Recupero dall’ictus: i nuovi studi e le sperimentazioni

Il recupero neurologico dall'ischemia può essere complesso, ma ci sono nuovi studi che fanno ben sperare.

L’Università degli Studi di Milano ha svolto uno studio con buoni risultati riguardo il recupero neurologico a seguito di ictus cerebrale. La sperimentazione si è servita di vescicole extracellulari, che sembrano funzionare in questo processo.

Ictus cerebrale e recupero neurologico

L’ischemia è un fenomeno che interessa il tessuto cerebrale ed è molto difficile da prevenire e diagnosticare con anticipo. Data questa premessa, è necessario che l’approccio terapeutico per riparare il tessuto sia quanto più possibile immediato. Quello che risulta più importante in questo senso è la ricostruzione tempestiva della guaina mielinica del tessuto. Essa è stata danneggiata durante l’ictus, ed è importante ripararla affinché i neuroni della zona colpita non vadano in sofferenza e portino a degenerazione.

Lo studio

Gli studi condotti a Milano con la coordinazione della docente Fumagalli si sono concentrati sul ruolo importantissimo che svolgono le cellule microgliali. Queste sono delle cellule che si occupano della difesa immunitaria del sistema nervoso centrale. Sono delle sentinelle quando è in atto l’infiammazione, diventano pericolose quando si sgretolano perché l’infiammazione è diventata eccessiva, e addirittura risultano riparative a seguito dell’evento.

Secondo lo studio, un buon recupero neurologico posteriore all’ictus cerebrale può avere inizio proprio da queste cellule: nelle primissime fasi dopo l’ischemia esse consentono la riparazione della mielina e salvaguardano l’integrità dei neuroni. Dopo il danneggiamento, le cellule microgliali devono essere “riparate”, per riportarle alla loro condizione di fenotipo benefico.

Le vescicole extracellulari

Nel riportare le microglie sgretolate al loro stato entrano in gioco le vescicole extracellulari. Esse sono essenziali per la comunicazione tra cellule e sono state raccolte in vitro proprio da microglie pro-rigenerative. Il processo è necessario per favorire la rimielinizzazione e il recupero neurologico post ictus.

La scoperta del ruolo delle vescicole pone le basi per ulteriori studi basati su terapie rigenerative.

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