Iniziative artistiche per l’inclusione e la sostenibilità: scopri i progetti in Italia

Tre progetti artistici in Italia uniscono creatività, inclusione e sostenibilità, coinvolgendo persone con disabilità e promuovendo il benessere psicofisico

L’arte sta diventando un potente strumento di inclusione e sostenibilità, come dimostrano tre iniziative recenti in Italia. Da Torino a Ceva, progetti creativi stanno trasformando spazi urbani e promuovendo il benessere psicofisico, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità.

Questi progetti non solo valorizzano il patrimonio culturale, ma creano nuove opportunità di partecipazione e condivisione, dimostrando come l’arte possa essere un veicolo di cambiamento sociale.

Abbracciare gli alberi: arte urbana e benessere psicofisico a Torino

A Torino, la Fondazione Giovanni Battista Mossetto ha lanciato l’iniziativa Abbracciare gli alberi un progetto che unisce arte urbana, benessere psicofisico e inclusione sociale. L’evento, che si terrà il 19 e 20 settembre, trasformerà il giardino di Palazzo Dal Pozzo Della Cisterna e l’atrio di Palazzo Birago in un laboratorio a cielo aperto.

Al centro dell’iniziativa ci saranno installazioni di arte urbana a maglia e all’uncinetto, braccia di lana avvolte attorno ai tronchi degli alberi. Questo gesto simbolico vuole manifestare rispetto per l’ambiente e riscoprire il valore del lavoro manuale e del riutilizzo dei filati. L’iniziativa è stata presentata da Anna Paola Mossetto, presidente della Fondazione, alla presenza di rappresentanti istituzionali.

Durante il weekend, saranno proposti workshop di lanaterapia a cura di Bianca Balocco, letture poetiche e momenti di confronto aperti al pubblico, alle scuole e alle realtà che coinvolgono persone con disabilità e neurodivergenze. L’evento si collega idealmente alla Giornata Mondiale della salute mentale del 10 ottobre, promuovendo le attività creative come strumento d’aiuto contro stress e ansia.

I videogiochi come strumento di inclusione e sostenibilità

Il Museo del Tessuto di Prato è impegnato nel progetto i-Game Project, finanziato dal programma Horizon Europe. Dal 18 al 24 settembre, si terrà la i-GAME JAM, una maratona di sviluppo digitale online rivolta a developer, designer e studenti del settore videoludico.

L’obiettivo è testare il potenziale dei videogiochi come strumenti di valorizzazione culturale, inclusione e sostenibilità, mettendo in dialogo la tecnologia con il tema della sostenibilità del tessile e della moda. I partecipanti sperimenteranno tool di IA generativa per ideare prototipi di gioco legati alla sostenibilità dei settori.

I progetti saranno testati presso il Museo nei mesi successivi, contribuendo a creare nuove connessioni tra industria del gaming e istituzioni culturali. Il percorso si concluderà il 28 settembre con la valutazione dei lavori e la premiazione delle proposte più innovative.

Le mani che guardano: arte multisensoriale a Ceva

A Ceva, la Fondazione Azzoaglio ha inaugurato il 18 settembre la mostra Le mani che guardano un percorso multisensoriale e accessibile che promuove la rigenerazione degli spazi e la valorizzazione della persona. La mostra, curata da Sara Vassallo, riunisce quattro artisti che esplorano il recupero e la sostenibilità attraverso diverse tecniche artistiche.

Il percorso espositivo invita a superare la fruizione visiva classica per abbracciare una dimensione tattile, emotiva e multisensoriale. Le opere d’arte diventano così materia da scoprire, toccare e sentire, rendendo l’esperienza accessibile a tutti, indipendentemente dalle proprie abilità sensoriali o motorie.

La mostra sarà aperta fino al 30 settembre con orari specifici e aperture straordinarie in concomitanza con la Mostra del Fungo di Ceva. Per il vernissage di inaugurazione è consigliata la prenotazione tramite il sito della Fondazione Azzoaglio.

Scritto da Roberto Capelli

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