L’Italia è in piena emergenza climatica con la terza ondata di caldo africano che sta mettendo a dura prova il Paese. Le temperature stanno raggiungendo livelli record, con un impatto significativo su tutta la Penisola. Ma cosa sta succedendo esattamente e cosa possiamo aspettarci nei prossimi giorni?
L’anticiclone africano, un immenso promontorio di alta pressione di matrice subtropicale continentale, sta creando una vera e propria cupola termica sopra l’Italia. Questo fenomeno, noto come subsidenza atmosferica sta intrappolando calore e umidità, rendendo l’aria sempre più opprimente. Le temperature stanno raggiungendo picchi di 50 gradi al Sud e 36 gradi al Nord, con punte di 46°C nelle zone interne della Sardegna e 45°C in Sicilia.
Le temperature record e le previsioni per i prossimi giorni
Secondo le previsioni, le temperature più alte si registreranno a Cagliari con 42°C, Foggia con 41°C, Terni con 40°C, Matera e Ascoli Piceno con 39°C, Firenze con 38°C, Roma con 37°C e Milano con 36°C. Ma non è tutto: nelle zone interne della Sardegna e della Sicilia si prevedono punte di 46°C e 45°C rispettivamente.
La situazione dovrebbe migliorare gradualmente a partire da lunedì 20 luglio, con una leggera rinfrescata al Nord e un calo termico anche al Centro. Tuttavia, al Sud e nelle Isole il caldo persisterà, seppur in forma attenuata, con punte di 38°C in Sicilia e 36°C in Sardegna.
Il fenomeno della subsidenza atmosferica
Il segreto dietro questa ondata di caldo prolungato risiede in un preciso meccanismo termodinamico chiamato subsidenza atmosferica. L’aria, schiacciata verso il suolo dai moti discendenti generati dall’alta pressione, subisce una compressione adiabatica. Questo significa che la massa d’aria, comprimendosi a causa del peso della colonna atmosferica sovrastante, si scalda e si deumidifica autonomamente, intrappolando e accumulando calore giorno dopo giorno nei bassi strati della troposfera.
Un valore eccezionale che sta caratterizzando questa ondata di caldo è la temperatura di +30°C a 1500 metri d’altezza sopra la Sardegna. Questo valore, quasi inedito per la climatologia estiva di questa latitudine, fa capire quanta energia termica sia effettivamente intrappolata sopra le nostre teste prima ancora di toccare il suolo.
Le città più colpite e le previsioni per il fine settimana
Le città con il bollino rosso per le ondate di calore saranno 7 domani, mercoledì 15 luglio, con picchi di 45°C in Sicilia. Giovedì 16 luglio, le città con il bollino rosso diventeranno 15. Tra le città più colpite ci sono Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma, Torino, Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo.
Nel corso del fine settimana è atteso un cambio netto di scenario a partire dalle regioni del Nord. Una profonda saccatura di origine atlantica, colma di aria più fresca e instabile, riuscirà a perforare il bordo settentrionale della cupola anticiclonica. Tuttavia, l’arrivo dell’aria fresca spazzerà via il caldo senza conseguenze, con temporali localmente violenti, grandinate di grosse dimensioni e forti raffiche di vento.
Il primo vero calo termico si avvertirà solo dall’inizio della prossima settimana, con un graduale miglioramento delle condizioni climatiche.


