Longevità in Italia: salute, autonomia e protezione finanziaria

Gli italiani vogliono vivere più a lungo, ma le preoccupazioni per salute, soldi e indipendenza mettono a fuoco le soluzioni assicurative.

Grazie ai progressi della medicina, delle tecnologie e al miglioramento delle condizioni di vita, gli italiani si trovano a fronteggiare una prospettiva di vita più estesa. Questo fenomeno, noto come longevità porta con sé non solo opportunità, ma anche una serie di incertezze legate alla salute, al benessere economico e all’autonomia personale.

Per capire come la popolazione percepisce queste trasformazioni, Zurich in collaborazione con SWG ha condotto un’indagine su 2.068 persone tra i 18 e i 64 anni. I risultati evidenziano un mix di ottimismo e timore, spingendo le istituzioni e il mercato assicurativo a riflettere su nuove forme di protezione.

Desiderio di vita più lunga e le paure più diffuse

Più di sei italiani su dieci accolgono favorevolmente l’idea di vivere più a lungo, soprattutto per poter trascorrere più tempo con i propri cari, coltivare passioni e assistere allo sviluppo della propria famiglia. Tuttavia, il 70% dei Baby Boomer (nati tra il 1946 e il 1964) e il 61% della Generazione X (1965-1980) temono di dover affrontare una salute precaria per anni prolungati. Parallelamente, un giovane su quattro è preoccupato per l’allungamento della vita lavorativa.

La dimensione economica emerge con forza: più del 72% dei rispondenti ritiene che il sistema pubblico possa non sostenere a lungo una popolazione sempre più anziana, mentre oltre un italiano su tre temerebbe di non disporre di risorse sufficienti per gestire una vita più lunga.

Priorità emergenti: non autosufficienza, solitudine e supporto psicologico

La non autosufficienza è la preoccupazione più incisiva: 8 italiani su 10 temono di non riuscire a prendersi cura di sé stessi o dei propri familiari, e l’84% indica che questa condizione colpirebbe direttamente la propria vita.

Il fattore sociale è altrettanto rilevante. Quasi la metà dei Baby Boomer sente la necessità di combattere la solitudine e favorire la socialità, mentre la generazione più giovane dimostra una maggiore sensibilità verso il supporto psicologico il 29% della Gen Z (1997-2012) lo considera prioritario, segnalando una crescente attenzione al benessere emotivo nella terza età.

Long-Term Care: cos’è e perché gli italiani cominciano a considerarlo

Di fronte a queste evidenti vulnerabilità, le soluzioni di Long-Term Care (LTC) stanno guadagnando interesse. Solo un italiano su quattro dichiara di conoscere bene questi prodotti, ma il 47% di chi non li possiede li valuterebbe per il futuro, soprattutto nella Generazione X. Questo indica che, pur con una conoscenza limitata, la percezione dei benefici è sufficiente a spingere verso l’adozione.

Il mercato assicurativo ha risposto con iniziative concrete. Nel 2020 Zurich ha avviato una partnership esclusiva con 4Care piattaforma digitale acquistata nel 2025. Il modello di group buying permette a famiglie e aziende di accedere a coperture LTC a condizioni più vantaggiose rispetto alle singole polizze, grazie a tariffe personalizzate in base al profilo del gruppo.

L’offerta comprende polizze vita, fondi pensione integrativi e coperture temporanee caso morte, rivolte anche ai giovani che, finora, non possedevano prodotti assicurativi. La Gen Z, in particolare, si mostra aperta a valutare queste soluzioni, riconoscendo l’importanza di pianificare una vecchiaia più sicura dal punto di vista finanziario ed emotivo.

Scritto da Camilla Pellegrini

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