Il prossimo viaggio apostolico del papa, fissato dal 6 al 17 novembre, sarà il più lungo della sua papatura: dodici giorni consecutivi, tre paesi dell’America Latina e più di 31mila chilometri percorsi in aereo, elicottero e auto. L’itinerario prevede tappe a Montevideo, Buenos Aires e, infine, in Perù, con una serie di incontri istituzionali, celebrazioni liturgiche e momenti di preghiera in luoghi di grande rilevanza storica e spirituale.
Il viaggio si configura come un pellegrinaggio apostolico cioè un percorso pastorale finalizzato al dialogo con le autorità civili, la Chiesa locale e le comunità più vulnerabili. Il pontefice, partendo da Fiumicino alle 7:00 del 6 novembre, arriverà a Montevideo alle 16:30, tenendo conto del fuso orario di cinque ore.
Il percorso in Uruguay: tappe e incontri
All’arrivo all’aeroporto internazionale Carrasco, il papa verrà accolto con una cerimonia ufficiale in Plaza Independencia. Poco dopo, si svolgerà l’incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico, seguito da una visita al presidente uruguaiano Yamandú Orsi presso l’Edificio José Artigas. La serata si concluderà con i Vespri nella Cattedrale Metropolitana dell’Immacolata Concezione, presieduti da vescovi, sacerdoti, diaconi e seminaristi.
Giorno 7: Paysandú e le realtà sociali
Il 7 novembre il pontefice prenderà il volo per Paysandú, terza città per popolazione del Paese. Qui celebrerà la prima Messa del viaggio nel Parque París-Londres alle 10:00. Dopo la celebrazione, rientrerà a Montevideo e visiterà la parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe, nel quartiere di Casavalle, dove incontrerà famiglie in situazione di povertà estrema. Successivamente, presenzierà a un incontro con il mondo accademico all’Università Cattolica dell’Uruguay e parteciperà alla veglia di preghiera nello Stadio del Centenario.
Il 8 novembre il pontefice si dirigerà verso la città di Florida, sede del santuario della Virgen de los Treinta y Tres, patrona dell’Uruguay. Qui celebrerà la Messa nella piazza antistante la Cattedrale e pranzerà con i vescovi nella Casa di accoglienza Jesús Buen Pastor, prima di imbarcarsi per Buenos Aires.
Argentina: da Buenos Aires a Córdoba e Luján
L’arrivo a Buenos Aires è previsto per le 16:30 del 8 novembre. Dopo l’accoglienza ufficiale, il papa parteciperà alla cerimonia di benvenuto nella storica Casa Rosada e visiterà il Monumento al generale San Martín in Plaza San Martín. Una breve visita al Presidente Javier Milei si svolgerà nel Palazzo Presidenziale.
Claypole e il Pequeño Cottolengo Don Orione
Il 9 novembre il pontefice farà tappa a Claypole, circoscritto a sud della capitale, per conoscere da vicino il Pequeño Cottolengo Don Orione uno dei più grandi centri di assistenza della Famiglia Orionina. Qui, tra operatori e assistiti, condividerà parole di speranza e incoraggiamento.
Nel pomeriggio emergerà una Messa davanti al Monumento de los Españoles nel quartiere Palermo, seguita da un incontro con il mondo del lavoro all’Università Cattolica argentina. Nella serata, si celebrerà la liturgia dei Vespri nella Cattedrale della Santissima Trinità, con la partecipazione dell’episcopato argentino.
Córdoba e il volo verso Luján
Il 10 novembre, il papa si sposterà in aereo a Córdoba, dove celebrerà la Messa nella Scuola di Aviazione Militare. Dopo il pranzo, si incontrerà con i vescovi locali nella Cattedrale di Nuestra Señora de la Asunción. Successivamente prenderà il volo per Luján, meta finale dell’Argentina, dove parteciperà a una celebrazione nella Basilica di Nuestra Señora de Luján, importante luogo di pellegrinaggio per i cattolici argentini.
Perù: ritorno tra Chiclayo e l’Amazzonia
Il viaggio si conclude in Perù, dove il pontefice farà ritorno nella sua ex diocesi di Chiclayo, al nord del paese, per una visita simbolica alla Loggia delle Benedizioni e per celebrare la Messa con i fedeli locali. Questa tappa segna il legame personale del papa con la regione, dove ha servito come vescovo.
Il giorno finale prevede un’escursione nella foresta amazzonica peruviana, dove il papa incontrerà missionari e popolazioni indigene, sottolineando l’impegno della Chiesa verso le comunità più isolate e vulnerabili del continente. Il ritorno a Roma è previsto per il 17 novembre, con la conclusione di un pellegrinaggio che ha attraversato 12 giorni di intenso itinerario e ha stabilito un nuovo record di durata e distanza per i viaggi papali.


