Il delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, rimane al centro di una delle più complesse indagini penali italiane. Dopo più di un decennio di vicissitudini giudiziarie, la Procura di Pavia ha fissato il 28 settembre come scadenza per la chiusura degli atti istruttori relativi al nuovo procedimento che vede unico indagato Andrea Sempio.
In questi ultimi giorni, la magistratura ha convocato l’ex generale Luciano Garofano che per un breve periodo ha collaborato con la difesa di Sempio, insieme a diversi ufficiali del RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri). L’incontro, della durata di circa novanta minuti, è avvenuto a porte chiuse e le informazioni ricavate saranno ora integrate nei prossimi documenti che la procura presenterà ai pubblici ministeri.
Garofano e gli ex del RIS interrogati in procura
L’interrogatorio ha riguardato soprattutto le attività svolte dal RIS nel 2007, quando vennero effettuate le prime indagini scientifiche sul caso Poggi. Garofano, pur confermando la propria presenza, ha declinato ogni commento sul contenuto del colloquio, sottolineando che non è possibile rivelare dettagli di un’udienza riservata. Questa risposta ha alimentato le speculazioni sulla possibilità di una svolta decisiva nelle indagini.
Dettagli della audizione
Durante il colloquio, i magistrati hanno chiesto chiarimenti su diverse perizie già effettuate, tra cui le analisi sui frammenti di DNA trovati sulle unghie della vittima e le misurazioni del piede dell’imputato. Garofano ha inoltre fornito al procuratore informazioni operative sul funzionamento del RIS all’epoca, utili per valutare la correttezza dei risultati scientifici prodotti.
Le nuove consulenze richieste dal magistrato
Parallelamente all’audizione, la Procura ha disposto quattro nuove consulenze tecniche per approfondire aspetti ancora controversi. Le perizie stanno per essere trasmesse ai difensori di Sempio, che avranno venti giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni.
DNA delle unghie della vittima
Il primo incarico, affidato a Carlo Previderè prevede il riesame del materiale genetico presente sulle unghie di Chiara Poggi alla luce delle ultime osservazioni difensive. In precedenti relazioni, il DNA era stato attribuito alla linea paterna di Sempio; la nuova analisi potrà confermare o smentire tale ipotesi, fornendo un elemento cruciale per la ricostruzione dei fatti.
Misurazioni antropometriche e impronta di scarpa “Frau”
Una seconda consulenza, condotta da Cristina Cattaneo riguarda le misurazioni antropometriche di Sempio, in particolare il suo piede. La difesa sostiene che l’imputato indossasse una scarpa numero 44, mentre le misurazioni effettuate nel 2007 indicavano un 42-43. La questione si collega all’impronta di “scarpa Frau” trovata sulla scena del crimine, la cui compatibilità con la calzatura di Sempio è ancora oggetto di discussione.
Consulenza psichiatrica su Sempio
L’ultima perizia, affidata al professore Roberto Catanesi è di tipo psichiatrico. L’obiettivo è stabilire se l’imputato fosse pienamente capace di intendere e volere al momento del delitto, nonché verificare la presenza di eventuali disturbi mentali o di pericolosità sociale. Sempio ha rifiutato un incontro diretto con il perito, perciò la relazione si baserà su dichiarazioni rese in interviste, diari, scritti e sulle intercettazioni effettuate dai Carabinieri durante i suoi spostamenti in auto.
Se la Procura non richiederà ulteriori proroghe, entro pochi giorni dovrà inoltrare al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) la richiesta di rinvio a giudizio o, in via teorica, l’archiviazione del caso. Tale decisione sarà comunicata direttamente al GIP, senza ulteriori comunicazioni alle parti. Nel frattempo, la difesa di Sempio potrà depositare le proprie consulenze entro venti giorni, contribuendo così al dibattito tecnico-scientifico che, si spera, farà luce sui punti più oscuri del caso.


