Mentre l’estate 2026 continua a registrare temperature eccezionali, gli amanti dell’escursionismo trovano rifugio nelle montagne biellesi, dove una rete di sicurezza senza pari sta facendo storia. Le 15 strutture biellesi, tra cui i celebri rifugi Quintino Sella e Vittorio Sella, sono ora tutte equipaggiate con defibrillatori semiautomatici ad alta tecnologia, rendendole cardioprotette e pronte a rispondere a emergenze mediche.
Un primato europeo in materia di sicurezza
Il progetto ‘Con il cuore nei rifugi biellesi‘, completato a fine maggio di quest’anno, rappresenta un vero e proprio primato in Europa. Non solo i rifugi sono dotati di defibrillatori, ma il personale è stato addestrato alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo dei dispositivi. Questi ultimi sono censiti e mappati dal sistema di emergenza 112 garantendo una risposta rapida e coordinata.
Tecnologia avanzata e connessione con l’ospedale
L’elemento più innovativo del progetto è l’integrazione dei defibrillatori nella rete intraospedaliera. I dispositivi installati nei rifugi sono in grado di ‘dialogare’ con l’Ospedale di Biella trasmettendo dati clinici in tempo reale. Questo rappresenta il primo caso in Europa di trasmissione di dati clinici da parte di personale laico durante un’emergenza.
Riconoscimento internazionale e futuro del progetto
Il successo del progetto è stato riconosciuto a livello internazionale. Un lavoro dedicato all’esperienza biellese è stato accettato al congresso europeo Erc – Resuscitation 2026 in programma a Milano a settembre. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza e l’innovazione del progetto, che potrebbe diventare un modello per altre regioni.
Gli assessori regionali Federico Riboldi e Marco Gallo hanno commentato l’iniziativa sottolineando che ‘La sicurezza non è un dettaglio: è la condizione che permette ai territori di continuare a essere vivi, attrattivi e accoglienti’. Questo progetto non solo migliora la sicurezza degli escursionisti, ma contribuisce anche a valorizzare il territorio e a promuovere il turismo sostenibile.
Con oltre 2.000 chilometri di sentieri, le montagne biellesi offrono ora una rete di sicurezza senza pari, rendendo l’escursionismo più sicuro e accessibile a tutti. Grazie all’impegno dell’Asl di Biella e del Cai Biella i rifugi biellesi sono diventati un punto di riferimento per la sicurezza in montagna.


