In un’iniziativa che unisce sostenibilità e educazione ambientale ARPA Abruzzo e l’Università dell’Aquila hanno trasformato il Cammino Grande di Celestino in un laboratorio a cielo aperto. Durante quattro giornate intense, circa 200 partecipanti hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino le tecniche di monitoraggio ambientale, scoprendo come la scienza possa essere applicata direttamente sul campo.
Il Cammino Grande di Celestino, un itinerario storico e religioso legato a Pietro Angelerio, papa Celestino V, attraversa la Valle dell’Aterno e la Valle Subequana, offrendo un percorso suggestivo che va dalla Basilica di Collemaggio fino alla Maiella e alla costa adriatica. Questo contesto naturale è stato il palcoscenico perfetto per un’esperienza educativa unica, dove la dimensione escursionistica si è fusa con quella scientifica.
Monitoraggio ambientale sul campo
Mentre gli studenti camminavano attraverso paesi, sentieri e paesaggi incontaminati, biologi e tecnici di ARPA Abruzzo hanno illustrato le metodologie utilizzate per osservare, campionare e interpretare lo stato di salute degli ecosistemi. Un focus particolare è stato posto sul monitoraggio dei corpi idrici con attività svolte lungo il fiume Aterno. Qui, sono stati analizzati macroinvertebrati bentonici e diatomee, organismi fondamentali per valutare lo stato ecologico del fiume e rilevare gli effetti delle pressioni esercitate sull’ecosistema.
Il progetto Vebs e la promozione della salute
Il programma di educazione alla sostenibilità è stato arricchito da un approfondimento sul progetto Vebs, dedicato al buon uso degli spazi verdi e blu per la promozione della salute e del benessere. Questo progetto, coordinato dalla Regione Calabria e dall’Istituto Superiore di Sanità, esplora come parchi, boschi, giardini, fiumi, laghi e aree costiere possano influenzare positivamente la salute delle persone. ARPA Abruzzo ha contribuito con competenze ambientali e sanitarie, evidenziando l’importanza di questi spazi naturali come infrastrutture della salute.
Un cambiamento di prospettiva
Il Cammino dello Studente ha offerto un’opportunità concreta per collegare la ricerca scientifica alla vita quotidiana. Gli studenti hanno potuto osservare un fiume, comprendere i suoi indicatori biologici e allargare lo sguardo al rapporto tra qualità ambientale e salute umana. Questa sequenza di attività ha creato un collegamento diretto tra ricerca, monitoraggio e vita dei territori, rendendo visibile il lavoro dietro la tutela ambientale.
Nella piazza di Villa Sant’Angelo, una piccola frazione dell’entroterra aquilano, l’Azienda per il diritto agli studi universitari ha consegnato una targa al direttore generale di ARPA Abruzzo, Maurizio Dionisio, come riconoscimento per la collaborazione scientifica dell’Agenzia. Dionisio ha sottolineato l’importanza di trasformare il territorio in un vero laboratorio di conoscenza, offrendo ai giovani strumenti scientifici per comprendere l’ambiente e renderli più consapevoli del patrimonio naturale che sono chiamati a proteggere.


