da Franca Benini direttrice dell’UOC Hospice Pediatrico di Padova, con la collaborazione di Francesco Pagnini dell’Università Cattolica di Milano, ha dato risultati molto promettenti. I ragazzi si sono aperti, hanno partecipato attivamente e hanno stretto legami significativi. Chi era partito più chiuso è stato quello che si è mosso di più.

Le interviste raccontano un’esperienza che per molti ha avuto un senso profondo, fatta di scoperta di sé e di costruzione di rapporti positivi con gli altri ragazzi. Il percorso ha innescato un processo evolutivo significativo in tutti i partecipanti. Anche per i genitori è stata un’esperienza positiva e motivante, portando cambiamenti tangibili nei rapporti intra familiari e nella vita di ogni giorno.

La presentazione ufficiale: un momento di condivisione

Il progetto si è concluso con la presentazione ufficiale del corto realizzato dai giovani partecipanti, il 12 settembre 2026 presso la Sala San Luca del Monastero Santa Giustina in Via Giuseppe Ferrari 2/A a Padova. Questo appuntamento è stato un momento per condividere il risultato di un percorso durato mesi e riconoscere il valore dell’esperienza vissuta dai dieci giovani partecipanti.

Ardire 2 dimostra come, attraverso il cinema, una voce possa diventare uno spazio per esprimersi, incontrare gli altri e riscoprire le proprie possibilità. Un progetto che va oltre la malattia, mettendo al centro le possibilità, la creatività e il desiderio di esprimersi dei giovani pazienti.

Scritto da Emanuele Galli

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