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Tachicardia: da cosa dipende? I sintomi comuni

tachicardia

La tachicardia è un fenomeno davvero molto diffuso. Ci sono tantissime cause che possono accelerare il nostro cuore.

La tachicardia, per chi ha sperimentato questo stato, è una situazione in cui si sente il proprio cuore che batte molto velocemente. La sensazione fisica è quella del cuore in gola, e come se galoppasse all’interno della gabbia toracica. Una tantum può accadere di sperimentare questa spiacevole sensazione, ma se i sintomi persistono è sempre bene cercare di comprenderne la causa. Vediamo allora cos’è la tachicardia, da cosa può dipendere, e soprattutto come comportarsi.

Tachicardia: sintomi comuni

La tachicardia è un’accelerazione del battito cardiaco. Ci sono alcune situazioni in cui l’accelerazione del battito è un fatto del tutto fisiologico, anzi significa che tutto funziona perfettamente. Si pensi, ad esempio, al caso di un’intensa attività fisica. In questa situazione i muscoli hanno una maggiore necessità di apporto sanguigno, e quindi il cuore accelerando assolve a questo compito.

Un altro caso in cui la tachicardia è normale è quando ci si trova davanti ad un pericolo o in un contesto molto emozionante.

In linea di massima i battiti per minuto considerati normali, cioè nella norma, sono 100. Al di sopra di questa soglia si parla di accelerazione, e se non ci sono cause scatenanti, l’accelerazione è anomala e va indagata. Altri sintomi vanno dalle vertigini alla sensazione di avere un peso sul torace, fino ad arrivare all’estrema ansia. In rari casi si può avere invece una tachicardia in corso ma non avere sintomi, e lo stato può essere scoperto per caso durante una normale visita medica.

Tachicardia: da cosa dipende

Forse non tutti sanno che esistono diverse forme di tachicardia. Anche se sul momento l’esperienza può essere davvero fastidiosa, in quanto il sintomo sembra essere sempre lo stesso, in realtà si possono distinguere diversi stati associati all’aumento del battito cardiaco:

  • Si è consumata in quantità eccessiva una sostanza eccitante, come il caffè o un drink energizzante
  • Si è incinta
  • Si ha dell’ansia o il panico
  • Si è fatto un intenso sforzo fisico

Queste sono le cosiddette cause fisiologiche della tachicardia, cioè condizioni normali che possono accelerare il battito.

Invece ci sono due forme che non dipendono dalle cause suddette che vanno indagate:

  • Tachicardia sinusale: è la forma più comune e meno allarmante, e dipende dall’aumento graduale del ritmo dell’impulso che parte nella zona del cuore chiamata nodo senoatriale;
  • Tachicardia parossistica: è la forma meno comune e più preoccupante e dipende dal cambio di propagazione dell’impulso che fa contrarre il miocardio, e che parte dalla zona chiamata nodo atrioventricolare. Arriva all’improvviso e bruscamente, ed è per questo che si ha la sensazione del cuore che sta per scoppiare.

Tachicardia: come comportarsi

La prima cosa da sapere è che la tachicardia, secondo le più recenti ricerche, è uno stato tutt’altro che raro. Sempre più persone ne soffrono, probabilmente per via dei ritmi frenetici e delle cattive abitudini.

Tuttavia alcune forme particolari di tachicardia, come quella detta fibrillazione atriale, sembrano aumentare con l’età. La prima cosa da fare allora è, in generale e nello specifico all’aumentare dell’età, effettuare delle visite di controllo regolari. In particolare è sempre bene effettuare visite se si soffre delle seguenti patologie, che statisticamente sono associate alla tachicardia con maggior frequenza:

  • Diabete
  • Anemia
  • Ipertensione
  • Disturbi alla tiroide
  • Disturbi cardiovascolari.

Potrebbe sembrare un controsenso, ma in caso di tachicardia la cosa migliore da fare sarebbe quella di restare il più calmi possibili. È importante chiedere subito soccorso e stendersi. L’obiettivo primario è quello di far diminuire il battito e fargli riprendere il corso normale. Infine una corretta alimentazione può aiutare.

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