Microbiota intestinale in estate: i segreti per mantenerlo in equilibrio

L'estate può mettere a dura prova il nostro microbiota intestinale. Scopri come il caldo, i viaggi e il jet lag influenzano la flora batterica e quali sono i consigli degli esperti per mantenerla in equilibrio.

L’estate è un periodo di cambiamenti per il nostro organismo. Le alte temperature, i viaggi e i cambiamenti di orario possono influenzare significativamente il nostro microbiota intestinale l’insieme di microrganismi che vivono nel nostro intestino. Ma come agiscono questi fattori e cosa possiamo fare per proteggere la nostra flora batterica?

Il professor Lorenzo Drago, Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio dell’IRCCS MultiMedica di Milano e Professore all’Università degli Studi di Milano, spiega che il microbiota intestinale non è influenzato solo dall’alimentazione, ma anche dal ritmo sonno-veglia. «Ci sono batteri che lavorano di giorno e altri che lavorano di notte, seguendo il ritmo circadiano. Per questo si parla di cronobioma perché il microbiota segue questa cronologia», afferma l’esperto.

Il ruolo del cronobioma nel mantenimento del microbiota

Il nostro corpo funziona secondo un preciso ritmo circadiano, che regola le attività metaboliche durante le ore di luce e di buio. Anche i microrganismi intestinali seguono questi ritmi. Quando viaggiamo in fusi orari diversi, il nostro corpo deve adattarsi a nuovi orari di luce, alimentazione e riposo, influenzando l’equilibrio del microbiota. «La cronologia è legata alle capacità metaboliche: durante il sonno non mangiamo e l’intestino ha anche lui una sorta di periodo di riposo. Tutte queste attività sono collegate ai nostri comportamenti, all’alimentazione e alle ore di luce e buio», spiega il professor Drago.

I sintomi di una disbiosi intestinale

Un’alterazione del microbiota può manifestarsi con sintomi sfumati come stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione, affaticamento, problemi digestivi e gonfiore addominale. Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’asse intestino-cervello. «Uno dei problemi extraintestinali associati al microbiota è quello che viene chiamato brain fog la nebbia mentale. È quella sensazione di difficoltà di concentrazione che può comparire quando il microbiota cambia», spiega il professor Drago.

L’impatto del caldo estivo sul microbiota

Non solo i viaggi e il jet lag possono influenzare il microbiota. Anche il caldo intenso può avere un impatto significativo. Durante le giornate molto calde, il corpo attiva meccanismi per disperdere il calore e mantenere stabile la temperatura interna, modificando anche la circolazione a livello intestinale. «Quando fa molto caldo il sangue viene indirizzato maggiormente verso la periferia per aiutare l’organismo a disperdere il calore. Una minore perfusione a livello intestinale può determinare una minore diversità del microbiota, una disbiosi e un’alterazione della permeabilità intestinale», afferma l’esperto.

Consigli per mantenere in equilibrio il microbiota in estate

Per mantenere in equilibrio il microbiota non servono soluzioni drastiche. La prima strategia è una corretta alimentazione. «Con la dieta non nutriamo soltanto noi stessi, ma anche i nostri batteri. Il microbiota è come un giardino: noi dobbiamo coltivarlo», consiglia il professor Drago. Una dieta varia, ricca di fibre, frutta e verdura, aiuta a sostenere la biodiversità intestinale, senza eliminare proteine e grassi. «Un giardino non è composto soltanto da rose: per essere sano deve avere tante varietà diverse».

L’uso di probiotici è sempre più diffuso, soprattutto prima di viaggi o periodi di cambiamento delle abitudini. Tuttavia, non tutti i prodotti sono uguali. «Il probiotico può essere utile, ma deve essere scelto in modo corretto. Non tutti i probiotici sono uguali: bisogna sapere quale ceppo utilizzare e per quale funzione», afferma l’esperto. La scelta dovrebbe quindi essere personalizzata e valutata con un professionista.

Al ritorno dalle ferie, molte persone cercano di recuperare gli eccessi con regimi alimentari molto restrittivi. Tuttavia, anche questo può influenzare il microbiota. «La dieta non riguarda soltanto i nostri organi e il metabolismo, ma si riflette anche sui batteri intestinali. Interrompere i pasti o fare restrizioni drastiche non è sempre la soluzione migliore». Meglio tornare gradualmente a un’alimentazione regolare, varia ed equilibrata.

Il microbiota intestinale viene oggi considerato un vero e proprio organo del nostro organismo. Influenza digestione, metabolismo, sistema immunitario e anche il rapporto tra intestino e cervello. «Considerare il microbiota un organo a tutti gli effetti è importante, perché regola diversi aspetti del nostro organismo, dal metabolismo al sonno». Durante l’estate proteggerlo significa quindi mantenere buone abitudini: dormire bene, alimentarsi in modo equilibrato, evitare eccessi e rispettare i ritmi naturali dell’organismo.

Scritto da Roberto Capelli

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