Negli ultimi due decenni, la ricerca sugli effetti delle arti sulla salute e sul benessere delle persone ha registrato un notevole incremento. La pubblicazione del report dell’OMS nel 2019, What is the evidence of the role of the arts in improving health and well-being? ha rappresentato un punto di svolta, stimolando pratiche multidisciplinari che integrano medicina, scienze umane e sociali.
In Italia, il recente protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute ha aperto la strada alla prescrizione sociale un approccio che integra attività culturali nei percorsi di cura. Questo metodo, già adottato nei paesi anglosassoni, include visite a musei, canto corale, lettura, danza e altre attività artistiche.
Il Forum Wellbeing in Arts a Milano
Il 2 luglio 2026, presso il MEET Digital Culture Center di Milano, si terrà il Forum Wellbeing in Arts. Le Arti e la Cultura per la Salute e il Benessere delle Persone: il ruolo delle Imprese. L’evento, condotto da Giampaolo Cerri, caporedattore di VITA, affronterà temi come il riconoscimento delle arti come risorsa per la salute, l’evoluzione delle pratiche di welfare culturale e il rapporto tra cultura e corporate welfare.
Tra i relatori, Catterina Seia, presidente del Cultural Welfare Center, Enzo Grossi di Fondazione Bracco e Massimo Ceriotti di Fondazione Sodalitas. Il forum è un’iniziativa nata per valorizzare la nuova menzione speciale Wellbeing in Arts del Premio Cultura + Impresa 2026-2026.
Arte e cultura in azienda
Durante il forum, Francesca Baldini di Weber Shandwick presenterà un’indagine su Arte, cultura e corporate welfare. Seguiranno casi emblematici di integrazione di arte e cultura in azienda, con interventi di Serena Tosa, amministratore delegato di Tosa Group, e Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese.
Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera, e Walter Bruno, chief communication officer di Humanitas Group, descriveranno un progetto comune di arte e cultura nei luoghi di cura. Paolo Naldini, direttore generale di Cittadellarte Fondazione Pistoletto, illustrerà il progetto delle Terme culturali a Cittadellarte.
La scienza conferma i benefici delle arti
Centinaia di studi clinici ed epidemiologici dimostrano che la partecipazione culturale favorisce la fioritura umana, riduce ansia, depressione e stress. Il report dell’OMS ha evidenziato come l’arte e la cultura siano risorse importanti nel trattamento e nella gestione delle patologie, promuovendo la salute e la qualità della vita.
Le ultime frontiere della ricerca scientifica convergono sul ruolo degli ambienti di vita e delle esperienze culturali come determinanti sociali della salute. Pratiche di arte e bellezza negli ospedali e nei luoghi della vita stanno diventando sempre più comuni, offrendo benefici significativi alle persone.
In Gran Bretagna, la University College of London ha stimato che le attività nei musei coinvolti nella prescrizione sociale hanno portato a una riduzione del 37% dei tassi di consultazione dei medici di base e del 27% degli accessi ai pronto soccorso. Per ogni sterlina investita nelle arti in prescrizione, il ritorno è variato da 4 a 11 sterline.
Anche le università italiane sono impegnate in questa ricerca. L’economista della cultura Pierluigi Sacco ha presentato i primi esiti del protocollo internazionale Pre-Texts, sviluppato con Harvard University, che utilizza la lettura condivisa e la rielaborazione creativa dei testi per rafforzare la resilienza delle persone.


