Rasperini Reunion a Piacenza: formazione internazionale e nuove tecniche per salvare i denti naturali

La Rasperini Reunion riunisce a Piacenza più di 300 professionisti da oltre 50 Paesi per approfondire le tecniche di rigenerazione parodontale e la chirurgia dei tessuti molli, con workshop pratici, lectio magistralis a Volumnia e un progetto benefico a sostegno di progetti sanitari in Africa.

Piacenza è diventata sede di un congresso internazionale che porta in città oltre 300 dentisti provenienti da più di 50 Paesi. L’evento, ideato dal professor Giulio Rasperini e organizzato da iPerio Educationha l’obiettivo di diffondere conoscenze avanzate per la prevenzione e la cura della malattia parodontaleuna patologia che colpisce una larga fetta della popolazione mondiale e che spesso resta non diagnosticata o non trattata adeguatamente.

La manifestazione combina sessioni pratiche e lezioni magistrali ospitate in luoghi simbolo della città: i workshop si svolgono nell’Auditorium Sant’Ilariomentre gli incontri teorici e i momenti sociali si tengono a Volumnia e alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi. Il programma include dimostrazioni hands-on, discussioni scientifiche e uno scambio internazionale tra specialisti con esperienze cliniche diverse.

Programma scientifico e protagonisti della Reunion

La kermesse si sviluppa su più giorni, con un fitto calendario di attività: i workshop pratici hanno toccato tematiche come il tunneling tridimensionale e le tecniche avanzate per la gestione dei tessuti molli. Tra gli interventi pratici citati, il Dr. Bryan Po-Jan Kuo ha presentato approcci per il controllo della morfologia gengivale tramite tecniche di partial-full-thickness tunnelingmentre altri relatori hanno illustrato vari metodi per la posizione e la forma dei lembi e degli innesti.

Sul fronte delle lezioni magistrali, otto relatori internazionali si sono alternati sul palco per discutere le ultime frontiere della rigenerazione della papilla gengivale. A fare da co-chairman sono il professor Giulio Rasperini e il professor Istvan Urbannoto per i suoi studi sulla rigenerazione ossea. Tra i nomi internazionali presenti figurano lo spagnolo Iñaki Gamborenail brasiliano Marcelo de Faveri e i maestri asiatici Masana SuzukiYudai Ogawa e Bryan Po-Jan Kuoaffiancati dalla dottoressa russa Emilia Kazarian e dal professore italiano Giovanni Zucchelli. Il programma scientifico è moderato dai professori Giorgio Pagni e Massimo Simionche coordinano il dibattito clinico e metodologico.

Workshop e focus terapeutici

I workshop pratici hanno affiancato le lezioni teoriche per permettere ai partecipanti di applicare direttamente le tecniche dimostrate. Tra gli argomenti trattati ci sono stata la gestione estetica degli impiantila correzione dei triangoli neri e le procedure di microchirurgia parodontale, con particolare attenzione alla preservazione del dente naturale e alla rigenerazione dei tessuti di supporto.

Arte, luce e impegno sociale integrati nel congresso

L’esperienza congressuale non si è limitata all’ambito clinico: la sede di Volumnia è stata valorizzata da un allestimento scenografico curato dal lighting designer Davide Groppiche ha anche firmato la scenografia luminosa per l’evento sociale alla Ricci Oddi. Le sculture dell’artista Giuseppe Tirelli hanno integrato la dimensione estetica, creando un ponte tra sapere scientifico e cultura visiva italiana.

In questa edizione è stato lanciato inoltre il progetto benefico iPerio Charitynato per sostenere iniziative di cooperazione sanitaria internazionale. Partner dell’iniziativa è ACP Medici con l’Africa CUAMMcon cui saranno destinati fondi per programmi legati alla maternità e alla salute pediatrica in Paesi africani. Durante gli eventi serali sono state presentate creazioni artigianali firmate dalla designer milanese Angelica Sacchi e dalle piacentine Camilla Conti e Paola Conti Montagnail cui ricavato contribuirà a finanziare i progetti sanitari supportati dall’organizzazione.

La scelta di combinare formazione specialistica, allestimenti culturali e un progetto di solidarietà evidenzia la natura multidimensionale della Reunion: non solo un luogo dove aggiornarsi sulle tecniche più all’avanguardia, ma anche un momento di confronto etico e internazionale per la comunità odontoiatrica.

Con numeri in crescita rispetto alle precedenti edizioni, la manifestazione conferma la sua vocazione a trasformare Piacenza in un punto di riferimento per la parodontologia rigenerativa e per la diffusione di pratiche cliniche orientate a preservare i denti naturali anche nei casi più complessi.

Scritto da Roberto Capelli

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