Attacco con droni ucraini su Mosca: due vittime e 1.600 intercettati

Droni ucraini scatenano un drammatico attacco su Mosca, lasciando due vittime e oltre mille unità neutralizzate.

Durante la notte scorsa le forze armate ucraine hanno lanciato 1.110 droni contro diciannove regioni della Federazione russa, incluse le periferie di Mosca, la città di Belgorod, Bryansk, Kursk e altre aree strategiche. L’operazione, descritta come la più ampia dal punto di vista dell’uso di veicoli aerei senza pilota, ha interessato anche la Crimea occupata e le acque del Mar Nero. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che tutti i velivoli sono stati intercettati, ma le ricostruzioni mostrano che numerose ondate hanno raggiunto gli obiettivi prima di essere neutralizzate.

Impatto concreto a Mosca: due morti, danni a una raffineria e volo di più di 1.600 droni abbattuti

Nel cuore della capitale, le prime ore del giorno hanno visto una pioggia di droni che hanno colpito sia zone residenziali sia infrastrutture critiche. Il governatore della regione di Mosca, Andrei Vorobiov ha comunicato che 249 di questi esemplari sono stati abbattuti, ma non prima che un drone impattasse un impianto della principale raffineria di petrolio, danneggiandolo gravemente. Due civili – una donna di 44 anni e un uomo anziano – hanno perso la vita a causa delle esplosioni. Oltre a questi dati, il sindaco Sergei Sobyanin ha indicato che almeno 186 droni sono stati messi fuori uso dal sistema di difesa aerea, mentre la difesa russa ha segnalato più di 1.600 intercettamenti in tutta la campagna, di cui 450 diretti verso Mosca.

Effetti collaterali e evacuazioni

Il fallout dell’attacco ha costretto l’autorità locale a evacuare circa 400 persone a causa di un incendio scatenato dallo schianto di un drone su un edificio. Inoltre, a causa dei danni alle linee elettriche e alle strutture abitativi, centinaia di residenti hanno dovuto trovare rifugio nei rifugi antiaerei. La situazione ha creato un clima di tensione nella capitale proprio mentre si svolge l’ultimo giorno di voto per le elezioni legislative, che hanno registrato un’affluenza del 52,6%.

Reazioni sul fronte ucraino: allerta a Kiev, attacchi a Odessa e a un monastero di Kherson

Parallelamente, le autorità di Kiev hanno dichiarato una “situazione di pericolo a causa di droni” invitando i cittadini a ricorrere immediatamente ai rifugi antiaerei. Gli attacchi russi non si sono limitati alla capitale ucraina: a Odessa, un drone ha colpito una nave mercantile ritenuta di trasporto di carichi militari e un centro logistico della Nova Pochta. Nella regione di Kherson, un drone FPV ha distrutto un monastero a Chervony Mayak, uccidendo un prete di 71 anni e ferendo altri quattro religiosi. Il bilancio delle vittime nella zona di Kiev è salito a quattro, includendo un bambino deceduto a causa delle ferite riportate a Vyshhorod.

Prospettive sulle elezioni e sulla risposta russa

Il sindaco di Mosca ha accusato l’Ucraina di voler “perturbare” le elezioni, definendo l’attacco “senza precedenti”. D’altro canto, il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha definito l’operazione un messaggio diretto a Putin, sottolineando che la guerra è ormai arrivata sul territorio russo. Nel frattempo, le autorità elettorali russe hanno segnalato più di mille tentativi di cyber-attacco contro le infrastrutture di voto, ma hanno confermato che le urne hanno continuato a funzionare regolarmente.

Scritto da Roberto Capelli

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