Nada Yoga: cos’è e a cosa serve

Il Nada Yoga è una pratica utilizzata per il rilassamento interiore e che permette di ritrovare nuova energia.

Lo Yoga è una pratica di meditazione che consente di sciogliere lo stress accumulato e liberarvi interiormente. Ci sono varie tecniche diverse con cui lo yoga può essere praticato. Il più delle volte sono un misto di attività ginniche e respirazioni focalizzate alla liberazioni interiore e al rilassamento.

Tra queste diverse applicazioni figura il Nada Yoga che è definito uno yoga del suono il quale utilizza quest’ultimo per poter arrivare allo scopo che la disciplina si prefigge.

Cos’è il Nada Yoga

Lo scopo principale è quello di provocare degli stimoli rilassanti nel corpo di chi lo pratica. Se lo yoga classico prova ad arrivare a questo rilassamento tramite delle posizioni ginniche unite ad un corretto respiro, il nada yoga si propone di arrivarci attraverso dei suoni e la voce dell’istruttore.

Lo scopo principale è quello di cercare di sentire il suono e ciò è da intendersi in un modo diverso da quello che siamo abituati. Sentire il suono è inteso non con l’udito vero e proprio che tutti conosciamo ma con l’ausilio dell’udito interiore. Per perfezionare la vostra tecnica di ascolto serviranno parecchie lezioni in quanto non è un processo immediato.

Durante un corso di Nada yoga sono fondamentali due elementi, la voce dell’istruttore del corso e i canti delle musiche.

Questi ultimi hanno uno scopo terapeutico e contribuiscono al rilassamento interiore. Rispetto allo yoga normale questo lo possono praticare tutti. Non è richiesto infatti che si pratichino delle posizioni particolari. Il tutto si basa sui diversi suoni alcuni di questi vi rilasseranno mentre altri saranno in grado di ricaricarvi di energia

Origini del Nada Yoga

Le origini di questa pratica sono da ricercare negli antichi scritti indiani, i Veda. Questa letteratura è divisa in quattro parti, ognuna delle parti veniva recitata in un modo diverso e con dei toni diversi.

Il concetto del Nada deriva proprio da questa antica tradizione indiana. Tradotto letteralmente Nada significa suono. Con questo termine ci si riferisce ad una frequenza generale oppure ad una vibrazione primordiale. E’ intesa come un suono eterno che mette in moto tutto l’universo. Il sistema musicale indiano è caratterizzato dal fatto che riesce a mettere in comunicazione il suono con l’emozione. Ogni suono infatti produce un effetto a livello emotivo diverso. Essendo ognuno diverso dall’altro gli effetti che si producono all’interno di un individuo sono differenti e gli effetti di auto guarigione che provoca sono diversi.

Ciò che colpisce di questa disciplina è che una volta che si sono capiti i meccanismi con cui il suono agisce sarà possibile praticare Nada yoga con dei suoni scelti da voi. Non deve mai mancare una voce narrante, è parte integrante del corso e contribuisce a produrre effetti benefici.

Un altro sistema che viene utilizzato durante un corso di Nada Yoga è quello di recitare dei mantra OM. Si recitano all’inizio e alla fine della lezione.

Scritto da Alice Sacchi
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