Invecchiamento accelerato: fumo e obesità aggiungono anni al corpo

Fumare regolarmente invecchia l'organismo di 3,6 anni, mentre l'obesità aggiunge 4,2 anni all'età biologica. Scopri come attività fisica e dieta vegetale possono invertire questo processo.

L’invecchiamento è un processo naturale, ma alcune abitudini possono accelerarlo significativamente. Uno studio condotto a Singapore ha rivelato che fumare regolarmente invecchia l’organismo di 3,6 anni mentre l’obesità aggiunge 4,2 anni all’età biologica rispetto a chi è in peso forma.

Al contrario, l’attività fisica frequente e una dieta ricca di alimenti vegetali possono ringiovanire l’organismo rispettivamente di 1,25 e 1 anno. Questi dati emergono dal Singapore Longitudinal Ageing Studies un progetto decennale dell’Università Nazionale di Singapore (NUS).

L’impatto del fumo e dell’obesità sull’età biologica

Il fumo e l’obesità sono due fattori che influenzano negativamente l’età biologica, un indicatore dello stato di salute reale del corpo. Secondo lo studio, fumare regolarmente può aggiungere 3,6 anni all’età biologica, mentre l’obesità può incrementarla di 4,2 anni. Questi risultati sottolineano l’importanza di adottare uno stile di vita sano per mantenere il corpo in buona salute.

I benefici dell’attività fisica e della dieta vegetale

Non tutte le notizie sono negative. Lo studio ha anche dimostrato che l’attività fisica frequente può ringiovanire l’organismo di 1,25 anni mentre una dieta ricca di alimenti vegetali può aggiungere 1 anno di giovinezza biologica. Questi risultati evidenziano l’importanza di un’alimentazione equilibrata e di un regolare esercizio fisico per mantenere il corpo giovane e sano.

Il test sull’età biologica sviluppato da Lucence Group

I dati raccolti dal Singapore Longitudinal Ageing Studies hanno permesso a Lucence Group una società di medicina di precisione e biotecnologie specializzata nella diagnosi precoce del cancro e nella misurazione dei biomarcatori di salute, di sviluppare il primo test sull’età biologica basato su una popolazione asiatica. Questo strumento, come spiegato dall’amministratore delegato Tan Min-Han aiuta i cittadini a monitorare l’invecchiamento e affinerà la propria precisione raccogliendo nuovi dati.

Il test rappresenta un passo avanti significativo nella comprensione dell’invecchiamento biologico e offre agli individui la possibilità di monitorare e migliorare la propria salute in modo proattivo. Con l’ulteriore raccolta di dati, il test diventerà sempre più preciso, fornendo informazioni preziose per la prevenzione e la gestione delle malattie legate all’età.

Scritto da Emanuele Galli

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