Tavolo nazionale sulla salute respiratoria: coordinamento e obiettivi

È nato un tavolo tecnico nazionale dedicato alla salute respiratoria, voluto dal ministero della Salute e guidato dalla prof.ssa Paola Rogliani, per rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e gestione territoriale delle patologie respiratorie.

Il 19 giugno 2026 il Ministero della Salute ha formalmente istituito un tavolo tecnico nazionale sulla salute respiratoriauna struttura chiamata a sostenere le politiche pubbliche relative a prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico dei pazienti con malattie respiratorie. Il gruppo nasce in risposta alla crescente pressione che le patologie respiratorie croniche esercitano sia sulla rete ospedaliera sia sui servizi territoriali, e mira a promuovere un approccio coordinato tra istituzioni, specialisti e rappresentanti dei pazienti.

La costituzione del tavolo è stata presentata come passo operativo per consolidare indicazioni cliniche e programmi assistenziali già delineati in documenti tecnici precedenti, tra cui il riferimento esplicito al DM 77/2026 per la gestione territoriale. La nuova sede di confronto è pensata per tradurre le evidenze scientifiche in indirizzi pratici utili a migliorare l’accesso alle cure domiciliari e lo sviluppo di strumenti di telemedicina per i pazienti con BPCO, asma grave, fibrosi polmonare e altre malattie croniche.

Composizione istituzionale e ruoli delle parti coinvolte

Il tavolo tecnico riunisce rappresentanti del Ministero della Salutedella Conferenza delle Regioni e delle Province autonomedell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO-ITS/ETS)della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS)e della Consulta della Pneumologia in rappresentanza dei pazienti. Vi partecipano inoltre medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, creando così un quadro multidisciplinare che mette sullo stesso tavolo competenze cliniche, istituzionali e rappresentatività dei malati.

Coordinamento scientifico

La presidenza dei lavori è stata affidata alla professoressa Paola Roglianiche avrà il compito di guidare i lavori, stimolare il confronto tra le parti e promuovere linee di indirizzo condivise. Tra gli obiettivi immediati indicati figura la necessità di convertire l’esperienza clinica e le evidenze in proposte operative, con particolare attenzione alla diagnosi precoce e alla continuità assistenziale tra ospedale e territorio.

Finalità operative e riferimenti normativi

Il decreto che istituisce il tavolo richiama esplicitamente il ruolo della pneumologia nell’attuazione delle norme che regolano la presa in carico territoriale dei pazienti respiratori, con particolare riferimento al DM 77/2026. Tra le direttrici di lavoro indicate vi sono il potenziamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo di percorsi per la diagnosi precoce e l’implementazione di servizi di telemonitoraggio per le persone con malattie croniche.

L’azione dovrà essere coerente con le esigenze sanitarie emergenti e con le capacità organizzative regionali, favorendo strumenti che rendano più omogenea su tutto il territorio nazionale la qualità della presa in carico. In termini pratici, il tavolo è chiamato a definire indirizzi che favoriscano l’integrazione tra livelli di cura e la diffusione di percorsi diagnostici standardizzati.

Contributi delle società scientifiche e del mondo dei pazienti

La nascita dell’organismo è stata illustrata come frutto di una collaborazione prolungata tra le società scientifiche di riferimento e la Consulta della Pneumologiache hanno predisposto documenti tecnici quali un libro bianco e policy paper ritenuti fondamentali per costruire le basi dell’intervento istituzionale. Questi materiali forniscono elementi tecnici utili al lavoro del tavolo, orientando le priorità su prevenzione, diagnosi precoce e percorsi di cura sostenibili.

Il presidente dell’AIPO, Raffaele Scalaha sottolineato come l’iniziativa costituisca un riconoscimento della rilevanza clinica e sociale delle malattie respiratorie e della necessità di una strategia nazionale integrata. Lo spazio di confronto voluto dal Ministero punta a far convergere competenze e interessi diversi per elaborare soluzioni condivise, efficaci e applicabili su scala nazionale.

Nel complesso, l’istituzione del tavolo tecnico rappresenta un passaggio significativo nell’agenda sanitaria nazionale per la gestione delle malattie respiratorie croniche, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e migliorare la continuità assistenziale attraverso un coordinamento stabile tra istituzioni, specialisti e rappresentanti dei pazienti.

Scritto da Roberto Capelli

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