Aviazione e sostenibilità: i limiti del carburante sostenibile e le sfide future

L'industria del trasporto aereo affronta ostacoli significativi nel percorso verso il net zero. Scopri i dettagli e le prospettive future.

Il settore aeronautico si trova di fronte a una sfida epocale: raggiungere la decarbonizzazione entro il 2050. Un obiettivo ambizioso che, tuttavia, sembra sempre più lontano. Willie Walsh, neo CEO di Indigo e ex direttore generale di IATA, ha recentemente ammesso che la speranza di raggiungere il net zero entro la data stabilita sta svanendo rapidamente.

Il carburante sostenibile per l’aviazione (Saf) rappresenta attualmente la principale soluzione per ridurre le emissioni di CO2, ma la sua adozione è ancora limitata. Attualmente, copre meno dell’1% della domanda globale e i costi sono proibitivi, superando di gran lunga quelli del carburante tradizionale.

Il ruolo cruciale del Saf nella decarbonizzazione

Il Saf è considerato fondamentale per la decarbonizzazione del trasporto aereo, ma la sua produzione è ancora insufficiente. Nel 2025, sono state prodotte solo 2,4 milioni di tonnellate, pari allo 0,8% della domanda globale. Inoltre, la maggior parte della produzione è concentrata in Nord America, Europa e Asia-Pacifico, mentre altre regioni, come il Sud America e l’Africa, procedono più lentamente.

I governi hanno imposto obblighi minimi per l’uso del Saf, con l’Unione Europea che ha varato il regolamento ReFuelEu. Questo prevede una quota minima del 2% dal 2025, che salirà progressivamente fino al 70% nel 2050. Tuttavia, i costi elevati e la limitata capacità produttiva rappresentano ostacoli significativi.

Le difficoltà della produzione di Saf

La capacità di produzione di Saf annunciata dovrebbe raggiungere circa 30 milioni di tonnellate nel giro di quattro anni, ma gli analisti prevedono che entro il 2030 si concretizzerà una capacità produttiva di circa 20 milioni. Per centrare l’obiettivo del net zero entro il 2050, sarebbero necessarie almeno 500 milioni di tonnellate di Saf. Questo divario evidenzia la necessità di definire una nuova tempistica realistica.

Walsh ha sottolineato che le compagnie aeree stanno facendo tutto ciò che avevano promesso, ma non possono raggiungere il traguardo da sole. Inoltre, per raggiungere gli obiettivi futuri, occorrono combustibili di nuova generazione come gli e-Saf, derivati da energia rinnovabile, che però non esistono ancora in quantità significative.

Le prospettive future

Il quadro attuale è fosco e i dubbi restano molti. La decarbonizzazione del trasporto aereo richiede un impegno congiunto tra governi, industrie e comunità scientifica. Senza una soluzione concreta per la produzione su larga scala di carburanti sostenibili, gli obiettivi di riduzione delle emissioni rimarranno difficili da raggiungere.

La speranza è che nuove tecnologie e un maggiore impegno internazionale possano rendere possibile un futuro più sostenibile per il trasporto aereo.

Scritto da Roberto Capelli

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