La Banca di Credito Cooperativo Valdostana ha rinnovato il proprio impegno nel sostegno alla formazione universitaria sostenendo una borsa di studio destinata al Master di primo livello in psicologia dello sport dell’Università della Valle d’Aosta. Il contributo, pari a 2.916 euro e corrispondente all’intera quota d’iscrizione, è stato consegnato venerdì 19 giugno al polo universitario di Aosta, nell’ambito di una cerimonia che ha riunito rappresentanti dell’Ateneo e della banca.
Assegnazione della borsa e presenti alla cerimonia
La borsa è stata assegnata a Charlotte Chistè già laureata in Scienze e tecniche psicologiche presso lo stesso Ateneo, sulla base della valutazione dei project work finali presentati dagli studenti del Master. Alla cerimonia erano presenti la rettrice Manuela Ceretta il direttore generale della BCC Valdostana Fabio Bolzoni la direttrice del Master Stefania Cristofanelli e la referente rettorale per lo sport Anna Maria Pioletti. L’intervento congiunto dei rappresentanti ha sottolineato il valore sociale e formativo della collaborazione tra banca e università.
Il project work «NaturalMente»: camminare per promuovere la salute
Il lavoro presentato da Chistè, intitolato “NaturalMente: l’approccio One Health nelle attività in natura” esplora il ruolo della camminata in ambiente naturale come strumento di promozione del benessere psicofisico. Nel progetto viene messo in evidenza come l’integrazione tra naturaattività fisica e salute mentale possa costituire un approccio efficace per interventi a carattere preventivo e riabilitativo. L’autrice ha spiegato che la ricerca intende approfondire il legame tra psicologia e sport due ambiti complementari nel suo percorso accademico e professionale.
Contenuti e prospettive del progetto
Nel project work sono stati esaminati meccanismi psicofisiologici legati alla camminata, potenziali benefici per la regolazione dell’umore e modalità di implementazione in contesti comunitari. Il progetto fa riferimento all’approccio One Health che interpreta la salute come risultato dell’interazione tra ambiente, esseri umani e altre specie, e suggerisce percorsi pratici per integrare le attività all’aperto nei programmi di promozione della salute, con particolare attenzione a evidenze sperimentali e a protocolli applicabili nel territorio montano.
Il Master in Psicologia dello sport: prima edizione e obiettivi formativi
La prima edizione del Master ha coinvolto 21 partecipanti e si è conclusa a metà febbraio con la presentazione dei project work finali. Il percorso è stato strutturato per offrire competenze avanzate e professionali immediatamente applicabili nei contesti sportivi, privilegiando l’integrazione tra teoria e pratiche operative. Tra gli obiettivi dichiarati del Master figurano la formazione di figure in grado di operare a livello multidisciplinare e l’accompagnamento degli atleti nel percorso dual career ovvero la conciliazione tra studio e attività agonistica.
Iniziative correlate dell’Ateneo
L’Università ha promosso anche percorsi complementari come il Minor in Sport Studies e politiche a favore della Dual Career, con l’intento di analizzare gli impatti economici, ambientali e turistici dello sport e di supportare la crescita professionale dei giovani. Queste iniziative rafforzano la scelta strategica dell’Ateneo di investire nello sport come settore chiave per il territorio, che ospita eventi nazionali e internazionali legati alla montagna e alle discipline sportive.
La BCC Valdostana ha riaffermato la volontà di sostenere progetti con ricadute sociali e culturali, favorendo la formazione di giovani professionisti attraverso collaborazioni con le realtà locali. La borsa di studio assegnata a Charlotte Chistè rappresenta un segnale concreto di questa collaborazione e un incentivo alla diffusione di approcci innovativi che uniscono salutenatura e attività fisica.


