In un’iniziativa senza precedenti, quasi 100mila persone, 71 ospedali distribuiti in tutte le regioni italiane e oltre mille aziende agricole hanno partecipato a Campagna Amica per la Salute un progetto promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia. L’obiettivo è chiaro: portare la prevenzione alimentare direttamente nei luoghi di cura, sottolineando il ruolo cruciale dell’alimentazione nella lotta alle malattie croniche.
Un’alleanza tra agricoltura e medicina
L’iniziativa ha visto la partecipazione di istituzioni regionali, aziende sanitarie, medici, nutrizionisti, agricoltori e volontari. Tra gli ospedali coinvolti figurano il Policlinico Gemelli e l’Isola Tiberina di Roma, il Niguarda e l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il Gaslini di Genova, il Sant’Orsola di Bologna e numerose strutture pediatriche. Durante una giornata dedicata, gli ospedali hanno ospitato mercati contadini, consulenze nutrizionali, degustazioni, laboratori per bambini, showcooking e iniziative solidali.
Prodotti della Dieta Mediterranea in primo piano
Gli agricoltori hanno portato prodotti caratteristici della Dieta Mediterranea come olio extravergine d’oliva, frutta, verdura, legumi, cereali, agrumi e frutta secca. Parallelamente, gli specialisti hanno illustrato i benefici di una dieta equilibrata e i rischi associati al consumo crescente di alimenti ultraformulati. L’iniziativa ha avuto anche una valenza istituzionale, con la sottoscrizione di protocolli d’intesa tra Coldiretti, Regioni e aziende sanitarie, tra cui quelli con la Regione Veneto e l’Ospedale Niguarda.
Attività diversificate in tutta Italia
Le attività hanno assunto forme diverse nei vari territori: laboratori sul miele e sull’olio a Roma, iniziative educative e raccolte fondi al Gaslini, percorsi dedicati alla biodiversità e alla One Health in Veneto, laboratori sulla pasta fresca a Bologna e distribuzione di frutta ai piccoli pazienti di Napoli. Un progetto nazionale unito dall’obiettivo di avvicinare il cibo sano ai luoghi di cura.
I rischi degli alimenti ultraformulati
In occasione dell’iniziativa è stato presentato l’Instant report Coldiretti-Censis Mangiare bene per vivere meglio. Dall’indagine emerge che per il 97% degli italiani mangiare in maniera sana è essenziale per prevenire malattie come diabete, patologie cardiache e obesità. Tuttavia, molti cittadini dichiarano di avere difficoltà a distinguere gli alimenti salutari da quelli potenzialmente dannosi.
Consumo di snack e bevande energetiche
Il consumo di alimenti ultraformulati e ricchi di additivi coinvolge una parte consistente della popolazione. Il 45% degli italiani consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 34% dolciumi e caramelle, il 31% merendine, il 20% barrette proteiche e il 16% energy drink. Le percentuali aumentano tra i giovani: il 61% mangia settimanalmente snack salati, il 47% merendine, il 39% dolciumi, il 35% barrette proteiche e il 29% energy drink.
Effetti sulla salute riproduttiva
Le conseguenze possono interessare anche la salute riproduttiva. Tre ricerche indipendenti hanno associato il consumo elevato di alimenti ultraformulati a una riduzione della qualità del liquido seminale nei giovani uomini, con effetti sulla concentrazione e sulla motilità degli spermatozoi. Uno studio ha inoltre collegato il consumo abituale di junk food a una crescita embrionale più lenta e a un minore volume del sacco vitellino durante il primo trimestre di gravidanza.
L’importanza del microbiota intestinale
L’alimentazione può influire sul microbiota intestinale, sul metabolismo, sul sistema cardiovascolare, sulla fertilità e sul rischio di diabete, obesità, tumori e patologie neurodegenerative. Una dieta ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e alimenti freschi sostiene la biodiversità del microbiota e la produzione di acidi grassi a catena corta, sostanze importanti per il funzionamento della barriera intestinale e del sistema immunitario. Il consumo abituale di alimenti ultraformulati, contenenti additivi, emulsionanti, conservanti e dolcificanti artificiali, può invece alterare questo equilibrio.


