Come Peter Philips rivoluziona il mondo del beauty con Dior

Peter Philips, direttore creativo del makeup Dior, svela i segreti del beauty contemporaneo, dall'importanza del rossetto alla filosofia del nude, in un'intervista che rivela l'anima creativa del trucco.

Peter Philips, direttore creativo del makeup Dior, è una figura chiave nel mondo del beauty. Originario di Anversa, Philips ha trasformato il trucco in un linguaggio universale, capace di esprimere identità e desideri attraverso gesti e colori.

Il suo approccio al makeup è unico: per lui, ogni prodotto è un oggetto affettivo, un accessorio che contribuisce a costruire l’immagine e l’identità di chi lo indossa. In un’epoca in cui il beauty è diventato un fenomeno globale, Philips ci guida attraverso le tendenze che stanno ridefinendo la bellezza.

Il rossetto: un simbolo di empowerment

Il rossetto è senza dubbio l’oggetto più emblematico del beauty. Dopo anni di texture leggere, tornano in auge formule più pigmentate. Philips spiega che il gesto di applicare il rossetto è in sé un rituale empowering.

“Con il rossetto non è solo il risultato finale a essere d’impatto, ma la stessa applicazione. Il gesto di aprirlo e chiuderlo, far uscire lo stick, stenderlo sulle labbra… è un rituale estremamente empowering.”

Le labbra ultra luminose, oggi molto popolari, alimentano il desiderio di creare trucchi vintage e chic, quasi un omaggio ai look degli anni ’70. Le nuove tendenze mat si concentrano su effetti sfumati, da lip tint, ma il rossetto altamente pigmentato continuerà sempre a sedurre chi vuole creare look d’impatto.

Il nude: un look versatile e personalizzabile

Il nude è una categoria centrale del makeup. Philips lo paragona al prêt-à-porter, sottolineando che nude non significa non truccarsi. Può essere un maquillage molto costruito, con moltissime sfumature diverse.

“Ciò che è nudo per qualcuno è invece una nuance intensa per altri. In generale è un look che può risultare leggerissimo, con pochi elementi per coprire imperfezioni o valorizzare i punti forti, oppure può dare vita a un full coverage di tonalità naturali.”

L’influenza della moda sul makeup

Le collezioni fashion influenzano moltissimo il lavoro di Philips. Ama e ammira l’artigianalità dell’haute couture, utilizzando pezzi di tessuto come riferimento colore per rossetti, ombretti e smalti.

“La moda è molto stimolante anche per il design del packaging, soprattutto nelle edizioni limitate.”

Philips sottolinea che il makeup è per sua natura effimero, ma custodie in edizione limitata come le case del rossetto Dior Addict possono incoraggiare un utilizzo a lungo termine. Il trucco, però, è come una caramella: ci sono i gusti preferiti, ma provarne di nuovi non è mai sbagliato.

L’evoluzione del makeup nel tempo

Guardando indietro agli ultimi decenni, Philips identifica due elementi chiave nell’evoluzione del makeup: i prodotti stessi e la ricchezza delle informazioni date dai social media.

“Una volta i trend erano dettati soprattutto dai brand, dalle riviste, dai videoclip musicali. Poi è arrivato internet, e persone di ogni provenienza ed età hanno iniziato a sviluppare uno sguardo critico, informato su tutto: dall’eyeliner alla crema idratante.”

Questo ha portato i brand a essere ancora più innovativi, ed è sempre per questo motivo che ogni elemento del make-up continuerà costantemente a evolversi. L’aspetto interessante è che chiunque provi per la prima volta un eyeliner o un rossetto, lo reinventerà: perché, per quella persona, sarà qualcosa di nuovo.

Philips conclude riflettendo sul fatto che ciò che oggi è cool domani può apparire superato, e viceversa. La bellezza è un concetto in continua evoluzione, e il suo lavoro è proprio quello di catturare e interpretare queste trasformazioni.

Scritto da Roberto Capelli

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