Erisipela: che cos’è e come avviene il contagio

L'erisipela: tutto ciò che c'è da sapere su questa infezione della pelle. Come avviene il contagio?

L’erisipela è un’infezione acuta che è causata dallo streptococco del gruppo A. Questa malattia si presenta a macchie, di solito sul viso e sulle gambe. Può essere molto fastidiosa e interessa lo strato del derma medio-profondo.

Se non curata in modo efficace può portare a complicanze, ma niente panico, di seguito vediamo quali sono le cure, le terapie e i rimedi naturali, dai casi più leggeri a quelli più gravi e soprattutto vedremo quali sono le cause dell’insorgere della malattia e come avviene il contagio con l’erisipela.

Erisipela: cause e contagio

Come abbiamo appena detto la causa principale è un infezione della pelle da parte dello streptococco β. Questo lo si può contrarre a causa di ferite, traumi, punture di insetti o altre infezioni ad esempio quelle derivate da funghi. Di solito questi batteri vivono tranquillamente sulla superficie del derma senza causare alcun danno e alcun problema. La malattia sorge nel momento in cui il batterio riesce a penetrare all’interno del corpo.

Ma una volta esserci infettati possiamo anche contagiare le altre persone? Teoricamente sì, ma in pratica è molto difficile il contagio, per due motivi principali. Il primo perchè di per sè non è un batterio molto contagioso, è difficile anche da prelevarlo col tampone.
In secondo luogo come abbiamo detto, colpisce gli stati medio-profondi della pelle, quindi il semplice contatto diretto con un’altra persona, difficilmente causerà il contagio.

Sintomi

Ma come ci accorgiamo di aver contratto l’erisipela? L’incubazione della malattia è di solo 48 ore circa, dopodichè insorgono i sintomi che possono essere febbre alta, brividi e malessere generale.

Oltre a questi sintomi, molto generici che possono essere confusi anche con altre malattie; più specificatamente l’erisipela si manifesta in seguito a una ferita o una lesione, come abbiamo visto. Quindi intorno a questa troveremo degli arrossamenti, degli eritemi o delle vesciche. Inoltre questo batterio colpisce le ghiandole, chi ne è soggetto proverà probabilmente un gran dolore. Quindi, cosa fare?

Curare l’erisipela

Se si pensa di aver contratto l’erisipela, bisogna per prima cosa contattare il medico il quale dopo avervi controllato, vi darà una cura farmacologica da seguire, accanto a essa potrete liberamente affiancarci alcuni rimedi naturali.

Terapia

Per i casi più gravi, il medico probabilmente vi darà la penicillina, che è la terapia più classica per curare questo batterio. Si può usare però anche la cefalosporina, se il paziente è allergico alla penicillina, ma bisogna utilizzarla in modo cauto perchè può avere delle reazioni incrociate con la penicillina. Se questi due rimedi non funzionano, infine, si può provare con la clindamicina.

Rimedi naturali

Per i casi meno gravi oppure insieme alle cure farmacologiche, si possono usare i seguenti rimedi naturali.

– L‘olio di mandorle che aiuta a eliminare le macchie rosse
– Il tè all’assenzio, per lavare la ferita
– Il cataplasma alla lattuga, da applicare direttamente sulla ferita
– Le foglie e le radici di Altea bollita.

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